Scarlattina a ripetizione


Buongiorno dott.ssa, il mio argomento ho visto che è già stato trattato però gradirei avere un consiglio anche sul caso di mia figlia. Ha preso la scarlattina, con oggi, 5 volte dall’inizio dell’anno. E’ stato fatto il tampone per ben 3 volte dove le prime due volte è stato fatto in fase di erozione cutanea ed era positivo, la terza volta, dove la mia bimba risultava non aver problemi difatti è risultato negativo (esame effettuato in data 06/05/14). Ieri ha iniziato ad accusare mal di gola ed oggi ha tutto l’eritema nel corpo (pancia, gambe, dietro alle orecchie). E’ stata vista più volte dalla pediatra e successivamente dall’infettologo che ci ha dato una profilassi di antibiotico augumentin x 20gg aggiungendo gli ultimi 5 giorni il rifadin. Mi chiedo: a questo punto cosa possiamo fare? E’ stata vista anche dall’otorino (in data 06/05/14) il quale ha riscontrato grosse tonsille e che al momento non sembrava propenso a levarle. La ringrazio anticipatamente per il Suo consiglio e le auguro un buon lavoro. Saluti Laura

 

Vi è più di un ceppo di streptococco che possiede una tossina così detta eritrogenica perché in grado di scatenare il caratteristico esantema della scarlattina, ma, per quanto ne so io, per ora se ne conoscono solo 4 tipi. Può darsi che altri ceppi siano ancora da scoprire e che la scarlattina, di conseguenza, possa ripresentarsi anche più di 4 volte nello stesso soggetto. Vi è, poi, una forma molto lieve di scarlattina che viene chiamata quarta malattia, ma spesso il tampone faringeo eseguito in questi casi dubbi evidenzia la presenza di streptococco. Vi sono, poi, altri ceppi di streptococco che possiedono tossine caratterizzate dal fatto di aggredire di preferenza la pelle del soggetto e non prima la gola con successive manifestazioni cutanee. Insomma, di streptococchi ve ne sono tantissimi: ognuno di essi lascia una immunità specifica non valida per un altro ceppo di streptococco e se un bambino è predisposto ad ammalarsi con frequenti infezioni streptococciche (di solito si tratta di una predisposizione genetica oppure di un sistema immunitario con scarsa memoria specifica) i rimedi non sono molti se non  quelli di praticare tamponi faringei con eventuale successiva terapia antibiotica come hai fatto e stai facendo. Le tonsille sono senz’altro dei serbatoi di germi, ma anche di anticorpi, quindi attualmente si cerca di non eliminarle precocemente e con facilità. Per le adenoidi il discorso è simile. Non resta quindi altro da fare che sottoporre il bambino ad un tampone ad ogni manifestazione per decidere di somministrare antibiotico senza prescriverlo alla cieca, magari in assenza di streptococco. Vorrei comunque ricordare che, a volte, benché la terapia antibiotica sia idonea e praticata con dosaggio e durata corretti, il suo inizio troppo precoce può aiutare troppo l’organismo ed eradicare troppo presto l’infezione con la conseguenza, in questo caso negativa e non positiva, di non dare il tempo all’organismo di sviluppare e moltiplicare i suoi anticorpi specifici in quanto un buon antibiotico rende inattivi i batteri in 24-48 ore e guarisce l’infezione del tutto in pochissimi altri giorni. Posticipare l’inizio della terapia antibiotica, quindi, a volte risulta salutare proprio per dare il modo all’organismo di difendersi da solo e di produrre anticorpi duraturi in quantità sufficiente. Ma questa è una valutazione che dovrà fare volta per volta il tuo pediatra.

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