Sbalzi di temperatura e possibili intolleranze


Gentile dottoressa, come si riconosce se un bimbo presenta un’allergia o intolleranza ad un alimento? La mia piccola mangia tutto, solo che qualche volta defeca anche tre o quattro volte in una giornata, ma con consistenza solida..la pediatra mi dice che è normale perche i piccoli hanno un riflesso gastocolico vivace..lei che ne pensa? Quali sarebbero i sintomi per pensare a ciò?? p.s la bimba di dieci mesi aveva anche un po di crosta lattea, scomparsa con lo shampoo e anche in questo caso la pediatra dice che è normale…altra domanda: a volte tengo rinchiusa la bimba perche ho paura di umidità e sbalzi di temperatura..questo può favorire l ‘insorgenza di raffreddori? Grazie

 

Non c’è nessun motivo perché tu tenga troppo spesso e troppo a lungo chiusa in casa una bambina sana di 10 mesi: questa precauzione è ragionevole solo in caso di forte pioggia o forte vento oppure in caso eccezionale di fortissimo occasionale inquinamento ambientale. Altrimenti penso che tu debba tenere a bada la tua ansia ricordando che l’aria che si respira in un ambiente chiuso è varie volte più inquinata di quella che si può respirare all’esterno dell’abitazione e che il freddo non costituisce uno stress  per un bimbo – sempre se adeguatamente coperto – tale da comprometterne la salute. Senza contare poi che, in un periodo di veloce e delicato sviluppo di tutti gli organi di senso della bimba e di tutto il suo apparato muscolo schelettrico, impedirle esperienze visive, olfattive, di movimento e quant’altro è decisamente controproducente per un corretto sviluppo psicofisico. A un anno si esce due volte al giorno salvo casi eccezionali come malattie importanti (non certo un raffreddore se il clima è favorevole) o eventi meteorologici seri oppure si fa una lunga uscita mattutina. Quanto all’allergia o all’intolleranza alimentare, esse riconoscono sintomi e cause diverse tra cui, sicuramente non il fatto di andare di corpo più di una volta al giorno con feci normali e senza altri disturbi collaterali. L’allergia alimentare dipende da una particolare reazione dell’organismo a sostanze (allergeni) contenute in determinati cibi mediata da anticorpi circolanti nel sangue (IgE) e si manifesta con sintomi spesso importanti che possono non essere soltanto gastro intestinali (nausea, vomito, diarrea, crampi e dolori addominali, vomito, ecc.) ma anche respiratori (asma, rinite, tosse, catarro…) o cutanei (eczema, dermatiti varie, prurito). La crosta lattea non è una manifestazione allergica e riconosce un meccanismo patogenetico del tutto differente dall’allergia. L’intolleranza alimentare, invece, non solo è rarissima nel primo anno di vita, ma non dipende dalla presenza di anticorpi specifici per quel determinato alimento liberamente circolanti nel sangue bensì da una reazione intracellulare. L’intolleranza si manifesta di solito gradualmente e dipende molto dalla quantità e dalla frequenza con la quale viene assunto l’alimento al quale il bambino è intollerante. Si può essere intolleranti a un disaccaride come il lattosio o il fruttosio, a lieviti, al grano o altro ma di solito non prima del secondo anno di vita e con manifestazioni quasi sempre gastroenteriche come diarrea, dolori addominali, flatulenza benché non manchino sintomi come cefalea, ritenzione idrica, ecc. L’intolleranza si sviluppa col tempo di solito ad un alimento assunto regolarmente tutti i giorni o quasi e spesso in forti quantità, mentre l’allergia vera e propria si può manifestare spesso alla prima introduzione dell’alimento anche se in piccolissime quantità e con sintomi, come ho detto, spesso non solo intestinali. L’allergia vera ad un determinato alimento non guarisce e per tutta la vita il soggetto deve privarsene se vuole star bene mentre l’intolleranza ad un determinato alimento può essere superata riducendone o diradandone  l’assunzione, oppure sospendendo l’assunzione per alcune settimane almeno per poi riprenderlo ma all’inizio in minime quantità gradatamente crescenti per stimolare un possibile effetto di desensibilizzazione o semplicemente per capire quale è la quantità massima di quel determinato alimento che l’organismo riesce a tollerare senza sviluppare reazioni particolari. Quindi, non crearti particolari problemi e considera la tua bimba perfettamente sana. Piuttosto, se evacua così spesso ( la media, a 10 mesi, è due volte al giorno), oltre ad un vivace riflesso gastro colico, potrebbe dipendere dal fatto che mangia tanto?

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Lascia un commento