Risvegli notturni e calo di peso


Gentile dott.ssa,

il mio bimbo compirà 4 mesi la prossima settimana.

Alla nascita pesava 3,700 kg e al 18 settembre aveva raggiunto il peso di 7 kg: l’ho allattato esclusivamente al seno e la sua crescita è sempre stata più che buona.

Dal 19 settembre a causa di frequenti indigestioni notturne (risveglio 2 ore dopo la poppata notturna con dolori intestinali e pianto) ho cercato di eliminare la poppata notturna.

I pasti sono diventati 5 anziché 6 nelle 24 h. Al risveglio delle 3, per abituare il bimbo, ho cominciato a dargli un biberon di camomilla: la notte è andata meglio e il mio piccolo ha cominciato a fare sonni più allungati, addormentandosi subito dopo il biberon delle 3 e svegliandosi poi intorno alle 5.30 per mangiare.

Adesso, però, pesandolo ogni settimana, il bimbo sembra dimagrito. Aveva raggiunto i 7.130 il 25 settembre, il 3 ottobre era 7.080 e ieri era 7.110. La crescita è stata quasi zero. Che fare?

Durante il giorno appare più che tranquillo e la notte per nulla affamato: mangia mediamente ogni 3 h 1/2.

Grazie.


Intanto qualche grammo è stato ripreso dal 3 ottobre a oggi e ciò vuol dire che non sta calando continuamente.

Poi io penso: se ti devi comunque svegliare una volta a metà nottata per dare al bimbo la camomilla, non varrebbe la pena attaccarlo al seno direttamente? Temi che prenda cattive abitudini? Ma uno e anche due risvegli notturni sono la norma nei bambini alimentati esclusivamente al seno: essi scompaiono dopo lo svezzamento, con l’introduzione delle prime pappe che saziano a lungo.

Un conto è il bisogno di alimentarsi e un altro è avere il sonno disturbato con frequenti risvegli e non essere capace di riaddormentarsi se non attaccandosi al seno, anche senza avere fame. Comunque, come dico spesso, prima di tutto non pesare il bimbo così frequentemente e lascialo tranquillo togliendoti l’ossessione della crescita.

Poi, se vuoi continuare ad allattarlo almeno fino agli otto chili, cioè per altri due mesi circa, non hai altra scelta che dargli il latte ogni tre, quattro ore, inclusa la notte, se necessario, perché il bimbo è grosso e ha abbondanti esigenze nutritive che, evidentemente, solo poppate frequenti possono soddisfare.

Infine, in attesa della prima vera pappa che, in caso di carenza di latte, potrebbe essere anticipata, se necessario, a 5 mesi, potresti iniziare con frutta, poi frutta con l’aggiunta di un cucchiaino di biscotto primi mesi e, settimana dopo settimana, deciderai il da farsi.

I bimbi non crescono con regolarità cronometrica: spesso si assiste a delle crescite veloci che stupiscono seguite da periodi più o meno lunghi di peso stazionario ed è per questo che se un bimbo allattato al seno è sereno e soddisfatto non andrebbe pesato più spesso di una volta al mese e, dopo il sesto mese, andrebbe bene anche una volta ogni due o tre mesi.

Dal canto tuo cerca di mangiare bene e di riposarti se ti senti stressata. Sappi comunque che dopo il terzo mese la crescita dei bimbi si riduce drasticamente e non continua più ad essere un chilo al mese come prima ma poco più della metà e di questo bisogna tenere conto prima di dare la colpa della mancata crescita all’eliminazione di una poppata.

Se pensi, comunque, che la sesta poppata notturna sia eccessiva, prova ad alimentarlo ogni 4 ore, iniziando alle sei di mattina e finendo alle 22: in questo modo potrebbe sentirsi sazio fino alla mattina. In poche parole, a 4 mesi è peccato non attaccare il bimbo al seno quando lo desidera se non c’è un impedimento importante, tanto più che il risveglio a metà notte, come dici, è uno solo.

Comunque si tratta solo di una mia opinione perché non sono in grado di valutare i fastidi notturni del bimbo che hanno portato alla decisione di eliminare la poppata notturna, ma so soltanto che se il bimbo è tranquillo sazio e soddisfatto dopo ogni poppata, non ti dovresti porre tanti problemi.

Un caro saluto,

Daniela

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