Risvegli continui di notte


Gentilissima dottoressa,
scrivo in questo momento di sconforto totale dopo aver navigato in internet sperando di trovare un valido aiuto!
Ho una bellissima bambina di 10 mesi che con l’energia che si ritrova manderebbe avanti una centrale elettrica!
Non è mai stata una dormigliona, anzi, ma fino all’epoca dei vaccini ci aveva coccolato e illuso, svegliandosi al massimo tre volte per notte.
Ora stiamo vivendo un vero e proprio incubo.
Ho avuto una gravidanza bellissima, un parto normale, la bambina è nata più che sana e florida (3 kg 630 gr, 52 cm) e ora pesa 10 kg e 750 gr. per 74 cm di altezza.
Lo svezzamento è stato difficile, forse perchè nella mia inesperienza di mamma per la  prima volta, ho sempre lasciato che si addormentasse al seno e le ho sempre lasciato la tetta a disposizione anche quando non voleva mangiare.
Ora allatto nelle occasioni del sonnellino (non si addormenta diversamente a meno che non siamo in giro in auto o a passeggio con il passeggino), fa i suoi due pasti principali anche se è solo da una settimana che sono riuscita a passare dal semolino alla minestra di verdura con la tempestina.
Ha tre denti e mezzo: Due sotto ben fuori e i due incisivi sopra che sono a metà strada.
Grazie al fatto che sono una dipendente pubblica, sto sfruttando al massimo i congedi parentali e lavoro un solo giorno alla settimana.
Ma nonostante tutto questo meraviglioso quadro di salute e di presenza affettiva anche da parte di mio marito che è innamorato di sua figlia, la bambina non dorme.
Passi che non dorma molto durante la mattina, il pomeriggio dorme serena nel nostro lettone anche per due ore, ma la notte… La sera si addormenta alle nove, nove e mezza e tira fino a mezzanotte, dopodichè ogni ora, ogni mezz’ora è un brutto risveglio, fatto di lamenti e movimenti nel letto ad occhi chiusi.
Non è un sonno sereno, nonostante il pediatra come ultima risorsa dopo il fallimento dell’omeopatia, mi abbia prescritto il Nopron, che non sta dando nessun risultato.
Piange ad occhi chiusi, si rigira, si lamenta, a volte riesco ad addormentarla in braccio, ma più spesso cerca il seno ed è l’unico mezzo per tranquillizzarla.
La rimetto a letto e trenta minuti dopo ricomincia. Cosi fino alle 5/6 del mattino.
Il pediatra dice che sogna, ma non dovrebbe dormire serenamente? 
E’ una bambina che emette tanta aria, potrei usare il Milycon anche se cosi grandina e vedere se magari è disturbata dal gonfiore?
Ho provato il gel per i dentini ma non è cambiato nulla.
Non so più dove sbattere la testa, una parola di conforto data da un consiglio sarebbe ben accolta!
La ringrazio.
Enrica, mamma di Valentina


Cara Enrica,
credo sia opportuno capire la causa del meteorismo della bimba.
La sua agitazione notturna potrebbe essere solo un problema digestivo.
Io non so quanto sia opportuno continuare ad attaccarla al seno perché se ha una alimentazione completa durante il giorno composta da due minestrine colazione e merenda, quattro pasti diversi dal latte materno che finisce regolarmente, il tuo latte, dato così spesso, può senz’altro risultare troppo se ne hai ancora molto.
Non mi specifichi, però, se alla mattina e al pomeriggio dai ancora il latte tuo al posto del biberon o dello yogurt o della frutta: in tal caso, se il latte è ancora sufficiente, andrebbe bene così, ma se il tuo latte dovesse essere un di più oltre i 4 pasti principali penso che sia veramente il caso di ridurlo a pochissimi "contentini", possibilmente non notturni, proprio in caso di disperazione.
Non ne so abbastanza di Valentina per fare una valutazione precisa del problema ma ti consiglio due cose: mettere assolutamente ordine nell’alimentazione della bimba con orari dei pasti regolari (anche 5 pasti al giorno considerando il quinto o lo spuntino a metà mattina o la poppata, magari al seno, della sera tardi,non di più), quantità di alimento corrette e ben bilanciate e non da mangiare, sì, le cose giuste, ma le quantità che vuole la bimba, visto che il buon appetito dà soddisfazione, e nessuna deroga oltre a quelle che deciderai obiettivamente, se sei convinta che abbia mangiato a sufficienza.
La bambina non deve più trovare consolazione dal cibo se il motivo del suo pianto non è la fame. Sembra una frase ovvia, ma quante mamme la rispettano?
Ovviamente, se non riesci a svezzarla del tutto, non ci sarebbe nulla di male a continuare l’allattamento al seno, anzi, ma in questo caso devi scalare il latte che si presume succhi ancora al seno dalla quantità giornaliera della sua alimentazione.
Anche così facendo, però, non mi sembra più il caso di assecondarla così spesso di notte: rischi di creare un circolo vizioso che non porta da nessuna parte e non è nè funzionale nè produttivo. Allora fai molta attenzione alla regolarità della sua alimentazione, rifletti su possibili problemi digestivi dovuti a quello che mangia (intolleranza al latte se prende latte della centrale o yogurt o magari il formaggino nella minestra la sera, problemi insorti dopo l’introduzione del glutine e così via); tutto questo lo valuterai, se non lo hai già fatto, con il tuo pediatra.
Poi non alzarti e non andare da lei ogni volta che si lamenta, se lo fa nel sonno o ad occhi chiusi: non è strettamente necessario e la tua presenza potrebbe svegliarla del tutto proprio nel momento del delicato passaggio dal sonno leggero al sogno o al sonno più profondo.
Lasciata tranquilla da sola, in silenzio, forse riuscirebbe alcune volte a riaddormentarsi da sola senza bisogno della tua presenza.
Inoltre prova a farla dormire nel suo lettino ma nella vostra stanza, al tuo fianco: appena accenna a lamentarsi e ad agitarsi potresti cullarla un po’ o metterle il ciuccio e anche in questo caso non si arriverebbe al risveglio completo tutte le volte.
Stabilisci una tua disciplina tipo: il seno sì, ma massimo una o due volte per notte, se i risvegli sono più numerosi, si trova un altro sistema.
Esamina anche il tuo stato d’animo: c’è per caso in te una certa ambivalenza, una sofferenza nel sentire che la bimba sta crescendo ed è gioco forza che finisca il legame totalizzante che caratterizza l’allattamento al seno?
Insomma, il milycon lo puoi sempre dare, visto che favorisce la peristalsi intestinale e l’emissione di aria in caso di meteorismo importante, ma nello stesso tempo ragiona sull’alimentazione della piccola e cerca di prendere un po’ di distacco dai suoi comportamenti notturni convincendoti che, almeno una volta su due, se gliene darai il tempo e la possibilità, saprà e imparerà a consolarsi da sola.
Devi renderti conto che non solo ce la può fare, ogni tanto, anche senza di te, ma ce la deve fare, prima o poi, anche senza di te. Almeno una volta su due, e sarebbe già molto.
I dentini possono dare fitte notturne alle gengive ma non disturbano in modo prolungato: una volta spuntato il dentino la gengiva non fa più male: è un fastidio di pochi giorni, non di più, per il quale, veramente, c’è molto, molto poco da fare.
Prova poi a fare alzare ogni tanto anche il papà, visto che ha un buon rapporto con la bimba: se riuscirai a mettere in secondo piano l’aspetto nutritivo e l’idea di offrirle il seno indiscriminatamente, anche lui potrà collaborare nella gestione del sonno della bimba: per te sarebbe un gran sollievo e per lui una gran soddisfazione vista la sua disponibilità.
Un caro saluto e Buone Feste.
Daniela

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone