Risultati esami del sangue e celiachia


 

Buongiorno dottoressa,

ho una bimba di otto mesi e mezzo che da un po’ di tempo mangia pochissimo e da circa un mese e mezzo ha tutti i giorni diarrea. Le scariche non sono molto frequenti (una o due volte al giorno) però sono liquide o molto cremose e parecchio maleodoranti.

A livello di peso non prende molto però cresce sempre, non si è mai arrestata né ha mai perso peso (prende circa dieci grammi al giorno), anche se in alcune settimane prende un po’ di più, mentre in altezza cresce molto bene. Attualmente pesa 7,450 Kg ed é lunga 72 cm.

Ho chiesto al suo pediatra se potrebbe essere celiachia e mi ha detto che la celiachia non si manifesta così, comunque mi ha fatto fare lo stesso gli esami per la celiachia .Aspettiamo ancora i risultati, allo stesso tempo abbiamo fatto anche l’emocromo per vedere se ha qualche anemia e i risultati sono questi:

Globuli bianchi 11,1 Valori normali 5,2 – 12,4

Globuli rossi *4,14 Valori normali 4,20 – 6,10

Emoglobina *11,2 Valori normali 12,0 – 18,0

Ematocrito *31,2 Valori normali 37,0 – 52,0

MCV *75,4 Valori normali 80,0 – 99,0

MCH *26,9 Valori normali 27,0 – 32,0

MCHC 35,7 Valori normali 32,0 – 37,0

RDW 13,5 Valori normali 11,0 – 15,0

Piastrine *405 Valori normali 130-400

MPV 8,7 Valori normali 7,4 – 11,0

Piastrinocrito 0.35 Valori normali 0,01 – 15,00

Neutrofili *22,1 Valori normali 40,0 – 74,0

Linfociti *63,6 Valori normali 19,0 – 48,0

Monociti 3,6 Valori normali 3,4 – 10,0

Eosinofili 5,0 Valori normali 0,0 – 7,0

Basofili 0,4 Valori normali 0,0 – 1,5

Luc *5,2 Valori normali 0,0 – 4,0

Ho contrassegnato con un asterisco quelli che non rientrano nei valori normali.

Sulla base di queste informazioni secondo lei è possibile che la mia bambina abbia la celiachia? Altrimenti, cosa potrebbe essere? Cosa rivela l’esame dell’emocromo?

La ringrazio anticipatamente e in attesa le porgo Cordiali Saluti

L’esame emocromocitometrico non da nessuna indicazione riguardo alla celiachia anche se a volte la celiachia, quale malattia infiammatoria cronica dell’intestino, può dare malassorbimento e di conseguenza una anemia carenziale.

La tua bimba si trova in una età in cui la carenza relativa di ferro è praticamente fisiologica a causa della veloce crescita ponderale caratteristica dei primi mesi di vita e un aumento relativo dei linfociti, comprese cellule di tipo infiammatorio (luc), oltre a poter essere una caratteristica dell’età, può essere la spia di una infezione virale banale che può manifestarsi con queste feci non normali.

Non mi specifichi come si sta alimentando la bimba, però, se prendesse latte materno non andrebbe sospeso ma se prendesse latte artificiale, almeno per alcuni giorni, si, magari dando in sostituzione un latte privo di lattosio e di proteine vaccine come HN25 almeno due volte al giorno mattina e pomeriggio.

Per alcuni giorni, diciamo due o tre, potresti sospendere anche la carne della minestrina preparando quest’ultima soltanto con carota e patata, eliminando anche i legumi se li prendeva già, unendo crema di riso o mais e tapioca due o tre cucchiai più olio di oliva e un solo cucchiaino di parmigiano.

Come terapia darei dei fermenti lattici e se la dieta non portasse a nessun risultato apprezzabile, dopo tre giorni inizierei a praticare alcune analisi o comunque aspetterei il risultato di quelle in corso.

Ipotizzo una carenza di ferro dalla relativa discrepanza tra un numero relativamente normale di globuli rossi e un valore basso di emoglobina se rapportato al numero dei globuli rossi. Pertanto, visto che il ferro si trova proprio nel cuore della molecola di emoglobina, quando scarseggia, anche l’emoglobina si abbassa. Però non mi sembra comunque un valore così basso da suggerire di dosare anche la sideremia.

Una minima carenza di ferro di solito viene compensata da un aumento di attività del midollo osseo,stimolato appunto dalla carenza relativa di emoglobina e dal fisiologico rallentamento della crescita che si ha dal secondo semestre di vita i poi, nonché dalla introduzione di carne, pesce e verdure nell’alimentazione del bambino al momento dello svezzamento.

Quindi, un po’ di dieta ora e attesa dei risultati delle altre analisi eseguite. Gli asterischi vengono fuori anche per una minima discrepanza, non significativa dal punto di vista clinico, tra il risultato delle analisi e i valori standard. Si tratta di un processo automatico che non tiene conto della valutazione di un medico, quindi spesso preoccupano, ma non hanno nessun valore clinico.

Un caro saluto, Daniela

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