Rischi e benefici del vaccino antivaricella+Mpr


Salve!

Il pediatra ci avrebbe sconsigliato la vaccinazione MPR più Varicella, soprattutto perché la bimba si ammala spesso e facilmente.

Lei che ne pensa? Sono più i rischi o i benefici del vaccino MPR?

Grazie,

cordiali saluti.

Laura


Cara Laura,

le indicazioni e le controindicazioni alle due vaccinazioni MPR e varicella, considerate separatamente, sono assolutamente le stesse: cioè, se si arriva alla conclusione che un bambino non può essere sottoposto alla vaccinazione antivaricella per un motivo qualsiasi non vi è motivo di pensare che, invece, possa essere tranquillamente sottoposto al vaccino anti morbillo, parotite e rosolia.

Pertanto, se non può farne uno dei due non può nemmeno fare l’altro e farne uno solo alla volta, posticipando l’altro ad un tempo successivo, avrebbe ancora meno senso ora che i due vaccini si trovano insieme in un’unica preparazione.

Quindi, se la bambina ha attraversato o sta attraversando un periodo di relativa depressione immunitaria perché tende ad ammalarsi di frequente, per logica, dovrebbe posticipare sia la vaccinazione MPR che quella antivaricella ad un periodo di migliori condizioni fisiche, magari dopo l’estate, ma scegliere di sottoporla solo all’MPR evitando la varicella, ora, finalmente, anche in Italia disponibile, non ha nessun fondamento logico, a mio parere, se non, forse, per la constatazione che, effettivamente, il vaccino tetravalente comprendente anche la varicella è più soggetto a dare reazioni febbrili rispetto al vaccino trivalente MPR.

Del vaccino MPR sono, indubbiamente, molto di più i benefici, visto che il vaccino immunizza circa il 90% dei bambini che vi si sottopongono mettendoli al riparo dalle tre malattie a loro volta non prive di complicazioni anche importanti come encefaliti o altro, rispetto ai rischi.

È ovvio che, trattandosi di un vaccino preparato con virus vivi, anche se molto attenuati, vaccinare significa, in un certo senso, procurare artificialmente la malattia, anzi, le 4 malattie, al bambino, ma sempre meglio 4 malattie estremamente attenuate, non solo nella loro sintomatologia ma anche nell’ipotetico rischio di eventuali complicazioni (rischio statisticamente ridotto di centinaia e centinaia di volte rispetto alla malattia vera), piuttosto che, pur avendo il vaccino a disposizione, non farlo per paura di ipotetici rischi o complicazioni post-vaccinali.

È importante non somministrare aspirina per nessun motivo nei periodi precedenti e successivi alla vaccinazione antivaricella, ma, salvo questa precauzione, le reali, tassative, controindicazioni alla vaccinazione antivaricella, identiche, come ho detto, a quelle segnalate per la vaccinazione MPR sono le seguenti: grave depressione della immunità di tipo cellulare, grave immunodeficienza come può avvenire in presenza di leucemie o altri tumori, in casi di immunodeficienze congenite e di infezione conclamata da HIV, cioè AIDS, grave e conosciuta reazione allergica ad uno dei componenti del vaccino, trapianto di organo con necessaria, concomitante terapia immunosoppressiva.

Vi sono poi alcune controindicazioni solo temporanee alle vaccinazioni, anch’esse identiche sia per la vaccinazione antivaricella che per MPR che sono: una malattia acuta grave intercorrente e una terapia a base di radiazioni che distrugge il midollo e le sue difese immunitarie.

Alcune precauzioni vanno poi prese anche quando il bambino attraversa un periodo di infezioni ripetute e ricorrenti e sono, appunto, l’opportunità di posticipare la vaccinazione prevista di alcune settimane o mesi.

Un caro saluto,

Daniela

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