È rimasto senza fiato per qualche secondo: asma?


Buongiorno Dott.ssa.

Le scrivo perché oggi mio figlio mi ha fatto molto spaventare. In pratica mentre piangeva, gli sarà venuto un colpo di tosse, ed è rimasto senza fiato tanto da diventare molto rosso. È durato qualche interminabile istante ed è stato molto brutto. Poi l’ho calmato ed è passato subito. Come nulla fosse ha continuato a giocare. Adesso le chiedo cosa sia potuto succedere.

Per completezza le dico che mio figlio soffre di una lieve forma di asma non allergico. Ma da maggio scorso (a seguito trattamento con Seretide e Aerochamber) non si è più presentato. Insomma, a parte i fischi che si sentono al petto di notte e la tosse (nei periodi che ne soffre), non si è mai verificato niente più. Adesso non so, questo che si è verificato oggi può essere un attacco di asma?

In questi giorni ha la tosse ma non si sentono fischi.

Come faccio a sapere se è da trattare con Seretide oppure no? Mi aiuti sono nel caos più assoluto.

Grazie

Angela

 


Credo che questo episodio non abbia molta attinenza con l’allergia del bimbo. Il blocco momentaneo dei normali atti respiratori potrebbe essere stato causato da un reflusso gastroesofageo che il bimbo ha avuto al momento di tossire: materiale gastrico potrebbe, infatti, essere risalito lungo l’esofago in seguito allo spasmo del diaframma che si ha al momento del colpo di tosse e che porta a una improvvisa contrazione, sia del diaframma che dei muscoli addominali, con conseguente schiacciamento dello stomaco e risalita di parte del suo contenuto in esofago.

A questo punto, se del materiale gastrico o del semplice catarro contenuto in trachea o in qualche grosso bronco, una volta risalito fino in gola, invece di ridiscendere in esofago e, di lì, nello stomaco, si posiziona male tanto da ostruire la trachea con pericolo di essere inalato nei bronchi, nell’organismo si innesca un riflesso che blocca con uno spasmo la ripresa della respirazione proprio per impedire che tale sostanza, o corpo estraneo che sia, possa essere inalato, a questo punto, con ben più gravi conseguenze di un semplice, momentaneo, arresto del respiro.

Vi sono, poi, alcune malattie come la pertosse o le forme pertussoidi che, anche in assenza di corpo estraneo, provocano questo tipo di spasmo prolungato ad ogni accesso di tosse, ma qui si tratta di un meccanismo di tipo irritativo centrale, cioè cerebrale, dovuto in particolare all’infezione specifica, e non è il caso del tuo bimbo, così come vi sono i classici arresti di respiro degli spasmi affettivi, indotti da problemi di tipo psicologico in bambini che restano senza fiato ogni volta che piangono con rabbia, con o senza colpi di tosse: ma anche questo non è il tuo caso.

Anche una iperreattività dei recettori periferici della tosse, nei bambini che hanno molto spesso tossi secche, spasmodiche e ripetute, potrebbe portare a una certa facilità nel rimanere senza fiato dopo avere tossito.

Un caro saluto,

Daniela

 

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