Rifiuto ostinato di alcuni cibi


Gentilissima dottoressa,

mia figlia di 6 anni non è mai stata una grande mangiona, devo dirlo, ha sempre mangiato poche cose, in poca varietà e poca quantità. Ma nell’ultimo anno le cose sono addirittura peggiorate! È schizzinosa, non mangia quasi nulla. Frutta e verdura non le tocca mai. In genere ama solo merendine e cioccolata o al limite pasta in bianco e pollo o hamburger. Se le faccio qualche sugo inizia a sputacchiare perché sente in bocca buccette di pomodoro o pezzetti di chissà che altro! E a volte se insisto nel farla mangiare per forza quasi si provoca conati di vomito o piange terrorizzata. Io sono piuttosto ansiosa e severa sul discorso cibo e la cosa non ci aiuta.

Che devo fare? Faccio finta di nulla e le do’ solo quei 2-3 alimenti ripetuti che lei mangia o insisto come faccio ora (ma senza risultati se non quelli di farla piangere ancora di più)?

Devo rivolgermi a uno psicologo?

La ringrazio molto per la sua gentile risposta.

Allenta le tue tensioni e le inutili ansie. Rispetta la bimba cominciando coll’accettare e rispettare i suoi gusti, almeno quelli del momento. Il mangiare deve essere un piacere, non un dovere né tantomeno qualcosa di proibito da consumare di nascosto. Sii felice della tua bambina per quella che è, con i suoi gusti particolari, con il suo carattere che, come tutti i caratteri, è diverso dagli altri. Impara a scoprire il mondo assieme a lei senza essere costantemente preoccupata della sua educazione. Il pomodoro non è un alimento obbligatorio e la bambina ha tutta la vita davanti per abituarsi ad accettarlo e magari anche a farselo piacere. Evita piuttosto le merendine e i dolcetti che sono delle inutili concessioni che favoriscono l’inappetenza. Si mangia ad orario preferibilmente le cose che preferisce la bimba che è comunque sufficientemente grande per essere capace di scegliere e al limite di programmare in parte la sua alimentazione scegliendo gli alimenti entro un ventaglio di possibilità adeguate. Coinvolgila nella preparazione dei pasti, magari inizialmente solo la domenica se hai più tempo, insegnandole a preparare assieme a te un bel dolce che sarà soltanto domenicale, poi divertiti assieme a lei a fare la lista della spesa e il programma di tutti i pasti della settimana. Concedile prima i cibi che preferisce, poi, piano piano, stabilisci che una volta la settimana dovrà mangiare come tutti, poi, piano piano, da una volta si passerà a due volte poi, guarda caso, un bel giorno mancherà il burro e la pasta non si potrà condire se non con olio oppure con solo parmigiano, un altro giorno in casa ci sarà soltanto la salsa di pomodoro e la pasta sarà condita per tutti nello stesso modo oppure semplicemente scondita, le merendine saranno semplicemente finite e da quel momento si compreranno molto di rado, eventuali capricci della bimba saranno semplicemente ignorati anche se la piccola dovesse andare a letto senza avere assaggato nulla e la sgradevole consuetudine delle tragedie all’ora dei pasti sarà semplicemente acqua passata sostituita da una maggior consapevolezza e una maggiore complicità tra voi due dove tu dovrai imparare a rispettare la piccola proprio in nome del bene che le vuoi e lei, per lo stesso motivo, dovrà imparare a rispettarti e ad obbedirti, pazienza se questo dovesse comportare un altro anno di pasta senza pomodoro – esistono mille altri modi di condirla – o ogni tanto una cena saltata – mai e poi mai sostituita da altri alimenti -.

A sei anni non succede nulla se si salta un pasto; credo che circa l’80% dela popolazione mondiale mangi una sola volta al giorno per tutta la vita, la tua bimba può tranquillamente saltare un pasto ogni tanto in caso di capriccio estremo se proprio quel giorno sulla tavola ci sarà qualcosa che non gradisce troppo. Il giorno dopo andrà meglio per lei in quanto è buona cosa variare ogni giorno menù. Lo psicologo potrebbe chiarirti il tutto sicuramente meglio di me e spiegarti cosa ci potrebbe essere alla base di un comportamento troppo oppositivo della bambina e soprattutto troppo apprensivo e inutilmente rigido da parte tua.

Un caro saluto, Daniela

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