Rifiuto di mangiare improvviso e duraturo

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Buonasera,
la presente per chiederle un consiglio: cosa consiglia di preparare da mangiare ad una figlia di 18 mesi che si rifiuta quasi categoricamente di mangiare. Tutto ciò è cambiato nel giro di 20 giorni.
In attesa,
saluti e grazie
Mirco
Un padre


Caro papà,
innanzitutto un plauso per prendere così a cuore, come papà, un problema complesso che richiede tanta pazienza e disponibilità come la gestione della inappetenza di un bimbo piccolo, tradizionalmente affidata alla delicatezza e al sesto senso di una mamma piuttosto che allo spirito pratico e alla giocosità tipici di un papà. In secondo luogo, come pediatra, cercherei di sviscerare tutti i motivi plausibili di quersta inappetenza, sia fisici che psicologici (eruzione dei canini, pregressa vaccinazione anti morbillo, parotite e rosolia o altre nell’arco di alcune settimane precedenti, otite o faringite sub-acute o croniche, patologie che hanno portato alla somministrazione di antibiotici, cambio di abitazione o delle figure di accudimento della bimba e così via…), poi farei una breve disamina di cosa e come mangia la bambina durante le 24 ore, soprattutto fuori dai pasti principali (troppi fuori pasto, troppi dolciumi, uno dei due pasti principali troppo abbondante e via discorrendo..), infine cercherei di valutare se la piccola si fosse, per caso, stancata di una alimentazione, magari, troppo monotona o ripetitiva, troppo poco saporita o proposta, magari, con troppa fretta in una atmosfera distratta e meno attenta del necessario alle esigenze di ordine e tranquillità della piccola.
Se tutti questi parametri non portano a nessuna conclusione, valuterei come va di corpo la piccola e come urina (diarrea, urine maleodoranti, sospetto di cistite soprattutto se la bimba, oltre ad essere inappetente, è anche pallida e con sonno agitato).
Escluso anche qualsiasi problema in questo senso, cercherei di giocare su due fronti: la riduzione dei due pasti intermedi di metà mattina e del pomeriggio, magari solo uno yogurt o un frutto grattato, e la cura nel proporre alla bimba cibi, magari nuovi e più saporiti e divertenti come prosciutto la sera o sformato di verdure al forno di giorno. Ma a questo punto bisognerebbe conoscere i gusti e le abitudini della piccola per suggerire un menù miracoloso o semplicemente alternativo.
Genericamente, se non vengono evidenziati motivi medici che giustifichino l’ostinata inappetenza, si puo’ dare per alcune settimane il carpantin come stimolante dell’appetito due volte al giorno (è semplicemente un integratore alimentare, non un farmaco) e far diventare il momento del pasto una occasione di gioco inventando storie e fiabe di fantasia con i cibi come protagonisti o qualsiasi altra diavoleria che un papà gioioso e premuroso saprà inventarsi: in casi estremi, un cartone di sottofondo puo’ dare una mano.
I bambini con problemi, anche transitori, legati al cibo, si dividono in due categorie: quelli che vogliono sempre e solo le stesse cose e quelli che si stufano di ogni sapore e non sembrano interessati a nulla.
Non sapendo a quale delle due categorie appartiene la piccola, non saprei cosa consigliare, ma data la sua età, propendo di più per inventare sapori un po’ diversi da quanto sarà solita prendere da almeno sei mesi se non di più.
Se questo fosse il caso della bimba, basta utilizzare gli stessi ingredienti base e variare il modo di cucinarli e di abbinarli tra loro: le patate, oltre che lessate o miste al brodo vegetale, si possono fare schiacciate a purea, mischiate con formaggio e tuorlo d’uovo con un po di latte e messe al forno a gratinare, la pastina si puo’ fare asciutta con un sugo fatto a ragù con carne cotta assieme ai pomodori, a sedano e carota e poi frullato tutto, si puo’ fare un piccolo sformato di verdure miste a formaggio e besciamella leggera sempre gratinate al forno, si puo’ preparare un buon riso e lenticchie decorticate e via discorrendo. 
Se, invece, la bimba si dimostrasse curiosa e divertita dai cibi degli adulti, basta metterla nel seggiolone accanto agli altri commensali, preparare cibi leggeri e digeribili anche per gli adulti e fare finalmente partecipare la piccola alla mensa dai grandi come fosse un  gioco, con qualche spizzichino e assaggino qua e là mettendo anche davanti a lei piccoli pezzetti di pane da lei masticabile spalmati di formaggino o altre cose che puo’ prendere da sola in mano e portare alla bocca senza bisogno di essere imboccata e forzata.
Le idee, basta farsele venire, ma senza conoscere la bimba, più di questo, proprio non saprei cosa inventarmi.
In bocca al lupo!
Rifiuto di mangiare improvviso e duraturo
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