Rifiuta la pappa serale


 

Buonasera,

sono mamma di un bimbo che il 10 di Agosto fa 9 mesi. Il suo peso attuale è di 8,8 kg e la sua lunghezza è di 72 cm.

Le scrivo per avere qualche consiglio.

Il nostro schema pappe è il seguente:

-h.8.30 mio latte

-h.10 frutta 100 gr

-h.12.30 pappa (passato di verdure, carne, parmigiano, pastina, olio).

-h.15.30 mio latte

-h.17.00 yogurt

-h.19.30 pappa serale (come descritta sotto).

-h.21 mio latte

Da circa un mesetto sono riuscita a fargli accettare la pappa del pranzo completa di carne o di prosciutto circa 40 gr. Il problema è che alla sera non ne vuole sapere di pappa come quella del pranzo. Siamo fermi alla pappa dolce composta da 150 cc di latte di proseguimento 2,un omo di frutta e qualche cucchiaio di crema multicereali o farina di riso o altro. Forse sbaglio qualcosa durante la giornata.

Oltretutto tutt’ora abbiamo da uno a tre risvegli notturni con micro poppate da 10 minuti circa ciascuna.

Secondo lei come devo fare per poter introdurre la seconda pappa?

Il mio schema può andare o dovrei cambiare qualcosa?

Grazie

Diciamo che il bimbo fa due merende e tutte due a base di latte e yogurt, quindi mi sembra comprensibile che la sera non abbia abbastanza fame per accettare una seconda pappa come a pranzo ma preferisca un meno impegnativo biberon dal sapore dolce. Pertanto, se il tuo latte è ancora sufficiente, io eliminerei lo yogurt delle 17 e lascerei come merenda soltanto il tuo latte alle 15,30 con l’aggiunta eventuale di un po’ di frutta grattata dopo una mezz’oretta dalla poppata qualora il bimbo mostrasse di avere ancora fame, ma non oltre le quattro.

Poi, se possibile, cercherei di anticipare un po’ la cena (se il bimbo mostra appetito prima delle 19,30) e preparerei una pappa simile a quella di mezzogiorno o, al limite, per abituarlo gradatamente, una farina lattea da somministrare a cucchiaio e da sostituire dopo poco con la minestrina, formaggino ecc.

Per quanto riguarda le micropoppate notturne: visto che sono al seno, sei tu che devi decidere quando smettere, cioè quando non ti senti più disponibile a questo sacrificio, se di sacrificio si tratta. Puoi continuare così per tutta l’estate se in questo periodo sei più libera da impegni e la cosa non ti pesa troppo, però prima o poi dovrai far capire al bimbo che, non essendo più poppate sostanzialmente nutritive, nel senso che alimentandosi adeguatamente durante il giorno non ha più bisogno del latte materno notturno dal punto di vista nutritivo ma solo affettivo, questi risvegli notturni non dovrebbero più essere gestiti offrendo inevitabilmente il seno ogni volta ma in modo più autonomo e meno strettamente dipendente dalla mamma.

Il bimbo va un po’ aiutato in questo processo graduale e se non sarà il bambino a modificare spontaneamente le sue abitudini dovrà essere la mamma ad indirizzarlo verso una maggiore autonomia. Ma i tempi si concordano tra mamma e bambino.

Un caro saluto, Daniela

 

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