Ricovero

 

Buongiorno,

questa è la seconda lettera che le invio…spero lei riesca a risalire alla prima così evito d’inquadrarle nuovamente il caso.

Nella prima avevo fatto il quadro generale del mio bambino (che ha 3 anni fatti da poco) dicendo appunto che si ammala spessissimo e mi era piaciuta molto la sua risposta. Lorenzo (questo è il suo nome) ha continuato ad ammalarsi per tutta l’estate, ha avuto poca tosse, ma molta febbre (con 2 episodi e per più giorni, intorno ai 40°). A seguito di questi episodi la pediatra ci ha fatto contattare l’ospedale di Brescia e nello specifico il reparto d’immunologia e reumatologia pediatrica.

Dopo un attenta analisi degli esami fatti a Lorenzo ora si è deciso un ricovero per il 7 di settembre. Io sono contenta di questo ricovero perché sono preoccupata per lui e spero si arrivi presto ad una soluzione, ma sono anche preoccupata per tutti gli esami a cui lo sto sottoponendo senza arrivare mai a nessuna conclusione soddisfacente. Spesso mi sembra lui debba soffrire per nulla, anche se è maturo in questo senso e quindi affronta l’ospedale sempre abbastanza sereno.

La pediatra del bimbo mi ha anche detto che c’è la possibilità non si arrivi a soluzione finale e che in quel caso la via da prendere è quella di alcune malattie gravi, ad esempio un ascesso cerebrale o altro di cerebrale.

Le chiedo se secondo lei ci sono sintomi a cui dovrei stare attenta per poter indirizzare i medici nella giusta direzione e se le viene in mente una strada che potrei percorrere (per arrivare a diagnosi) a cui ancora non abbiamo pensato. Lorenzo cresce tutto sommato bene (ha perso peso nell’ultimo periodo a causa della febbre) ed è vivace. Cade spesso ma penso sia perché è maldestro e anche perché dalla visita oculistica è risultato vedere poco.

Ho scoperto con mio figlio che in medicina tutto è possibile e riconducibile ad infinità di patologie. Mi basterebbe vedere uno spiraglio.

Grazie Gloria.

La strada che hai intrapreso mi sembra corretta. in caso di febbri ricorrenti è opportuno controllare il bambino dal punto di vista immunologico e reumatologico, nonché ematologico. Per quanto riguarda quanto ti ha detto la tua pediatra o quanto delle sue spiegazioni hai recepito: non mi sembra a tutt’oggi il caso di pensare ad un grave deficit del sistema immunitario tale da mettere il bimbo in pericolo di contrarre infezioni particolarmente preoccupanti. I deficit del sistema immunitario sono di solito congeniti e impediscono ai bambini di combattere le infezioni.

Pertanto essi portano alla generalizzazione quasi inevitabile di ogni banale forma virale o batterica, cioè un banale raffreddore diventa una broncopolmonite diffusa, una banale tonsillite diventa una sepsi e così via. Non mi sembra che il tuo bimbo, febbroni frequenti a parte, abbia mai sofferto di malattie così gravi: in tal caso sarebbe cresciuto in ospedale e non a casa sua.

Pertanto, è giusto approfondire il motivo di queste febbri, ma non mi sembra che ci siano i presupposti per un allarmismo esagerato. Ho alcune difficoltà, dove mi trovo attualmente, a ritrovare la tua mail precedente, perché sto utilizzando un pc portatile con alcuni problemi di funzionamento, ma cercherò di farlo in un momento di calma. Non credo, comunque, che potrei avere altro da aggiungere a quanto detto ora.

Affronta, quindi, il ricovero con relativa serenità perché dopo gli accertamenti che verranno fatti sarà tutto più chiaro e si potranno escludere molti dubbi. Anche se non si dovesse arrivare ad una diagnosi precisa perché le analisi risulteranno nella norma, quantomeno si saranno potute escludere molte patologie preoccupanti. Puoi sempre farmi sapere l’esito, se lo vorrai.

Un caro saluto, Daniela

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mm
Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.