Richiesta parere per linfonodo e antibiotico


Gentilissima Dottoressa,
le scrivo per chiedere un suo parere perchè sono in difficoltà in una scelta da predere e perchè spero possa togliermi delle paure. Venerdi scorso ho portato mia figlia di 4 anni e mezzo (peso 17 KG; altezza 110 cm) al pronto soccorso perchè mi sono accorta che aveva un linfonodo molto grosso alla gola, pur stando benissimo e senza febbre. Nei giorni precedenti aveva avuto febbre e male all’orecchio dalla stessa parte del linfonodo. La dottoressa ha eseguito un’ecografia con esito: presenza nella regione destra di linfonodo ingrossato con diametro massimo pari a 3,6 cm ben irrorato nella regione centrale a carattere flogistico. terapia con Zitromax 340 mg per i volta al giorno e controllo nella giornata di domenica. La domenica al nuovo controllo una nuova ecografia ha rilevato: rispetto a valutazione precedente si evidenzia la riduzione del volume del linfonodo coinvolto: diamentro maggiore 21,5 x 17 mm. volume lesione 1,6 ml. Si conferma la necessità di prolungoare il trattamento antibiotico alla dose di 170 mg per una volta al giorno per almeno un altro ciclo. Alla mia richiesta sulla opportunità di fare esami del sangue e approfondimenti la dottoressa mi ha detto che vedendo questa riduzione non era necessario.
Oggi il linfonodo è ancora più piccolo. Intanto però ho portato la bambina dal pediatra curante che le ha fatto fare una serie di esami del sangue per capire l’infezione e valutare l’emocromo. Questi esami saranno pronti il 6 marzo. il mio problema è che il mio pediatra ha detto di non fare il secondo ciclo di antibiotici che dovrebbe iniziare venerdì prossimo come diceva invece la dottoressa del PS. Non ho capito perchè e non so cosa fare. Le chiedo anche se la diminuzione del linfondo con l’antibiotico può lasciarmi serena rispetto alla mia angoscia circa malattie importanti.
La ringrazio molto dell’attenzione,
cordiali saluti,

anice




La riduzione di volume del linfonodo DEVE rasserenarti e a mio avviso la seconda ecografia, visto l’esito della prima che parlava solo di ingrossamento di natura infiammatoria e non di altra patologia, è stata anche superflua visto che già ad occhio nudo si notava la riduzione e che un diametro di 2 cm è una dimensione che si deve considerare entro il range di normalità. L’opportunità o meno di ripetere il ciclo di antibiotico dipende non tanto dall’aspetto del linfonodo ma dagli altri sintomi eventualmente evidenziati come faringe ancora arrossato, tonsille di aspetto patologico o quant’altro. Eseguire delle analisi ora che non si è più in fase acuta e che, sia la visita che l’ecografia non hanno evidenziato una patologia degna di rilievo mi pare superfluo. Può tranquillamente essersi trattato di una infezione da streptococco o anche da adenovirus o quant’altro. Però, come dico sempre, senza la bimba sotto gli occhi, le mie non possono che rimanere opinioni.

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