RGE e scarso appetito


Gentile Dottoressa,

sono la mamma di un bimbo nato il 2 gennaio alla 33 settimana, peso alla nascita 1.870 per cm 46.

Dopo circa due mesi dalla nascita gli è stato diagnosticato un rge lieve tramite ecografia (che ha escluso altri possibili problemi) ed abbiamo inziato a "curarlo" con riopan gel, fino al 3 mese ha sempre mangiato senza troppe difficoltà.

Ad oggi la situazioneè fortemente peggiorata, abbiamo sospeso il riopan gel e da circa mese prende  mezza compressa al giorno di limpidex da 15mg. Fa 5 poppate da 150ml (non lo finisce quasi mai, normalmente lascia almeno 30-40ml), la durata delle quali è infinita e interrotta da pianti disperati.

Sembra non avere mai fame e ogni tanto vomita a getto quasi tutto quello che ha ingerito. All’ultima visita pediatrica, dato che aveva preso 250gr di peso in 20 giorni il medico mi ha detto di mettere 2 biscotti nel biberon ogni poppata.

L’ultima poppatadella sera prende 50-60ml, perché se dorme e lo sveglio non vuole mangiare, non si sveglia più per la fame e se prende l’ultimo biberon alle 19 è capace di stare senza mangiare fino alle 6 .A 3 mesi e mezzo mangiava più che oggi che ne ha quasi 5.

La pediatra mi ha detto di iniziare con il brodo vegetale a pranzo, sono scettica. Abbiamo fatto le analisi delle urine per escludere un’infezione, ma avremo la risposta tra qualche giorno.

Mi chiedo comesia possibile che la situazione sia così peggiorata, considerando che il bambino crescendo dovrebbe maturare e quindi migliorare e anche l’ecografista mi aveva detto che per quello che aveva evidenziato l’eco il problema a suo dire si sarebbe risolto entro il 6 mese. Abbiamo provato anche a tornare a 6 poppate di minore quantità addensate con crema di riso o mai tapioca, ma alla fine non arrivava mai a fare 6 poppate. Quotidianamente non assume più di 500-600ml di latte e mi chiedo se andando verso la stagione calda non sia il caso di fargli bere qualche altro liquido per evitare che si disistrati.

Crede che nonostante la prematurità sia il caso di iniziare lo svezzamento?oggi Lorenzo pesa 6.3kg per 61cm.

La ringrazio anticipatamente per la risposta.

Il bimbo, in realtà, è cresciuto discretamente fin’ora e questo è il primo motivo per non preoccuparsi più di tanto della scarsa quantità di latte che assume attualmente.

È possibile che il bimbo non ami il latte o abbia imparato ad associare l’assunzione di latte con i disturbi legati al reflusso e chissà che non abbia una qualche intolleranza – ma non è corretto pensare all’intolleranza ad ogni disturbo alimentare di un bambino – .

Pertanto il latte non si può aumentare più di tanto, quindi è necessario che le calorie mancanti siano fornite dai cereali che possono tranquillamente essere aggiunti al latte purché sempre con molta gradualità, preferendo possibilmente quelli senza glutine vista l’età del bimbo e la prematurità.

Rispettanto la gradualità, potresti arrivare a mettere un massimo di due cucchiaini rasi in ogni poppata, sempre che il bimbo continui ad alimentarsi così poco e continui a lasciare nel biberon una quarantina di grammi di latte.

Detto ciò, è bene che tu aspetti il risultato dell’esame delle urine, dopo ti regolerai sul da farsi: cioè, se si scopre una infezione alle vie urinarie come possibile causa dell’inappetenza, non resta altro che curarla adeguatamente, mentre se le risposte risulteranno negative, potrai anche prendere in considerazione l’inizio dello svezzamento.

Un alimento semi solido cremoso e comunque diverso dal latte, se il bimbo non rifiutasse il cucchiaino data l’età, potrebbe essere meglio accettato del biberon. Naturalmente vanno proposti altri liquidi oltre al poco latte che assume il piccolo: basterebbe la sola acqua oppure camomilla o tisane varie purché non troppo dolcificate, in tutto attorno ai 300 gr circa nelle 24 ore, anche poco alla volta.

Un caro saluto, Daniela

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