Reflusso e risvegli notturni


 

Gentile dottoressa,

mio figlio di 6 mesi e mezzo ha da sempre grosse difficoltà ad addormentarsi. Da piccolissimo soffriva di lieve reflusso per cui le notti erano molto agitate, ma passato il reflusso non è passata l’agitazione.

L’ho allattato esclusivamente al seno per 5 mesi, poi, a causa di una crescita scarsa, ho iniziato lo svezzamento prima solo pranzo e poi cena.

Consuma l’ultimo pasto alle 19.30 con brodo vegetale, un po’ di grana, un cucchiaio di formaggino leggero di capra (ho provato ad eliminare i formaggi per capire se potesse essere questo il problema ma non cambiava nulla), un po’ di verdure usate per il brodo (no patate e caroto perché è stitico) tre cucchiai di farine (o miglio, o avena, o tapioca…) e un po’ di olio. La pappa è sempre piuttosto liquida proprio perché è tendenzialmente stitico (dopo infiniti tentativi di correzione della dite sono passata al paxabel).

Il problema per quanto mi riguarda non è tanto la quantità di volte che si sveglia, ovvero almeno cinque a notte di cui due per attaccarsi al seno, ma l’infinita difficoltà a cedere al sonno. Nonostante cerchi di mantenere un ambiente tranquillo alla sera, nonostante ripeta i riti pre-addormentamento, più si avvicina il sonno più diventa isterico. Di giorno fa a fatica tre pause di sonno di lungehzza variabile, da un’ora a 40 muniti o mezz’ora prima di cena. Se disgraziatamente ne salta una alla sera arriva così agitato (urla di continuo) da essere quasi incontenibile.

Per via del reflusso dei primi mesi (non potevo metterlo orizzontale dopo le poppate) si è abituato ad addormentarsi in braccio, per un paio di sere ho provato il metodo "fate la nanna" che in realtà non approvo e infatti ceduto dopo 10 minuti di pianti.

Ogni volte che si chiudono gli occhi grida e si agita per svegliarsi di nuovo. Infinite volte, come se avesse paura del sonno.

Siamo a pezzi, eppure vorrei evitare il nopron, le chiedo se a suo avviso c’è qualche altra soluzione.

Grazie mille per i preziosi consigli

Silvia

Il bimbo non dovrebbe arrivare troppo stanco o eccitato all’ora di dormire. Ma se è un bambino che si oppone al sonno non resta che contenere i suoi sfoghi e i suoi scarichi di energia senza tentare di opporvisi proprio perché potrebbero essere salutari. A volte è utile il classico giro dell’isolato con il passeggino, specie se il bambino non esce molto di pomeriggio. Ma perché escludi che vi sia ancora un problema di reflusso?

Quando è presente, sei mesi possono costituire solo una età iniziale per sperare che il problema si risolva: a volte, infatti, dura l’intero primo anno se non di più. Valuta la possibilità di riprendere la terapia antireflusso visto che, allattando ancora al seno, il problema dell’intolleranza al latte non ha ragione di essere.

Escluso il reflusso e rivelatesi senza esito le eventuali uscite notturne pre nanna, io non demonizzerei il nopron, ma solo alla fine, quando gli altri tentativi sono risultati infruttuosi. Esso, se risultasse efficace, potrebbe riabituare il bimbo al sonno, abitudine da troppo tempo abbandonata a causa dei suoi disturbi e se così fosse, dopo un mesetto potrebbe essere eliminato.

Un caro saluto, Daniela

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