Reflusso e addensanti nel latte materno


Gentile Dottoressa,

sono la mamma di un bimbo di 4 mesi a cui è stata diagnosticata la malattia da reflusso.

Ha tutti i sintomi classici compreso il respiro rantolante e la tosse.

Gli è stato prescritto il ranidil due volte al giorno ma per ora non si vedono miglioramenti e la mia pediatra sta ventilando l’ipotesi di interrompere l’allattamento al seno (esclusivo) per introdurre il latte antireflusso.

Io sono contraria (vorrei continuare fino all’anno come per l’altra mia figlia) ma sono anche stremata.

Le chiedo: si possono dare gli addensanti anche con il latte materno? Ha senso dare il gaviscon o simili dopo la poppata oppure un po’ di crema di riso con un po’ di latte artificiale dopo la poppata? Ci sono altri rimedi per ridurre il reflusso allattando al seno (oltre alla posizione)?

Il bambino per ora cresce abbastanza bene. I rigurgiti non sono abbondanti (anche se tendono ad aumentare) ma credo che per la maggior parte non escano (si sente che li manda giù o che vanno in gola).

Grazie

Leonora



Cara Leonora,

continua con il tuo latte e non sbaglierai mai.

Aggiungi un cucchiaino di crema di riso diluito in un po’ di acqua e zucchero oppure in un po’ di latte tuo spremuto in una tazzina (due dita) e dallo al bimbo col cucchiaino a poppate alterne. Questo non esclude che tu possa dare anche il Gaviscon, se dovesse servire, oltre al Ranidil.

Porta pazienza ancora un po’ di tempo se la sintomatologia non è troppo grave e, magari, svezza il bimbo con le prime pappe al quinto mese piuttosto che al sesto, sempre che al quinto mese il problema non sia già migliorato da solo o comunque con i soli farmaci ed addensanti.

Il latte materno non è responsabile di nulla e la sua sospensione sarebbe da ipotizzare solo in caso di un tuo forte esaurimento, ma non per migliorare il reflusso, visto che esistono addensanti come medigel e crema di riso che possono tranquillamente essere dati al bambino anche se succhia al seno.

Un caro saluto,

Daniela

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