Referto ecografico da controllare


Gentilissimo dott.Gianni Alaadik,
scrivo per una mia preoccupazione, dopo diverse ecografie e diverse visite senologiche fatte in questi ultimi mesi.
Sono una ragazza di 32 anni e già le ho scritto mesi fa.
Nell’ultima visita che ho fatto, il medico senza guardare gli esami precedenti, mi ha detto che secondo lui avevo un nodulo (io già sapevo di averlo) di 2 cm e che lo dovevo operare, però prima dovevo fare un’altra ecografia: "Ecografia del seno e cavi ascellari con color doppler". Il risultato è il seguente:
Regolare lo spessore e la riflessione della struttura immediatamente sottocutanee ben rappresentata la componente muscolo adiposa con strato adiposo superficiale normalmente riflettente e ben distribuito tra i lobi ghiandolari.
Lo strato adiposo profondo è sottile.
La componente ghiandolare è nettamente prevalente e diffusamente displastica con presenza di qualche area pseudo nodulare a maggior riflessione specie a destra sul QSE di circa 11 mm che non determina patologici assorbimenti acustici e che al color non risulta essere vascolarizzato.
Al controllo attuale in ambo i lati assenza di aree focali che possono determinare coni d’ombra poseriori o patologici incrementi della riflessione.
Al COLOR non si apprezzano segni di neo circolo.
Assenza di linfonodi patologici in sede ascellare.
Data l’età e la tipologia del seno utili controlli periodici e ravvicinati con integrazione delle metodiche e consulenza senologica.
Che ne pensa del risultato?
Mi devo preoccupare? Chi mi dice che mi devo operare? Chi mi dice da chi dovrei tenermi sotto controllo poiché al momento sono andata una volta a fare la visita in ospedale prettamente per il seno e poi sono andata da un medico privato. Vorrei sapere dal referto che cos’ho. Me lo può spiegare lei gentilmente?
Sono preoccupatissima, la ringrazio di cuore.
Veronica

Gentile Veronica,

dal referto ecografico non mi sembra che ci siano elementi che destino grossa preoccupazione né saprei dirle perché il medico voglia operarla, anche perché l’indicazione all’intervento può essere posta solo dopo una visita diretta. È probabile però che alla luce della ultima ecografia lo stesso medico potrà programmare una strategia clinica diversa dall’intervento tout court, che passi ad esempio attraverso controlli ravvicinati, mammografia, agoaspirato e così via.

Distinti saluti

Gianni Alaadik 

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