Reazione allergica al liofilizzato?



Buongiorno dottoressa,

sono mamma di una bimba di 6 mesi e 1/2. Abbiamo iniziato con la pappa a pranzo un mese fa e due giorni fa ho inserito per la prima volta il liofilizzato di carne di tacchino, perché, a detta del pediatra, più digeribile.

La bimba ha iniziato dopo un’oretta dal pasto a rigurgitare parecchio, e circa 4 ore dopo ha vomitato moltissimo. Dopo però non aveva febbre (è già capitato una volta che avesse preso una gastroenterite, vomitò dopo 2 bocconi di pappa e poi subito febbre) ed era tranquilla.

È andata d’intestino regolarmente. L’unico alimento nuovo che avevo inserito era il liofilizzato di tacchino, potrebbe averle dato noia quello? Ho letto che contiene aromi naturali, saranno quelli? Oppure è la carne di tacchino in sé?
La ringrazio se vorrà rispondermi.
Cordiali saluti.

La carne di tacchino, come tutti gli alimenti proteici contenenti proteine diverse da quelle umane, può essere allergizzante, anche se in minor misura rispetto al vitello, al manzo o al pollo, ma i bambini possono vomitare per molti altri motivi. Io ti consiglio, ovviamente, di non somministrarla più per un po’ di tempo e di utilizzare solo carne di agnello o coniglio, molto meno allergizzanti del tacchino o del pollo o del manzo e dopo una decina di giorni almeno provare a reintrodurla con molta prudenza, magari aggiungendo alla solita minestrina solo una puntina di cucchiaino di liofilizzato di tacchino e completando la dose di proteine con altro liofilizzato, appunto di agnello o coniglio.

Dopo tre o più giorni, se tutto sarà andato bene, potrai nuovamente dare mezzo cucchiaino di lio di taccino e così via fino a dare tutto il vasetto se la bimba non manifesterà nessun disturbo. Se, invece, dovesse nuovamente avere problemi anche con una dose minima di questo tipo di carne, non dovrai più darla almeno fino al compimento del primo anno di vita. Ma, ripeto, la bimba potrebbe avere vomitato per presenza di catarro, per una consistenza eccessiva della pappa, perché aveva una malattia in incubazione e così via…

Un caro saluto, Daniela

 

 

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