Quantità di pappa a 8 mesi: piccolo menu tipo


Gentile dottoressa,

ho una bambina che il 23 farà 8 mesi e ho dei dubbi sulla quantità di pappa perché la bimba è insaziabile.

È successo che avendo mangiato troppo non è riuscita a digerire e dopo parecchie ore ha vomitato metà delle pappa mangiata.

I suoi pasti sono: ore 8 150 ml di latte con due biscotti; ore 12 pappa con170 ml brodo vegetale, 80 ml passato di verdura, un omogenizzato di carne, formaggio, grana, 2 cucchiaini di olio extravergine di oliva, 5 cucchiai di mais o tapioca, oppure semolino; ore 16 uno yogurt oppure 150/200 ml di farina lattea; ore 19 pappa con 150 ml brodo vegetale 80 ml passato di verdura, 3 cucchiai di pastina, un formaggino Mio, olio extravergine; ore 22.30/23 150/200ml di latte!

È abbastanza o è addirittura troppo?

Un’altra domanda: ultimamente non gradisce molto il latte, infatti la mattina, su 200 ml ne mangia solo 150, e a volte solo 100: come posso farglielo gradire di più?

La ringrazio anticipatamente.


Io non so quanto pesa la tua bimba, ma secondo me mangia veramente molto!

Sì, è vero, 150 cc di latte la mattina potrebbero essere pochi, ma visto che le due pappe salate sono molto abbondanti e per di più, di pomeriggio, a volte prende anche una farina lattea, molto probabilmente a colazione non ha fame.

Se io dovessi prescrivere una dieta a un bimbo di otto mesi, prima di tutto, se gli sono già state introdotte due pappe salate, il latte dopo cena non serve proprio e sarebbe da eliminare o da lasciare in quantità veramente minima solo come contentino per prendere sonno (abitudine, anche questa, da eliminare).

La prima colazione, se di latte artificiale di proseguimento, potrebbe essere anche di 250 gr, senza, però, fare moltissima attenzione a quanto il bambino prenderà realmente perché spesso 200 gr saziano e i bambini non finiscono il biberon, specie se svegliati presto per andare al nido quando dormirebbero ancora un po’ molto volentieri.

I latti artificiali sono già arricchiti di zuccheri vari e, in linea teorica, non sarebbe necessario aggiungere biscotti, anche loro fornitori di zuccheri: basterebbe aggiungere due cucchiaini di farina di cereali misti.

Diverso è se il bambino prende già latte vaccino, diluito o meno che sia: in tal caso può essere aggiunto il biscotto oppure un cucchiaino di zucchero o miele.

A metà mattina ci sarà un minipasto a base di frutta omogeneizzata o grattata: mediamente 60 gr, cioè mezzo frutto o poco più. Se il bimbo, la mattina, ha preso poco latte, cioè meno di 200-250 gr, si può dare da bere un altro poco di latte assieme alla frutta,ma non è obbligatorio.

A mezzogiorno la pappa andrebbe preparata con 180 gr di brodo vegetale, tre, massimo quattro cucchiai rasi di farine precotte (tu mi parli di 5 cucchiai ma forse intendi cucchiaini, non ho capito bene: se fossero 5 cucchai da minestra sarebbe il triplo del necessario, ma spero di avere capito male io), oppure un cucchiaio e mezzo, massimo due se rasi, di pastina o semolino da cuocere, due cucchiai di passato delle verdure che sono servite per fare il brodo vegetale (80 gr di passato di verdure mi sembrano tanti perché sommati ai 180 gr di brodo vegetale, alla carne e alle farine la pappa supererebbe i 300 gr), un cucchiaino di olio, massimo due se i cucchiaini sono piccoli, un cucchiaino di parmigiano (facoltativo) e 30, massimo 40 gr di carne cotta a vapore e omogeneizzata oppure un vasetto scarso di omogeneizzato da 60 gr.

Utilizzando gli omogeneizzati, visto che contengono al loro interno anche altre sostanze come amidi, sia le verdure passate che i cereali della pappa dovrebbero essere leggermente ridotti, ma solitamente questo è un calcolo che nessuno fa.

La merenda pomeridiana dovrebbe essere, per esempio, o uno yogurt con frutta grattata mischiata assieme, magari con l’aggiunta di un biscottino perché il pasto comprenda tutti i nutrienti, oppure un secondo biberon di latte e cereali o latte e biscottini come la mattina.

La cena dovrebbe essere simile alla pappa del giorno, dando formaggio o carne se di giorno il bimbo ha mangiato carne o legumi o viceversa.

Fino a tutto il primo anno di vita, non si fa distinzione tra composizione del pranzo e della cena, cioè non vale la regola di dare un po’ più di cereali e un po’ meno proteine di giorno e viceversa la sera, ma dopo il primo anno sì.

Se il bimbo, entro l’ora di cena, in un modo o nell’altro, ha assunto mezzo litro di latte o 250, 350 di latte più uno yogurt di almeno 120 gr, il biberon di latte dopo cena sarebbe inutile. Le quantità di alimento sopra menzionate sono corrette ma indicative perché la dieta di un bambino va aggiustata in base al peso, alla costituzione, alla velocità di crescita e perfino al clima dove vive, ma in linea di massima non sarebbe corretto discostarsi troppo da esse.

Riducendo, quindi, un po’ la quantità di tutti i componenti delle due pappe giornaliere, probabilmente la bimba avrà più fame la mattina, ma se non ama più il latte hai alcune possibilità: o, dietro approvazione della tua pediatra, passare con molta gradualità al latte vaccino prima bollito e diluito poi, piano piano, con sempre meno acqua fino a darlo intero, oppure sostituire il latte con lo yogurt riducendo le quantità perché un vasetto di yogurt da 120 gr corrisponde dal punto di vista nutritivo a circa 170 gr di latte, oppure alternare il latte con una pappa lattea, che io, però, non prescriverei regolarmente tutti i giorni per non eccedere troppo con i cereali, oppure aggiungere un po’ di orzo nel latte per mascherarne il sapore di cui si potrebbe essere stancata.

Un caro saluto,

Daniela

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Lascia un commento