Prurito alle giunture a fasi alterne


 

Gentile dottoressa,

mia figlia ha tre anni e mezzo. Quando aveva circa due anni iniziò a grattarsi sul sederino, sempre nello stesso punto. Un prurito persistente perché finiva, grattandosi energicamente, col provocarsi delle piccole lesioni. Abbiamo pensato a una dermatite atopica e abbiamo applicato sulla zona della crema Locoidon, che la faceva stare meglio: il prurito scompariva per un mese o due per poi ricomparire.

Dopo tre o quattro episodi di questo tipo la bambina non ha avuto problemi per quasi un anno.

Da circa un mese, invece, si gratta dietro le ginocchia, sul sederino e nell’interno coscia. Sulle zone in cui ha prurito non compaiono né bollicine, né manifestazioni cutanee di alcun genere. Naturalmente dopo giorni di prurito, a forza di grattarsi, si provoca delle piccole escoriazioni. Poi sta giorni e giorni senza avere più niente. Il prurito è soprattutto notturno.

Che sia allergica a qualcosa? Mi potrebbe, per favore, aiutare a capire cosa potrebbe essere e da che parte devo rifarmi per aiutarla?

Dermatologo, allergologo o niente di tutto ciò?

La ringrazio vivamente.

I punti della cute che suscitano prurito alla bimba sono quelli classici della dermatite atopica, cioè le pieghe flessorie degli arti. Il prurito può aumentare in caso di umidità e spesso i bambini sudano proprio nelle parti flessorie degli arti come ascelle, pieghe dei gomiti e delle ginocchia, ecc. La dermatite atopica è una malattia costituzionale e non sempre è legata ad una allergia alimentare.

Potrebbe dipendere da una irritazione da contatto con tessuti sintetici, da acari del materasso o delle coperte o altro. Se la pelle della bimba fosse anche tendenzialmente secca e ruvida, anche se non proprio nei punti dove si gratta, basterebbe trattare la cute con prodotti di cosmesi idonei per la dermatite atopica, cioè emollienti, privi di profumazione, non usare indumenti sintetici, sia mutandine che pigiamini, ma rigorosamente in cotone e possibilmente non colorati. Inoltre si può tentare la sostituzione della coperta se fosse di lana o del piumone se fosse di piume con un piumone sintetico – un conto è la stoffa a contatto con la cute e un conto è l’allontanamento di tessuti potenzialmente allergizzanti come lana o piume di origine animale – Le creme a base di cortisone andranno riservate ai momenti di maggior riacutizzazione del problema.

Naturalmente vi sono alimenti a rischio come cioccolato, noccioline, pomodori, kiwi, fragole, alimenti preconfezionati con coloranti vari e anche latte e derivati, che sarebbe meglio evitare – salvo il latte che molto difficilmente, in caso di allergia, darebbe problemi sotto forma di prurito – Un caro saluto, Daniela

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