Proctite allergica


Cara Dott.ssa,

ho una splendida bimba di 7 mesi e è dal 4° (quando è iniziato lo svezzamento) che ho iniziato a trovare sangue nelle feci, dopo varie visite mi hanno detto che potevano essere le ragadi ma nelle ultime visite i medici mi hanno detto che è infiammato l’intestino e diagnosi di sospetta proctite allergica (che ho curato con mesi di pomate al cortisone: ultraproct, poi fitostimoline, adesso citrizan).

Ora è già da un mese e mezzo che mangia solo crema di riso con brodo vegetale, che preparo con patata, lattuga, bietola, carota e l’agnello che metto solo da bollire senza darglierlo, e solo pera a merenda, poi il mio latte.

E dall’ultima visita ha detto che è meno infiammato di prima ma sempre infiammato è…e quindi devo continuare così per un altro mese.

Ma tra un mese la piccola avrà più di 8 mesi. Sarà sufficiente questa alimentazione? E questa infiammazione potrebbe essere dipesa da uno svezzamento precoce? (infatti il mio pediatra mi ha fatto subito iniziare con latte con biscotto mattina e sera, pappa con brodo e frutta che ho iniziato tutto in un giorno).

Devo iniziare a lavorare e il biberon non lo sopporta. Ho paura di darle un altro latte (mi ha consigliato il pregomin) ho paura di farle del male al suo intestino così delicato

Grazie.

n.b. La mia piccola ha sempre avuto problemi di coliche da quando è nata!

Non ho ben capito se, oltre agli alimenti diversi dal latte, la piccola sta attuando un allattamento misto con il tuo latte più altro latte artificiale o meno. E non ho nemmeno capito perché il tuo pediatra ti haprescritto uno svezzamento così precoce e soprattutto così precipitoso.

Comunque, quello che posso dirti ora è di cercare di stabilizzare l’alimentazione della bimba, se possibile, con 5 pasti al giorno, tre almeno di latte materno e due pappe, oppure 4 di latte materno e una pappa o di giorno o di sera. Le minestrine possono essere preparate con brodo vegetale tradizionale più 30 gr di carne omogeneizzata di agnello oconiglio o tacchino (non vedo il motivo di dare solo il brodo che non apporta nessuna sostanza, o quasi, derivante dalla carne con la quale è stato preparato), tre cucchiai rasi di farine precotte di riso e, volendo, mais e tapioca, olio evo senza parmigiano (ma siamo certi dell’allergia della bimba?).

La frutta, cioè la pera ma, a mio avviso, anche la mela purché cotta e solo la polpa, può essere data lontano dai pasti. Per quanto riguarda il sangue nelle feci, visto che è separato dalla massa fecale potrebbe, si, dipendere da una ragade o da un nodulo emorroidario, benché questa patologia è veramente rara in un lattante, ma potrebbe anche trattarsi di una tua ragade interna ad un capezzolo seallatti, oppure anche ad un diverticolo o ad altra patologia dell’ultimo tratto dell’intestino della bimba.

È, quindi, fondamentale fare diagnosi certa dell’origine di questo sangue presente nelle feci, sia per porvi rimedio nel modo più preciso, sia per non sottoporre la bimba ad inutili restrizioni dietetiche se non necessarie.

Se, oltre alle due pappe, le tue tre o quattro poppate di latte materno non fossero sufficienti a fare crescere la bimba, allora si che si dovrebbe riflettere su quale tipo di latte prescrivere, ma la semplice presenza di sague nelle feci che suppongo essere rosso e non digerito e non sangue occulto rilevabile solo con l’analisi di laboratorio, non accompagnato da altri disturbi gastrointestinali come coliche (a meno che le coliche già presenti alla nascita non si stiano prolungando ancheora), muco nelle feci, diarrea anche saltuaria, oppure cutanei come dermatiti o eczemi o altro, non permette di fare diagnosi certa di allergia alle proteine del latte vaccino e comunque, qualora si trattasse veramente di allergia, la sospensione del latte incriminato dovrebbe risolvere velocemente il problema, diciamo in un massimo di quindici giorni se non molto meno.

Senza considerare che le coliche la bimba le aveva sin dalla nascita, quando assumeva soltanto il tuo latte (non so se hai fatto la prova di eliminare latte e derivati dalla tua alimentaizone).

Insomma, quanto mi riferisci non mi è sufficiente per orientarmi in modo preciso, quindi, oltre a questi pochi consigli, non saprei cosa suggerirti senza rischiare di sbagliare. Io darei aggiunte di Pregomin solo se il tuo latte fosse decisamente insufficiente, cioè se la bimba, dopo la poppata al seno, continuasse a chiedere di essere alimentata e questo anche aumentando il numero di poppate al seno.

Un caro saluto, Daniela

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