Problematiche legate all’ingresso alla scuola materna

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Gentilissima Dottoressa,

la disturbo per avere un suo parere riguardante un problema che ho con mia figlia.

Ha 3 anni e mezzo ed ha iniziato la scuola materna da 15 giorni non avendo mai frequentato prima l’asilo nido. Da quando ha iniziato l’asilo, ha cambiato radicalmente il suo modo di essere, nel senso che è irascibile, mangia poco o niente sia all’asilo che a casa, spesso si rifiuta di dormire e addirittura non va in bagno dalla mattina quando la porto al pomeriggio quando la vado a riprendere.

Ma ciò che m preoccupa è che da 2 giorni ha gli occhi cerchiati di un colore viola bluastro e la lingua patinata di bianco con dei puntini. Sono stata dal pediatra che s è rifiutato di visitarla liquidandomi e dicendomi che mi preoccupo per niente e che è un fattore connesso all’asilo e la dovrei tenere a casa o andarla riprendere per pranzo.

Cosa devo fare? Mi devo preoccupare? la prego mi dia un consiglio.

La ringrazio anticipatamente.

cordiali saluti.

Non essendo mai stata in comunità, la bimba ha una maggior difficoltà ad inserirsi con conseguente stress più prolungato di quanto ci si potrebbe aspettare, specie se si tratta della prima bambina, cioè se è figlia unica, non abituata a confrontarsi con chi mille attenzioni certo non glie le può dare. Aspetta fin dopo Natale, a volte questo è il tempo necessario ad un bambino per ambientarsi, poi se ne potrà riparlare.

Intanto parla e informati con le educatrici e le insegnanti sul comportamento della bimba a scuola, falla controllare per escludere qualsiasi patologia in incubazione, parla molto con la bimba e fatti raccontare quello che fa e cosa succede quando è a scuola, cerca di individuare un’altra bimba che potrebbe diventare la sua amichetta del cuore in modo da farle socializzare anche fuori dall’ambiente scolastico così da rendere quest’ultimo meno estraneo alla bimba.

Se la maggioranza degli altri bambini mangia a scuola, non penso sia buona cosa ritirarla prima e se a scuola mangiasse poco potresti sempre aumentare la prima colazione o la cena: non è questo il problema. E’ importante che la bimba possa comunicare il suo eventuale disagio temporaneo per metabolizzarlo bene e averne ragione fra un po’. Gioca con lei, magari ricoprendo i ruoli di maestra e di bambina invertiti, falla disegnare, insomma, falle esprimere le sue sensazioni e i suoi stati d’animo. Mi sembra che sia ancora presto per pensare di aiutare la piccola riducendo il numero delle ore di scuola materna oppure chiedendo aiuto ad uno psicologo, ma se credi e ne senti la necessità, un consiglio psicologico potrà sempre essere il benvenuto.

Un caro saluto, Daniela

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