Preparazione in vista di un viaggio lungo


Salve dottoressa, 

le chiedo un parere in vista di un viaggio piuttosto lungo che faremo tra poco con la nostra bimba di 22 mesi.
Andremo negli Usa e faremo più tappe passando da temperature molto diverse (anche sottozero a nord, fino ad una trenina di gradi in Florida). Anche se abbiamo fatto un’assicurazione sanitaria vorrei lo stesso partire ‘preparata’ perchè temo che questa escursione termica e magari l’incontro con virus o batteri diversi da quelli che ha già fronteggiato possano causare qualche malessere alla bimba. Ho previsto in valigia tachipirina, nurofen, peridon pediatrico, enterogermina, un antibiotico a largo spettro (ho in casa sia il mopen che l’augmentin pediatrico, naturalmente non darei l’antobiotico senza aver consultato il nostro pediatra almeno via telefono). 
Pensa che possa andar bene questa dotazione? 
La bimba ad oggi ha – per fortuna – usato pochi farmaci. Solo tachipirina, mopen, una sola volta l’augmentin e una sola volta dei fermenti lattici in bustina di cui non ricordo il nome. Non ha per ora mai avuto reazioni allergiche. E’ rischioso portare medicinali (anche comuni come il nurofen o l’enterogermina) che non ha mai usato?

Altre due domande, se ha la cortesia di rispondere:

Il nostro pediatra dice che per tosse o mal di gola non c’è niente (neppure di omeopatico) per bambini così piccoli, è vero? 

E ancora. Per evitare casi di diarrea del viaggiatore di solito prima di viaggi importanti io e mio marito facciamo una ‘terapia’ preventiva con enterogermina o altri fermenti. Sarebbe utile farla anche alla bimba? 

La ringrazio





In realtà, l’esperienza dice che portare molti farmaci non serve perché quando un bambino ne ha bisogno significa che ha una sintomatologià tale da richiedere comunque il parere di un medico, medico che difficilmente ti potrà consigliare adeguatamente senza visitare la bimba. Pertanto, direi che quello che hai previsto di portare è anche troppo. Ricordati un repellente per zanzare perché la Florida ha la zona sud a livello dei tropici. Ma soprattutto, ricordati che vai negli Stati Uniti e non in un paese sperduto della profonda Africa e che, a causa del senso di rotazione della terra e dei venti, le epidemie, di solito, si diffondono da est a ovest, quindi, soprattutto i virus, tendono a svilupparsi prima all’est per poi raggiungere, dopo mesi, le regioni più occidentali. Partendo dall’Italia sei avvantaggiata e, almeno per quanto riguarda i virus influenzali e parainfluenzali, è facile che la piccola nei sia già venuta a contatto negli scorsi mesi. In ogni caso essi non sono diversi dai nostri e anche i batteri sono in linea di massima gli stessi : al massimo, possono presentarsi con una frequenza diversa rispetto al nostro paese. Infine, quello che può minare il benessere e l’equilibrio del sistema immunitario delle vie respiratorie del bambino potrebbero soprattutto essere eventuali frequenti e prolungati spostamenti in aereo a causa dell’aria condizionata estremamente secca e delle lunghe ore passate in un luogo chiuso e molto frequentato come può essere l’aereo; meno impatto negativo avranno, credo, i cambiamenti climatici, specie se inizi da nord per andare a sud e se vi saranno tappe intermedie. Non è rischioso portare i farmaci che la bimba non ha mai usato, anche perché ci sono ottime probabilità che non le servano. Però tachipirina e nurofen, in fondo, hanno una funzione simile, pertanto potresti optare per la tachipirina che è, forse, l’unico farmaco sensato da portare con sé in caso di emergenza in quanto è antipiretico e antidolorifico ed è più che sufficiente in caso di febbre o di malessere o otite prima che il pediatra la visiti. Per quanto riguarda la tosse: è vero, i mucolitici non si usano più sotto i due anni e i farmaci omeopatici, a mio avviso, lasciano il tempo che trovano o meglio, hanno forse una azione lenta e poco compatibile con i ritmi di viaggiatori così “intraprendenti”come siete voi. Per quanto riguarda l’enterogermina: non vedo le indicazioni sinceramente: non cura le diarree batteriche e non è di aiuto in quelle virali, almeno nei primi giorni di sintomatologia. Non è un farmaco di emergenza. Eppoi, con tutta questa farmacia, non ti faranno storie all’aereoporto? Mi auguro che possiate partire serenamente, senza ansie né preconcetti, godendo il viaggio attimo per attimo e giorno dopo giorno



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