Poppate, sonno diurno e tanti dubbi


 

Gentile Dottoressa,

 

premetto che il mio bimbo Fiorenzo di 5 mesi, allattato al seno, è bravissimo, calmo e molto sorridente, ha sempre dormito nel suo lettino e lo mettevo a dormire ancora sveglio sempre sereno, col sorriso sulle labbra (non sto scherzando) e si addormentava con me vicino, ma da solo, invece da circa tre settimane si comporta stranamente, e noto questi comportamenti proprio perché è sempre stato molto tranquillo e prevedibile.

Lo chiamavo "orologio svizzero" perché spontaneamente si svegliava sempre negli stessi orari e mangiava sempre agli stessi orari. Io l’ho sempre allattato a orari ma non forzandolo, cioè mai attaccato al seno a ogni pianto: ho cercato di capire i suoi bisogni. Comunque da piccolissimo mangiava da 6 a 8 volte al giorno, a distanza minimo di due ore e mezzo, massimo quattro. Poi dai 3 mesi ha iniziato ad allungare il sonno notturno e le poppate si sono ridotte a 5. Poi da 10 giorni ne fa solo 4.

Questi sono gli orari (circa, ora più ora meno): una al mattino appena sveglio, alle 8, una alle 12, una alle 16.30, una alle 21,30/22 e, questa è una delle cose strane, perché lo sveglio io per mangiare. Prima poppava alle 7.30-12-16-19-22 e faceva due grossi pisolini di due ore ( a volte anche tre ore al mattino-periodo della giornata in cui ha sempre dormito felice, tantissimo, fin da piccolissimo – e pomeriggio) e uno di un’ora prima della poppata delle 19.

Improvvisamente non dorme più la mattina, o meglio dorme solo tre quarti d’ora, idem al pomeriggio, tranne se riesco a riaddormentarlo cullandolo o col ciuccio arriviamo a un’ora e mezza. Sono sua madre e vedo che ha bisogno di dormire di più perché è stanco e più noioso e infatti alle 17.30, massimo 18 crolla nel lettino felice di dormire e non si sveglia più. Non ho ancora provato a lasciarlo dormire per vedere a che ora si sveglia naturalmente, primo perché sono passate più di 4 ore dall’ultimo pasto, secondo perché è già da quando ha tre mesi che dorme tutta la notte… io non riuscirei a dormire con l’orecchio teso sapendo che non ha mangiato e può svegliarsi in qualsiasi momento, e allattandolo ho bisogno di dormire almeno di notte.

Durante il giorno quindi dorme pochissimo e si sveglia quasi sempre con un urlo di paura fortissimo dal nulla, cosa che non fa al risveglio mattutino e non ha mai fatto prima. Da quando fa così sembra anche aver paura quando lo metto a letto di giorno, mentre di sera assolutamente no, è sereno come sempre. Di giorno ha dei continui reflussi lontano dalle poppate emessi senza sforzo solo di acido trasparente, non di latte; se è sveglio fa la faccia disgustata quando li emette (tuttavia se è sveglio non piange) e penso che questi siano la causa del suo risveglio (con urla) perché quando alzo la luce appena si sveglia vedo che butta su, a volte anche tossendo. Spesso ha il singhiozzo. Fa ruttini lontani anch’essi dalle poppate. Inoltre si attacca e si stacca spesso dal seno mentre succhia, però alla fine ha il solito viso soddisfatto e l’apparenza piena.

È possibile che abbia iniziato a soffrire di reflusso gastroesofageo? Può questo disturbo manifestarsi solo di giorno e non di notte? Va curato anche se in forma lieve perché può dare gravi disturbi? Non voglio dare però medicinali se possibile ma usare solo i rimedi del cuscino a 30°, posizione poppate ecc… Il bambino però non piange quasi mai tranne che nei bruschi risvegli di giorno; è comunque bravo, lo trovo solo un po’ più irritabile, forse è perché non dorme come prima.

Se non fosse per questi reflussi potrebbe dormire sereno, forse? Inoltre è passato dal fare 1 o 2 scariche al giorno di pupù al farla ogni 2 giorni nelle ultime due settimane. È quindi anche un po’ stitico? Il tutto è collegato? Infine, e questo è ciò che mi preoccupa di più, in queste due ultime settimane non è aumentato di peso (pesa 6,4 kg per 64 cm- alla nascita 47 per 3,5 kg).

Io ho sempre avuto tanto latte (nonostante la continua paura di non averne abbastanza e che ora non sia più sufficientemente nutriente), ogni tanto mi viene anche un ingorgo mammario per l’eccesso di produzione. Lui si è sempre attaccato volentieri e bene. Devo allattarlo una volta in più anche se lui non lo richiede? Allattarlo per me è la vita, lo allatterò finché non mi rifiuterà, non voglio assolutamente dare alcuna giunta né passare al latte artificiale; magari iniziare con le pappine.

Non cresce più perché non dorme come prima? Sembra assurdo che io mi preoccupi e pianga anche con un bimbo così bravo, dolce, simpatico e che dorme di notte, e infatti sono sempre stata tranquilla e al settimo cielo, ma ora ho proprio l’impressione che qualcosa non vada. Ho preso appuntamento con la pediatra, ma quando gli ho accennato questi problemi, sembra che li abbia presi sottogamba, tranne il fatto che è sottopeso, spero che non mi parli di aggiunta di latte artificiale perché altrimenti cambio pediatra.

Può essere che mi faccia solo delle paranoie e che i suoi risvegli di giorno siano normali perché ora capisce meglio le cose e vuole stare sveglio con me, si risveglia da solo e quindi ha paura? Sono solo io che faccio fatica ad adeguarmi ai suoi ritmi, al fatto che devo seguirlo molto di più perché non dorme più, e lui percepisce il mio nervosismo e la mia stanchezza?

È possibile che sia questo a ostacolare il sonno diurno e le poppate? La prego mi dia qualche consiglio. Grazie e scusi per il lungo messaggio, ma ho cercato di spiegare in dettaglio la situazione.

Saluti.

 

 

Mi poni tanti problemi tutti insieme: vediamo di fare chiarezza:

Primo punto, il peso. Peso e lunghezza del tuo bimbo sono sullo stesso percentile: non è un colosso ma comunque è un bimbo ben nutrito e ben proporzionato per la sua età. Un arresto nella crescita di peso, a 5 mesi e per sole due settimane, non ha nessun significato preoccupante e, come ho ripetuto e continuo a ripetere all’infinito, dopo il terzo mese i bambini non devono essere pesati così spesso ma solo, al massimo, una volta al mese se non di meno perché crescite irregolari con scatti improvvisi e arresti inspiegabili sono frequenti e non è necessario preoccuparsene più di tanto. Quello che conta è la regolare crescita in lunghezza anche se ci si trova in un periodo di scarsa crescita ponderale.

Secondo punto: le poppate più distanziate. A 5 mesi e all’avvicinarsi del sesto mese è normale che i bambini riducano il numero delle poppate e questo dipende soprattutto dal fatto che il latte materno, dopo il terzo mese, diventa più nutriente e più ricco di grassi, pertanto sazia il bambino per un tempo più lungo perché è più calorico a causa dei grassi e viene digerito più lentamente sempre per questo motivo in quanto i grassi hanno bisogno di molto più tempo per essere digeriti rispetto a zuccheri e proteine. Inoltre, attorno al quinto mese, si modificano i ritmi di sonno e veglia dei bambini che tendono a dormire più a lungo e con meno interruzioni di notte per stare, poi, più svegli di giorno proprio per interagire con l’ambiente, osservare, giocare, ecc. È normale che sia così perché a loro serve imparare e fare esperienze e non solo dormire e ora che vedono meglio di prima, che afferrano gli oggetti meglio di prima, che decodificano meglio le situazioni e imparano a relazionarsi con l’interlocutore hanno bisogno di stare svegli più a lungo per fare tante nuove esperienze.

I disturbi del sonno pomeridiani possono, si, essere in relazione con il reflusso, specie se il bimbo rumina e rigurgita spesso, ma se i sintomi si limitano a questi e non insorge una vera e propria malattia da reflusso, la terapia antiacida non è ancora indicata. Forse il tuo bimbo si trova al limite tra un semplice reflusso e un inizio di esofagite da reflusso. La notte il problema potrebbe non porsi per due motivi: stomaco più vuoto perché le poppate serali sono meno abbondanti (è osservazione frequente facendo la doppia pesata per curiosità) e sonno più profondo durante il quale il bimbo, anche se ha un po di fastidi legati al reflusso, non li percepisce perché dorme bene. Allora che fare? A mio parere si tratterebbe di traccheggiare ancora fino all’avvicinarsi del sesto mese poi di svezzare il bimbo con la introduzione di una prima pappa a mezzogiorno, cosa che può anche avvenire a 5 mesi e mezzo, intendiamoci, ma per mantenere più a lungo possibile il latte materno si può aspettare il sesto mese, a meno che il bimbo continui a non crescere di peso e non inizi a mostrarsi insoddisfatto dopo le poppate. L’inizio di una alimentazione meno liquida o comunque non esclusivamente liquida potrebbe risolvere il reflusso senza arrivare ai farmaci antiacidi ma anche se se ne dovesse fare uso non ci sarebbe nulla di male o di pericoloso.

Con l’introduzione della prima pappa il tuo allattamento potrà tranquillamente proseguire per 4 volte al giorno come vorrebbe il tuo bimbo sin d’ora e durante la giornata vi sarebbero, quindi, sempre 5 poppate, almeno fino alla introduzione della seconda pappa serale, quando le poppate al seno diventeranno solo due o tre. Anche le fitte alle gengive possono svegliare il bimbo all’improvviso qualora stesse iniziando la dentizione un po precocemente. Cerca di mangiare sempre bene e in modo equilibrato in modo che nel tuo latte non passino sostanze che possono procurare fastidi o coliche al bimbo.

Ora, come dici tu, il bimbo diventa giorno dopo giorno più esigente e impegnativo e reclama la tua vicinanza più di prima: questo sicuramente coincide con un tuo periodo di stanchezza a causa dell’allattamento e dell’accudimento continuo del bimbo, pertanto anche delle manifestazioni nuove ma perfettamente normali ti possono sembrare una richiesta di attenzioni e un succhiamento di energie molto gravoso da sopportare: in tal caso non ti resta che farti aiutare in qualche modo e farti sostituire per alcune ore tutti i giorni in modo da recuperare un po’ di cura di te e di riposo. Altre ricette miracolose non ne conosco. Un caro saluto, Daniela

 

 

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