Poppate interrotte da agitazione


Gentilissima Dottoressa,

leggo abitualmente tutte le mail che riguardano i bimbi perché sono una neomamma alle prime armi di una bimba di 2 mesi e mezzo.

Sono stata colpita dalla recente mail "Poppate tormentate: RGE o coliche?" perché pur con delle differenze mi ha fatto venire dubbi in merito alla mia situazione. Mia figlia, allattata al biberon con latte formulato, cresce bene e non ha particolari problemi. Dorme, mangia, si scarica regolarmente. Inizia anche a giocare un po’ con noi. L’unico neo in questo quadro idilliaco è il momento della pappa. All’inizio si attacca al biberon assumendo circa 100-130 ml di latte senza interruzioni, tutta felice. Di colpo si stacca e inizia l’inferno. Si arrabbia, si divincola, piange disperatamente. Fino a oggi pensavo si trattasse del suo carattere, poiché non appena mi alzo e la porto a spasso per casa, smette all’istante di lamentarsi. Appena mi fermo, il tormento ricomincia. Provo allora a metterla seduta o quasi in piedi per il ruttino, che poi fa, ma non cambia la situazione. Disperata la porto sul fasciatoio, le faccio un po’ di versetti, la cambio anche se pulita, e lei ritorna la bimba più  tranquilla e beata del mondo. Insomma  dopo mezz’ora riesco a darle il resto del biberon, che mangia volentieri (quindi ancora 70-100 cc) . Quando finisce ricomincia all’istante il film descritto sopra, fino a quando esausta si addormenta. Questo succede nove poppate su dieci. Pensavo che, se si fosse trattato di un disturbo organico, non sarebbe passato automaticamente appena la distraevo portandola a spasso, ma ora ho il dubbio che non sia così.

Mi dispiace non riuscire a capire che cosa mi chiede mia figlia! Può darmi un suo parere? Grazie mille.

Gina


Cara Gina,

ci sono due cose che mi lasciano perplessa nella tua lettera: la prima, quando parli di poppate ultimate in due tempi, indichi 100-130 gr di latte nella prima metà della poppata e 70-100 gr di latte nella seconda metà. Forse ho capito male ma se la bimba, in totale, dovesse prendere più di 200 gr in una poppata sarebbe veramente esagerato per due mesi e mezzo! Il secondo punto di perplessità è quando dici: "e questo succede nove poppate su dieci". Voglio sperare che non sia da interpretare alla lettera e che la piccola non faccia dieci poppate al giorno anche a due mesi e mezzo con latte artificiale! Ripeto, avrò senz’altro interpretato male io, ma a due mesi e mezzo, mediamente, le poppate giornaliere sono sei (a volte 5 se ogni poppata è molto abbondante) e ognuna deve essere, mediamente, di 150-160 gr, poco più poco meno in base al peso, cioè all’incirca 800-850 gr al giorno di latte formulato numero 1. Se la quantità complessiva fosse molto superiore, credo che ci sarebbe da rivalutare l’alimentazione della bimba. Per quanto riguarda, poi, la sua agitazione, ruttini a parte, che possono essere anche molto fastidiosi prima di essere emessi, la piccola potrebbe avere il solito reflusso, ma anche delle coliche precoci (ovvero coliche che si manifestano subito in fase post-prandiale invece che a una o due ore dalla poppata) o quantomeno potrebbe manifestare un forte disagio perché, in quel momento, si sta scaricando e avverte dei premiti e dei dolori addominali. Cosa fare allora? Prima di tutto chiarire se la piccola mangia correttamente o non sia, per caso, sovralimentata; poi verificare che in famiglia non vi siano allergie di qualsiasi tipo al latte vaccino soprattutto, ma comunque anche qualsiasi altro tipo di allergia (mi riferisco ai genitori della piccola quando a loro volta erano piccoli); il terzo punto è verificare che le scariche della bimba siano effettivamente normali senza presenza di muco o di sangue occulto che farebbe pensare a una infiammazione intestinale da intolleranza alle proteine del latte formulato; poi si prende in considerazione il reflusso gastroesofageo, anche se la piccola non vomita. Il reflusso importante, però, tanto importante da manifestarsi con disturbi poco sopportabili, dolori al momento della poppata o subito dopo, inarcamento del torace all’indietro, eruttazioni, frequenti risvegli notturni, salivazione, tossetta e così via, è facilmente diagnosticabile e il pediatra che segue la piccola, avvertito di questo problema, non dovrebbe avere difficoltà ad inquadrare il problema. Io purtroppo, oltre a non poter visitare la bimba, non ho abbastanza elementi per indirizzarmi verso una diagnosi piuttosto che un’altra, visto, tra l’altro, che la piccola è allattata artificialmente, è molto piccola e ancora in età di coliche. Posso solo indicarti i vari motivi di agitazione di un bimbo al momento del pasto, aggiungendo ai precedenti una suzione sbagliata che fa ingerire aria, una suzione, cioè, molto rumorosa e non silenziosa e un modo errato di tenere il biberon della piccola, con la tettarella troppo orizzontale dove latte e aria sono presenti contemporaneamente. In definitiva, quindi, prendi prima in considerazione errori alimentari, errori nella modalità di suzione, poi le coliche, poi l’intolleranza al latte e infine il reflusso. Interrompi la poppata a metà per alcuni minuti nella speranza che faccia il ruttino prima di riempirsi completamente lo stomaco, fai in modo che la piccola assuma una posizione corretta semi verticale quando succhia e cerca di arrivare ad una conclusione escludendo una alla volta tutte le ipotesi elencate sopra.

Un caro saluto,

Daniela

   

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