Polmonite e A/H1N1


 

Gentile dottoressa,

le ho scritto circa una settimana fa per raccontarle della mia piccola di 20 mesi affetta da brutta bronchite con broncospasmo, curata con Augmentin e Broncovaleas.

Dopo 8 giorni di cura, l’ho portata per il controllo: è migliorata (è tornato appetito, le alterazioni febbrili non ci sono più da quasi una settimana), ma la pediatra sente un fischio poco chiaro, le pare ancora broncospasmo, ma per sicurezza ci fa eseguire una lastra.

Il risultato si legge all’incirca così: piccolo addensamento parenchimale lato dx, cuore nei limiti (non ricordo esattamente tutto il referto); sento ieri la pediatra per telefono e ci dice che si tratta di polmonite o broncopolmonite (deve vedere le lastre oggi), di continuare Augmentin per non lasciarla scoperta e da oggi ci fa ricetta per Klacid e Bentelan per bocca. Cosa rischia?

Sono davvero molto preoccupata per la bambina, per una sua ricaduta o una non completa guarigione. Ovviamente la terrò a casa dal nido fino a gennaio, ma ha una sorellina di tre anni che va alla materna: è il caso che ritiri anche lei per ridurre le occasioni di contagio?

Come devo comportarmi per ogni tosse/raffreddore del futuro? La pediatra ci parlava di un antistaminico (Zirtec).

Insomma, al solito attendo con ansia suoi preziosi consigli/indicazioni, sperando davvero di poter riuscire a "salvare" la mia bambina.

Dimenticavo, secondo lei, potrebbe trattarsi di H1N1 quella presa dalla mia bimba (aveva avuto una bronchitina ad inizio ottobre; di seguito broncospasmo lieve; dopo una settimana circa prende un brutto raffreddore, tosse secca, quindi un paio di giorni di vomito con febbre a 38.5, quindi passa il vomito e la febbre alta, ma si riempie di catarro e presenta alterazioni a circa 37.5 verso ora di pranzo per 3/4 giorni quando le viene diagnostica bronchite… per arrivare ai ns giorni). È tardi per eseguire un tampone?

Scusi per l’ennesimo quesito, grazie di tutto. Laura

Cordialmente, Laura

Tranquilla, la tua bimba non corre alcun rischio. Sono molto frequenti gli addensamenti broncopolmonari conseguenti ad una qualsiasi infezione alle vie respiratorie: si tratta di solito di complicanze batteriche dopo una infezione virale (spesso influenza, specie in questo periodo) ben aggredibili dall’antibiotico.

Il cambio di antibiotico è stato ragionevole perché si sa che statisticamente un’alta percentuale dei batteri che possono dare infezioni alle basse vie respiratorie è sensibile ai macrolidi com’è la claritromicina (Klacid) quando si dimostra resistente all’amoxicillina, che la bimba aveva già assunto in precedenza).

Fai bene a ritirarla dal nido almeno fino a gennaio poi si vedrà e, a mio parere, faresti bene anche a vaccinarla contro le due influenze, visto che attualmente sembra attraversare un periodo di relativa depressione immunitaria che le favorisce le infezioni ripetute e che, tra l’altro, ha una sorella maggiore che frequenta la scuola. Ma comunque sta a te la decisione finale.

Non vale la pena ritirare la grande dalla scuola materna.

Per quanto riguarda la terapia con antistaminico: dipende dai sintomi riscontrati alla visita dalla tua pediatra, io, da lontano, non posso pronunciarmi.

Il secondo episodio febbrile con rinite, vomito e tosse inizialmente secca mi sembra il più probabile per influenza A rispetto al primo seguito da broncospasmo. A guarigione avvenuta è tardi per eseguire il tampone che al massimo può essere fatto entro la prima settimana dall’inizio dei sintomi.

Un caro saluto, Daniela

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