Polimod per aumentare difese ed allergia latte


Salve, ho una bimba di due anni e mezzo e mi è stato prescritto del polimod fiale per aumentare le difese. Purtroppo è allergica al latte vaccino e forse all’augmentin: posso dare con serenità il polimod? Grazie

La timopentina – Polimod è il nome commerciale – è un farmaco come un’altro e come tale un rischio anche minimo che possa provocare allergie non è escluso, specialmente se la bimba è predisposta. Pertanto non posso escludere che anche questo farmaco possa causare problemi. Ma il problema, a mio parere, è un altro: si sa, infatti, che i bambini in età prescolare, specialmente di età compresa tra due e quattro anni, sono estremamente e fisiologicamente soggetti ad ammalarsi in quanto, pur avendo un sistema immunitario valido e perfettamente funzionante, non hanno avuto ancora modo di formare una adeguata memoria immunitaria delle malattie perché quest’ultima si forma soltanto dopo il contatto diretto con i vari agenti patogeni responsabili o in seguito a vaccinazioni specifiche. Il bambino, quindi, non può avere, nei confronti di una aggressione batterica o virale, una reazione talmente pronta e mirata da impedire la moltiplicazione dei microrganismi prima ancora che il loro numero sia tale da provocare i sintomi della malattia stessa. Il sistema immunitario agisce in modo generico, come se un esercito mettesse in campo soldati semplici in gran numero ma senza tiratori scelti: la battaglia, nei confronti di un nemico spesso preparato ed agguerrito, non sarà facile, alla fine verrà vinta ma a spese di molte vittime rimaste sul campo di battaglia, cioè a spese di un processo patologico che ha il tempo di conclamarsi prima di guarire. Da questo dipendono le frequenti malattie dei bambini e e non da un deficit del loro sistema immunitario. Alla luce di queste considerazioni, stimolare in modo generico il sistema immunitario con farmaci il cui effetto reale è in parte assodato ma in parte ancora empirico, non mi sembra molto razionale. Razionale è vaccinare i bambini contro malattie specifiche, anche se non possono essere tutte quelle che un bambino incontrerà nel corso della vita ma almeno le più importanti. Poco razionale è, invece, cercare di stimolare ancora di più le funzioni di un sistema immunitario già ultra stimolato dai fattori ambientali, a maggior ragione se si tratta di un bambino con manifestazioni allergiche, cioè di un bambino iperattivo dal punto di vista immunologico. E’ proprio questa iperattività a manifestarsi con sintomi spesso eclatanti anche in presenza di infezioni banali: si sa, infatti, che un bambino allergico manifesta un semplice raffreddore con la produzione di molto più catarro o con una maggiore frequenza di complicazioni polmonari di un soggetto non allegico, ma questo non è lo specchio di un suo deficit immunitario ma proprio del suo contrario. E’ osservazione comune, a questo proposito, vedere come i nei bambini, per esempio, che soffrono di eczema o altra patologia su base allergica con sintomi evidenti, vedono attenuarsi se non scomparire del tutto i sintomi della loro allergia al comparire di una malattia intercorrente come se le truppe di assalto che fino a quel momento erano occupate a provocare dermatiti o altri sintomi si fossero spostate altrove, richiamate in altro luogo dall’infezione che devono combattere. Alla guarigione della malattia, dopo un tempo variabile di latenza, ecco che tutti i sintomi della precedente dermatite ricompaiono come d’incanto. E tutto questo avviene non per un deficit immunitario ma, al contrario, per una iperattività del sistema immunitario che non si placa nemmeno quando il bambino è in stato di benessere. Andare, quindi, a stimolare ulteriormente il sistema immunitario di un soggetto del genere non mi pare razionale. Quindi io non prescriverei il Polimod per questo motivo e non per il rischio di pur possibili anche se non temibili reazioni allergiche.

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