Polimod o vaccino anticatarrale?


Gentile Dottoressa,
sono la mamma di Rebecca,una bambina di quattro anni e mezzo. Da due anni a questa parte soffredi raffreddori frequenti nel periodo invernale che molto spesso, sitrasformano in otiti e a volte in sinusiti. Alcune volte sono riuscitaa non far degenerare i raffreddori in otiti con aerosol di Fluimucilantibiotico, ma in commercio non si trova più per cui molto spesso devoricorrere all’Augmentin. Visto le otiti ricorrenti, il pediatra mi haconsigliato di fare un timpanogramma che è risultato piatto. Ho fattouna cura per tre settimane con Nasonex spray e tre settimane di aerosolcon Fluimucil, e una cura per 7 mesi con Polimod bustine da 800 mg.
Sono due mesi che stafacendo la cura con Polimod ma mi sembra che non stia sortendo alcuneffetto. L’otite si è ripresentata in presenza di raffreddore anchedopo la terapia e la bambina ha avuto una settimana di febbre a 39dovuta all’influenza.
Volevo una sua opinione inmerito all’uso di Polimod, è davvero utile per rinforzare il sistemaimmunitario? Visto il costo elevato della cura, vale davvero la penacontinuare? o posso darle un vaccino anticatarrale che costanotevolmente di meno e che su mio nipote ha apportato ottimi risultati?
Attendo cortesemente un suo suggerimento in merito.
Grazie mille e buona giornata.
Dania.
 
Se devo essere sincera e semi è permesso esprimere un’ opinione personale, anche se condivisa damolti altri colleghi, per la verità, io non credo molto né al Polimodné ai vaccini anticatarrali.
La stimolazione e l’azionedi rinforzo che essi possono dare sul sistema immunitario è teorica, mamolto spesso, la pratica smentisce i benefici che i farmaci promettono.La mia affermazione è assolutamente indipendente dal prezzo di ognifarmaco e si basa sul fatto che la natura stessa nonché l’ambiente incui viviamo e nel quale sono immersi i nostri bambini offre, purtroppoo per fortuna, tutte le occasioni possibili per stimolare adeguatamenteil sistema immunitario, visto che i bambini si ammalano spesso proprioperché continuamente contatto con virus e batteri che inalano erespirano: che bisogno c’è di continuare ad infierire sulle loro difeseimmunitarie già così provate insistendo con altre stimolazioniantigeniche in caso di vaccini anticatarrali o con sostanze che hannoil compito di stimolare chimicamente i linfociti, come la timopentina?
Io non darei proprio nullaalla tua bimba, la valuterei dal punto di vista allergologico e terreisotto controllo il suo udito. Poi, invece di spendere una fortuna con ifarmaci, impiegherei gli stessi soldi in un soggiorno al mare più lungodel solito questa estate e in frequenti, anche brevi, soggiorni inluoghi salubri, mare, montagna o campagna che siano.
Al limite, potresti tentarecon la terapia omeopatica per rinforzare le difese immunitarie dellabimba e curare molto la sua alimentazione che deve essere ricca diproteine nobili ( ma non in eccesso ) di vitamine e di cibi biologicisani e relativamente povera di dolciumi e di alimenti preconfezionaticontenenti coloranti, conservanti e sostanze occulte poco o nullaconosciute.
Il fatto, poi, che unbambino sia migliorato in seguito ad alcuni cicli di vaccinoanticatarrale, può, ovviamente, dipendere in parte dal vaccino, ma èancora più probabile che dipenda dalla crescita del bimbo e dalla suaprogressiva immunizzazione in seguito alle varie malattie contrattenonché alla maturazione più che fisiologica del suo più che sanosistema immunitario.
Un caro saluto, Daniela

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