Poca pipì e oscillazioni di crescita


Cara dottoressa,

E’ da qualche mese che la crescita di mio figlio sembra essersi arrestata, inoltre mi sembra che faccia poca pipì.

Scusi se l’annoio un po’ con la mia storia, ma è per farle capire come il fattore "peso" sia stato sempre un’angoscia per me.

Mio figlio (primo figlio) è nato il 13 aprile del 2007 con un cesareo alla 35 settimana.
In ospedale lo hanno tenuto tre giorni in incubatrice nonostante pesasse 2700 e li lo hanno nutrito col latte artificiale.
Quando me lo hanno dato io ho iniziato ad allattarlo al seno ma dopo due settimane, al controllo in ospedale, il bimbo pesava 2650 quindi mi hanno imposto di dargli una aggiunta di latte artificiale.
Appena raggiunto il peso desiderato dai pediatri dell’ospedale ho deciso di provare a riprendere l’allattamento esclusivo al seno. Così allattavo mio figlio anche ogni mezzora e gli davo l’aggiunta solo se vedevo che dopo 30/40 minuti che l’avevo attaccato ancora non era soddisfatto. Praticamente stavamo sempre "appiccicati".
In questo modo gli ho dato sempre meno aggiunta fino a togliergliela del tutto.
Ovviamente, traumatizzata dal fattore "peso", utilizzavo la bilancia ogni giorno (fino a 7 mesi poi purtroppo si è rotta).

Questo è l’andamento di crescita di mio figlio con le note sulla sua alimentazione.

nascita: 13/04/07 – peso: 2700 – altezza: 50 – note: allattamento misto

1 mese:  16/05/07 – peso: 3600 – altezza: 54 – note: allattamento misto

2 mese:  26/06/07 – peso: 5300 – altezza: 62 – note: solo allattamento al seno

3 mese:  09/07/07 – peso: 5800 – altezza: 63 – note: solo allattamento al seno

4 mese:  09/08/07 – peso: 6630 – altezza: 65 – note: solo allattamento al seno

5 mese:  11/09/07 – peso: 7050 – altezza: 65 – note: allattamento al seno e inizio svezzamento (fine settembre) con frutta e crema di riso il pomeriggio

6 mese:  15/10/07 – peso: 7750 – altezza: 70 – note: allattamento al seno a richiesta, pranzo (pasta 2 cucchiai e omogeneizzato), pomeriggio frutta + latte o crema di riso

7 mese:  14/11/07 – peso: 8400 – altezza: 71 – note: allattamento al seno la mattina e a richiesta dal pomeriggio, pranzo (pasta 30gr e omogeneizzato), merenda con yogurt o pappa lattea, pomeriggio frutta + latte o pappa lattea o yogurt

8 mese:  10/12/07 – peso: 8300 – altezza: 72 – note: come sopra con aggiunta di latte artificiale la sera e aumento della pastina a 50gr

9 mese:  15/01/08 – peso: 8500 – altezza: 73 – note: come sopra

10 mese: 13/02/08 – peso: 8900 – altezza: 74 – note: come sopra

11 mese: 13/03/08 – peso: 8850 – altezza: 75 – note: come sopra

Come puo’ notare fino a 7 mesi la crescita è stata regolare. Poi sembra essersi arrestata (500 gr in 4 mesi).
A dicembre visto che era dimagrito abbiamo fatto il controllo per la cistite, ma era tutto ok.
Purtroppo è da dicembre che ha quasi sempre la tosse/bronchite (il pediatra la chiama bronchite asmatiforme) ed ha preso per varie settimane antibiotici, bentelan e fatto aerosol.
Addirittura a gennaio si è preso una brutta bronchiolite che gli è durata 3 settimane.
Per di più, da dicembre, capita spesso che gli viene la tosse (con catarro) mentre mangia e così vomita quasi tutto.

Da gennaio ho notato che nel pannolino c’è poca pipì (nessun colore particolare).
A volte capita che dopo un’intera notte il pannolino sia asciutto.

Per quanto riguarda le feci, fa da due a quattro scariche al giorno. L’aspetto e’ molle (come quando mangiava solo latte), il colore invece varia spesso da marrone a marrone scuro (verde se gli ho fatto gli spinaci ad es.) ma non è giallo (come quando mangiava solo latte). Io chiedo ogni giorno all’asilo e mi dicono che l’aspetto è normale (penso che all’asilo dovrebbero avere una certa esperienza nel riconoscere la diarrea). Ma io, che non ho alcuna esperienza, come faccio a capire se è diarrea?

Il pediatra imputa la scarsa crescita al fatto che mangia poco (50 gr di pasta sono pochi???) e non a malassorbimento perché il bambino ha continuato a crescere in altezza.
Per quanto riguarda la pipì lo giustifica col fatto che beve poco.

Effettivamente mio figlio beve pochissima acqua/tisana. In un giorno al massimo puo’ berne 180ml ma in media ne beve 120ml.
Di latte artificiale al massimo ne prende 180gr (la sera).
Il resto del latte lo prende da me (una sola volta la mattina, pomeriggio quando vuole, prima di andare a letto, e saltuariamente la notte).
Ho notato però che mangia molto meno tempo rispetto a quando era più piccolo.
Prima (dal II mese) rimaneva attaccato un 20/30 minuti in totale, ora si stacca anche solo dopo 10 minuti ed è sempre distratto.

Visto la scarsa crescita e la poca pipì mi sono chiesta se non fosse meglio abbandonare l’allattamento al seno.
Dottoressa, lei cosa ne pensa?

Ci sono degli altri esami che secondo lei mio figlio dovrebbe fare?
Ho letto che la scarsa crescita potrebbe essere dovuta a celiachia. Quali sono i sintomi per sospettarla?

Grazie in anticipo per la sua cortese risposta,
Cordiali saluti,
Marianna, una mamma un po’ ansiosa


Io vedo semplicemente un bimbo cresciuto in modo più che normale con lievi, normalissime, oscillazioni nella velocità di crescita mese per mese, iniziate proprio verso il secondo semestre, epoca nella quale viene vivamente consigliato di non fare bilanci di crescita ravvicinati come nei primi mesi perché non ha più senso visto che col passare dei mesi la crescita dei bambini è sempre più irregolare e a scatti, oltre che fisiologicamente più lenta del primo semestre.
Sono perfettamente d’accordo sul non doversi preoccupare per la celiachia, come ti dice il tuo pediatra e sono altrettando d’accordo sul raccomandarti di fare bere molto il piccolo: la massa corporea di un lattante contiene, in proporzione, molta più acqua di un adulto e l’apporto idrico nonché il bilancio idrico, nei piccoli, è sommamente importante.
Essi, inoltre, non parlano ancora e non chiedono facilmente acqua. Quando, poi, lo fanno, è già quando sono parzialmente in bilancio negativo di acqua, cioè in disidratazione: quindi non bisogna aspettare che chiedano da bere per proporre loro acqua o altri liquidi.
Il bambino deve assumere complessivamente anche più di un litro di liquidi al giorno (naturalmente incluse le minestrine varie e la frutta) e siccome lo allatti ancora al seno, il bilancio dei liquidi non è ben valutabile: quindi l’acqua va proposta spesso ai bambini, tanto se non la vogliono la rifiutano, ma spesso ne hanno bisogno e non la chiedono o non si rendono conto di averne bisogno.
Per quanto riguarda l’allattamento al seno, visto che la crescita del bimbo, in linea di massima, è soddisfacente, non è facile valutare se questo dipende dal fatto che con l’introduzione delle due pappe il piccolo compensa la scarsità di latte materno o se semplicemente il latte materno è ancora abbondante, o quantomeno sufficiente. Però io credo che ad un anno compiuto potresti anche sospendere l’allattamento, tanto più che il piccolo sembra ora meno interessato di un tempo, vuoi perché ne trova meno (non è la breve durata della poppata che deve fare pensare per forza alla carenza di latte, è solo il bambino meno interessato ala suzione perché rivolge il suo interesse ad altri sapori, altre consistenze, altre cose da fare), vuoi perché è pronto per altre esperienze e altri sapori. Il latte artificiale – in questo caso sarebbe della centrale – può essere un modo per introdurre i biscotti e per alimentarlo in modo più vario e sostanzioso, se pensi che il bambino abbia bisogno di questo.
Per quanto riguarda l’aspetto delle feci: quando un bambino mangia un po’ di tutto, esso è sovrapponibile a quello delle feci di un adulto, con tutte le fisiologiche variazioni di aspetto, colore e consistenza dovute alle variazioni giornaliere dell’alimentazione. Le feci normali sono formate o semiformate, cioè cilindriche o pastose, di colore variabile in base all’alimentazione delle precedenti 24-36 ore, non devono lasciare un alone bagnato sul pannolino, cioè non ci deve essere una parte di feci semisolide e una parte liquida; devono essere ben digerite, cioè non si devono riconoscere, se non in minima parte, gli alimenti assunti il giorno precedente, a meno che al bimbo non vengano dati pezzi piuttosto grossi che non è ancora in grado di masticare bene; dovrebbero non essere lucide, cioè non contenere molti grassi o muco e, se messe in acqua, non dovrebbero galleggiare perché significherebbe eccessiva presenza di aria o di grassi.
Detto ciò, il bambino può andare di corpo una, due, tre volte al giorno o ogni due giorni, non ha una grande importanza. I sintomi della celiachia sono vari e spesso sfumati: si va dalla scarsa crescita soprattutto in altezza alla perdita di peso, stanchezza, nervosismo, sintomi simili alla colite, feci più o meno diarroiche con dolori addominali, a volte nausea e vomito, riduzione progressiva delle masse muscolari per la malnutrizione dovuta al progressivo malassorbimento intestinale, anemia, addome gonfio, dermatiti di vario tipo, alterazioni dentali. ecc.
Ma la diagnosi si può fare solo in seguito alla positività di alcune analisi del sangue oltre che in seguito alla biopsia intestinale. Solo il medico che ha la possibilità di visitare il bimbo può escludere o meno la necessità di approfondire le analisi specifiche per la celiachia: da quello che mi descrivi, però, non mi sembra il caso di preoccuparsi.
Un caro saluto,
Daniela

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