Pielectasia in bimba di 3 mesi


Gentile dottoressa la contatto perche’ la mia bambina di tre mesi evidenzia una pielectasia bilaterale di 13 mmrene dx e 10 renesn…purtroppo le urine hanno evidenziato Klebziella pneumoniae che il pediatra mi ha fatto curare con isocef poiche’ risultava sensibile all’antibiogramma….giorni fa abbiamo effettuato esami piu’ specifici come calciuria,creatinuria,fosforo inorganico e quant’altro…risultano tutti alterati,la maggior parte i valori sono inferiori,solo il fosforo e’ piu’ alto…sono molto preoccupata…tutti dicono che questa pielectasia rientrerebbe nel tempo ma questi esami non mi lasciano ben sperare…e poi ho paura che la bimba sara’ sottoposta alla cisto minzionale che so essere un esame invasivo…la prego mi tranquillizzi sono molto preoccupata…la ringrazio di cuore




Una pielectasia lieve, entro i 10-11 mm, non deve essere presa in considerazione; una pielectasia di 13 mm non è particolarmente preoccupante ma va seguita nel tempo. Le analisi chimiche delle urine in corso di infezione e, conseguentemente, di terapia antibiotica, andrebbero valutate con le dovute precauzioni ed eventualmente ripetute ad infezione scomparsa da alcune settimane. Inoltre, i valori ottenuti, che tu non mi riporti, vanno valutati in base all’età della piccola e alla sua alimentazione (latte materno, latte artificiale…). Oltre a queste considerazioni, non posso essere più precisa perché non so se questa modesta pielectasia si è evidenziata anche prima della nascita, se è aumentata nel tempo, ecc. Io completerei con calma la terapia antibiotica e controllerei settimanalmente le urine della piccola con un semplice esame delle urine, magari dopo avere ripetuto l’urinocultura a distanza di almeno 3-4 gg dalla sospensione dell’antibiotico ed averla constatata sterile. Se l’infezione urinaria non tendesse a ripetersi, rifarei solo un’ecografia pelvica dopo alcuni mesi, diciamo 3 e mi limiterei al controllo delle urine periodico distanziandolo sempre di più (ogni settimana, poi ogni 15 gg, poi ogni mese, ecc.) qualora le risposte risultassero sempre negative. Se esame urine e urinoculture sempre negativi ed ecografia di controllo senza variazioni rispetto alla precedente: nessuna indagine ulteriore se non una ecografia ogni tanto ed un esame urine, mentre se esame urine ed urinocultura di nuovo positivi dopo un po di tempo con ecografia che evidenzia un aumento della dilatazione pelvica sarebbe indicato procedere con cistoureterografia minzionale per tentare di evidenziare il motivo di questa progressiva dilatazione pelvica. Qualora, invece, le analisi del sangue e delle urine evidenziassero una sofferenza del parenchima renale e, di conseguenza, della funzionalità renale, bisognerebbe pensare ad una scintigrafia renale. L’invasività di questi accertamenti è relativa e se dovessero essere veramente necessari..”ubi major minor cessat”..

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