Piedi piatti e scarpine

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Salve dottoressa,

sono la mamma di Martina, una bimba di due anni e mezzo. All’ultima visita pediatrica la dottoressa ha detto che la bimba potrebbe avere i piedi piatti, ma di non preoccuparsi fino ai tre anni.

Io invece lo sono molto, potrebbero essere le scarpe che le compro? Non sempre mi sono potuta permettere le Chicco o altre marche conosciute e ora mi sento in colpa. Che tipo di scarpe mi consiglia?

Grazie e buona giornata

Tranquilla, non vale proprio la pena spendere più di tanto per le scarpe dei bambini perché non correggono proprio nulla.

Il piede piatto, se si rivelerà tale anche quando è corretto valutarlo, cioè, appunto, dopo il terzo anno e non ora, come ti ha detto la tua pediatra, è un problema costituzionale, in un certo senso fisiologico fino ad una certa età, quando i muscoli della pianta del piede sono ancora piuttosto molli e deboli e non in grado di mantenere invariata l’arcata della pianta del piede, presente quando il bimbo è sdraiato e il peso del corpo non grava su di essa, ma che scompare quando il bambino è in piedi.

Per contrastare il piede piatto il bambino, anzi, dovrebbe stare molto scalzo, naturalmente non quando cammina per strada o anche in casa su pavimento duro e piatto, ma quando gioca o corre sulla sabbia o quando è seduto o sdraiato per terra a giocare.

In questo modo i muscoli del piede hanno agio di muoversi meglio, le dita si possono flettere e allargare a piacere e il bimbo può divertirsi a fare esercizi con esse imparando ad afferrare oggetti di piccole dimensioni o magari anche tentando di scrivere o scarabocchiare con una matita tenuta tra alluce e secondo dito.

Anche il salto in alto, la danza e pedalare in bicicletta favoriscono i giusti movimenti dei muscoli della pianta del piede. Se il bimbo è in sovrappeso deve dimagrire assolutamente. Tutto qui.

Come vedi le scarpe, in questo caso, non sono per nulla menzionate. Certo, non sono giuste le scarpe con suola totalmente piatta come le scarpe da tennis tipo Superga o le ballerine, ma qualsiasi scarpa ben fatta per bambini, anche non di marca e acquistata sulle bancarelle, si può trovare con un plantarino appena sagomato e con un leggero rialzo o tacco sul tallone e con la pianta un po’ imbottita e morbida.

Le buone scarpe per bambini non sono un privilegio per ricchi e anche chi ha possibilità economiche spesso fa spese inutili pensando che una marca nota e per questo molto cara sia migliore di una marca sconosciuta. Una buona scarpa per bambini va scelta in base alle sue caratteristiche, non in base alla marca. La marca può influire sulla qualità e durata dei materiali, ma ai bambini questo non serve perché tanto le devono cambiare così spesso che non fanno in tempo ad usarle.

Un caro saluto, Daniela

Piedi piatti e scarpine
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