Piccole gocce di pipì che scappano 1


Gentile dottoressa,

navigando ho trovato il sito di Noimamme nonchè la sua mail, non so se effettua risposte privatamente ma provo comunque ad esporle brevemente il mio quesito.
Il mio bimbo Federico di 6 anni tra circa 15 gg, 2° gemello, nato alla 34a settimana con crescita uterina ridotta ed un peso di 1.550 kg ha sempre le mutandine bagnate di pipì. Non si fa letteralmente la pipì addosso nè di giorno nè di notte, ma è sempre bagnato come se gli scappassero delle gocciole di pipì non controllate. La pediatra di famiglia dice che semplicemente fa la pipì di corsa e quindi non tutta ma a me non pare perchè ho parlato al bambino, lui sta attento nel fare tutta la pipi, si asciuga persino, ma nonostante questo accade praticamente sempre e lui dice di non accorgersene o di non arrivare in tempo a fare la pipì. Inoltre ho notato che il getto di urina non è veloce e continuo ma a getti intermittenti. Spero di essere riuscita a spiegarmi bene e spero vivamente in una sua risposta.

La saluto e ringrazio cordialmente.

Francesca


Cara Francesca,
non precisi se il tuo bimbo non è mai riuscito a trattenere le urine completamente e, da quando gli hai tolto il pannolino, non è mai riuscito a rimanere asciutto, oppure se in un primo tempo è stato continente poi ha ripreso a bagnarsi le mutandine. Non mi precisi nemmeno se trovi le mutandine bagnate anche se non ti dice di avere bisogno di urinare, cioè prima che faccia la pipì, oppure se se le bagna soprattutto dopo la minzione, per rigurgito di un po’ di urina non emessa nel momento della minzione.
Non mi spieghi poi se questo suo modo di urinare alternando contrazioni e rilassamento dell’uretra è sempre stato adottato dal bambino o è una sua abitudine, una modalità messa in atto ultimamente per esercitare a ripetizione il suo controllo volontario sul getto di urina. Senza queste notizie non posso che essere generica nella risposta. Dovresti prima di tutto chiedere al bambino se prova qualche fastidio o bruciore quando urina o dolore prima di farla. In seguito dovresti chiedergli perché non riesce a rilassarsi e ad emettere l’urina in un getto continuo fino alla fine. Controlla anche il suo atteggiamento al di fuori della minzione: se ha interesse per i genitali, li osserva, li tocca, ne parla e via discorrendo. Detto ciò, dovresti anche capire se urina in modo regolare quantitativamente ogni volta, quante volte fa pipì durante il giorno e se urina in quantità corretta rispetto a quello che beve durante il giorno.
Bisognerebbe poi sapere se di notte si bagna o se il suo problema è esclusivamente diurno. Escluse poi uretriti, cistiti e infezioni anche pregresse o magari misconosciute delle vie urinarie, non resterebbe altro da fare che reimpostare una educazione alla minzione con ginnastica vescicale corretta.
Bisognerebbe, cioè, avere la pazienza di portarlo in bagno ogni tre ore o al massimo quattro ore (dipende dalle esigenze del bimbo), comunque prima che il bimbo abbia urgenza di urinare, e farlo urinare con calma magari anche standogli vicino, fino a che non si è sicuri che abbia svuotato completamente la vescica. La ginnastica vescicale è un po quella che lui stesso sta facendo interrompendo il getto, con la differenza che dovresti essere tu a comandare di trattenere e rilassare l’uretra facendo in modo che, giorno dopo giorno, dopo avere emesso i primi due o tre secondi di getto, impari a trattenere le urine residue per un numero di secondi sempre maggiore quando la vescica è ancora bella piena.
In questo modo, da una parte rinforzerà i muscoli che agiscono trattenendo le urine, dall’altra imparerà a farli funzionare in modo sempre più volontario e non solo involontario o istintivo o pulsionale, per qualche sua sensazione locale che può provare durante la minzione.
Quando a te e a lui sembrerà di avere svuotato tutta la vescica, cerca di farlo trattenere un’ultima volta per alcuni secondi poi digli di rilassarsi definitivamente e per l’ultima volta. E’ una procedura lunga e noiosa che richiede costanza, calma e pazienza. Tra l’altro, senza avere notizie più precise del bimbo, non so neanche se è veramente la sola e la prima cosa da fare, però molti bambini che, magari per una forte cistite, dopo avere imparato a trattenere le urine, riprendono a bagnarsi, risolvono solo con la ginnastica vescicale. Se, poi, all’origine del disturbo vi fossero motivi psicologici, magari per l’inserimento a scuola o in un ambiente diverso o per conflitto con il gemello, problemi di ansia, di senso di inadeguatezza, di depressione, questo proprio non posso saperlo.
Sono comunque a tua disposizione qualora tu desiderassi ulteriori chiarimenti.
Un caro saluto,
Daniela

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