Pianto serale e morde la tetta

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Gent.ma dottoressa,

il mio bimbo, otto mesi il prossimo 7 dicembre è bello vispo e in salute, e fortunatamente pare si stia anche regolarizzando (prima aveva l’intestino un po’ pigro ma a forza di passati di verdure e frullatini di pera sta cambiando rotta!). Al momento allatto il mio bimbo al seno più volte durante la notte, la mattina prima della frutta delle 10/11 e nel pomeriggio intorno alle 15,30/16.

Pur non essendo un gran dormiglione, cerco con regolarità di fargli schiacciare un pisolino (solitamente lungo non più di mezz’ora o un po’ più lungo ma frammentato) sia al mattino che al pomeriggio… Ora il problema nasce, da un po’ di giorni a questa parte, quando lo porto a nanna la sera dopo la cena (quindi verso le 20,30 anche se lui solitamente mangia verso le 19/19,30) e lo metto nel lettino (sto cercando di abituarlo).

Lui fa quasi sempre normali capricci, piagnucola, piange e cerca la posizione ma dopo un po’ che è dondolato e cantandogli la ninna ninna, il bimbo si addormenta. Ora è successo che, mettendolo giù, scoppia in un pianto così violento e insistente che quasi viene da piangere anche a me!

Per due sere di seguito gli ho preparato della camomilla (premetto che non gliela do praticamente MAI salvo in questi casi) che si è ingurgitato cadendo poi in un sonno tipo letargo. Ma non è sete, dottoressa, perché spesso gli offro l’acqua ma la rifiuta categoricamente e spesso rifiuta anche la camomilla e si tranquillizza solo se lo metto in braccio con la testina sulla mia spalla… Sono solo capricci? O potrebbe avere dolori alla pancia? A otto mesi? Non ha MAI avuto le coliche a tre mesi e ha i doloretti ora? Sarà il cambio dell’alimentazione? Ma l’ho svezzato a sei mesi!

A questo proposito le volevo chiedere…non è che la sera prende troppo formaggio? La sua cena serale è brodo vegetale, due cucchiai abbondanti di passato verde, 30/40 grammi di pastina, un cucchiaio di olio, uno di parmigiano (ma io abbondo) e 30 grammi o di stracchino, robiola, o un formaggino…forse lo appesantiscono? Stasera ad esempio gridava come un’aquila, l’ho preso e ha fatto due ruttini che sembrava un camionista! E poi ho notato che se sforiamo con gli orari, lui si innervosisce per la fame e all’inizio rifiuta il cibo…dopo di che lo devo imboccare velocemente altrimenti si stranisce. Insomma, a volte lo devo pregare per fargli finire la pappa (accade spesso quando faccio passare il tempo giusto) e altre in cinque minuti ha finito (quando allungo un po’ i tempi). Sbaglio in qualcosa?

Altra domanda e perdoni il mio essere così prolissa. Inizia a mordicchiarmi i capezzoli quando allatto. Gli sono spuntati già quattro dentini (forse piange per quello? continuano a far male i denti anche una volta spuntati?) e mi fa sempre più male visto che il mio bambolotto mi guarda negli occhi e mi morde per vedere la mia reazione, io lo rimprovero seria con voce ferma ma non aggressiva, anche se mi viene da ridere (deve vedere che faccino!) ma fa molto male!

In tutto ciò lui non sembra essere molto toccato dai miei rimproveri anzi sorride e crede sia un gioco, infatti appena se lo rimette in bocca, prima lo morde e poi fa il "vago" e riprende a succhiare! Ormai la merenda del pomeriggio è mordicchiare i capezzoli e bere poco, ma sembra soddisfatto e non affamato. Quando sarà impraticabile la cosa, che merenda potrò dargli in sostituzione del mio seno?

Ha qualche suggerimento da darmi sia per il suo sonno serale, sia per non farmi troppo "mordicchiare"? Io vorrei tanto poterlo allattare ancora, ma se inizia a saltare pure la merenda, il latte prima a poi finirà?

E, per concludere, è normale che ora il suo sonno appena si addormenta la sera sia molto frammentato (si sveglia due, tre volte appena lo metto giù a distanza di circa mezz’ora e poi s’addormenta profondamente fino a circa l’una -prima riusciva a farsi una "diretta" fino almeno alle 02,30!-) poppa, poi ripoppa alle 04,30/05 e poi alle 06/06,30 spesso anche alle 07,30 e poi 09,30? È il ciclo del sonno che cambia perché sta crescendo? Aspetto un suo parere.

Grazie Dottoressa!

Stefania


Riduci senz’altro il formaggio serale perché bastano e avanzano i 30 gr di stracchino che gli dai e non è assolutamente necessaria l’aggiunta di parmigiano (tra l’altro non ho capito se per cucchiaio intendi cucchiaino da caffè o addirittura cucchiaio da minestra!) Evita la robiola, o per lo meno non darla spesso, perché piuttosto grassa e alterna stracchino con gruviera grattata, formaggino ipolipidico, ricotta di mucca o semplicemente parmigiano, ma in quantità di 20 gr al massimo, cioè tre, massimo quattro cucchiaini da caffè.

Per un po’ di tempo, comunque, potresti provare a sostituire il formaggio serale (secondo me, darlo tutte le sere è eccessivo) con prosciutto, oppure carne bianca, oppure pesce, se lo hai già introdotto, oppure potresti provare a non aggiungere nulla nella pappa oltre minestrina e brodo vegetale insaporito con un cucchiaino di parmigiano. Un po’ di reflusso potrebbe essere la causa del disagio del bimbo quando la cena è composta da cibi di lenta digestione come il formaggio.

L’istinto di mordere i capezzoli è normale all’inizio della dentizione, in un momento in cui il bimbo, crescendo, prende coscienza di essere qualcosa di ben distinto dalla madre, dal suo principale oggetto d’amore con il quale si sentiva identificato e fuso nei mesi precedenti. Ora comincia a considerarti qualcosa di diverso da se, proprio perché lui sta prendendo coscienza di essere, a sua volta, un soggetto distinto da te e inizia un suo percorso di autonomia.

L’istinto di mordere, divorare e distruggere si sostituisce piano piano al godimento della suzione: se questo istinto mancasse, sarebbe difficile proporre al bimbo altri alimenti, quindi svezzarlo ed è quindi normale che ci sia. Aggiungi a ciò la smania di sfregare le gengive irritate su qualcosa di consistente per eliminare prurito e fastidi vari e ti renderai conto del continuo bisogno del bimbo, dopo gli otto mesi, di mettere in bocca tutto, stringere e mordicchiare.

Aggiungi a tutto ciò la sua inesauribile curiosità di conoscere il mondo che lo circonda, ora che può afferrare gli oggetti, può vedere in lontananza e può portare alla bocca proprio per conoscere gli oggetti in tutte le loro caratteristiche e ti renderai conto che, in questa fase di crescita, i bimbi non possono fare a meno di mordicchiare e stringere tutto quello che passa a portata delle loro mani e della loro bocca.

Si tratta di avere pazienza perché anche questa fase passerà; ma il bisogno di mordere il capezzolo, cioè la madre, sarà più duro a morire, perché, in questo modo, il bimbo, in un certo senso, divora, distrugge e porta dentro di sé per non separarsene mai, un po della sua mamma che ora considera con occhi diversi.

Per quanto riguarda i risvegli: possono dipendere dalla cena un po’ lenta da digerire e, in tal caso, basta modificarla per valutare se il problema si risolve; possono dipendere da un po’ di reflusso o semplicemente dal periodo delicato che sta attraversando ora che si sta allontanando dal latte materno e sta vivendo grossi cambiamenti.

Comunque io smetterei di proporgli il seno a tutti i suoi risvegli: se desideri mantenere ancora il tuo latte, al massimo potresti attaccarlo al seno a metà notte, cioè dopo almeno quattro ore dal momento dell’addormentamento, dopodiché alle sette, sette e mezzo, considerandola la prima colazione, poi, se vuoi, nuovamente verso le nove e mezzo, dieci, di pomeriggio, prima di dormire e di nuovo a metà notte, finché avrai energie sufficienti.

L’alternativa a eventuali pianti può essere, transitoriamente, il ciuccio, ma se continuerai ad attaccarlo ad ogni suo richiamo, difficilmente ne uscirai fuori, senza contare che non potrai avere latte sufficiente da saziarlo al momento giusto per la poppata vera, cioè verso le sette.

In definitiva, cerca di mantenere dalle tre alle quattro ore di distanza tra le poppate, come minimo, senza dare nulla da bere di altro quando si sveglia. Puoi ancora allattare il bimbo per un altro anno o più, se lo desideri, ma penso che sia vantaggioso per entrambi rispettare delle regole e far si che diventino abitudini. Mantieni, quindi, le tue quattro poppate nelle 24 ore, una o due volte la mattina, una volta di pomeriggio e una volta tra dopo cena e notte (cinque solo occasionalmente, per disperazione), nei momenti in cui capisci che il bimbo si sveglia sicuramente per fame e non per altri motivi, più le due pappe giornaliere.

A merenda, oltre la frutta, se la desidera e la prende volentieri, puoi dare il tuo latte, ma se non lo volesse, prima di decidere per uno yogurt, per esempio, dovresti avere chiara la quantità di latte complessiva che riesce a succhiare al seno, perché potrebbe tranquillamente arrivare e superare il mezzo litro e allora non ci sarebbe bisogno di aggiungere nulla alla merenda. Per saperlo, basta provare a fare la doppia pesata, prima e dopo ogni poppata, almeno per uno, massimo due giorni.

Un caro saluto,

Daniela

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