Peso fermo a pochissime settimane di vita


Sono padre di un bel bimbo nato il 13/03/2008.
Alla nascita pesava 3780 gr ed è calato in pochi giorni a 3450 gr. poi ha iniziato a riacquistare costantemente peso fino a 4020 gr, raggiunti giovedì scorso. Oggi, però, pesava solo 4000 gr. Mi sto un po’ proccupando perché ho letto che il peso deve crescere regolarmente, mentre sono ormai alcuni giorni che non aumenta più di peso. Come mai? Di cosa puo’ essere sintomo tutto ciò?
Cordialmente
Andrea

Gentile Sig. Andrea,
innanzitutto complimenti per il bel bimbone! Io non so se il piccolo si sta alimentando esclusivamente con latte materno e se ha fatto così fin dalla nascita oppure gli sono state somministrate delle aggiunte transitorie di latte in attesa della vera e propria calata lattea della mamma.
Ad ogni buon conto, però, si sa che nei primi 7, massimo dieci giorni di vita, alimentati solo con latte materno, i neonati tendono a perdere fino al 10% del loro peso: quindi, più sono grossi alla nascita più tendono a calare. Dal 7°-10° giorno di vita fino al 15°-20°, il peso si comporta in modo molto variabile da bambino a bambino, influenzato, ovviamente, soprattutto, dalla quantità di latte che trova al seno nelle 24 ore, ma anche dalla sua capacità di succhiare bene fino a svuotare completamente entrambe le mammelle e dal momento in cui nella mamma inizia la vera e propria calata lattea, cioè quell’insieme di meccanismi ormonali e funzionali che permettono al latte formatosi di defluire nei dotti galattofori senza ostacoli e senza eccessiva resistenza.
Quindi, nella seconda settimana di vita, alcuni bambini crescono già con regolarità mentre altri hanno un peso che si mantiene stazionario sui valori raggiunti alla fine della prima settimana, o comunque alla fine del suo calo fisiologico, con inevitabili minime oscillazioni giornaliere. Solo la terza settimana di vita è teatro, in linea di massima, di crescita regolare ed è solo dopo il ventesimo giorno di vita che ci si deve attendere la famosa crescita di 20-30 gr al giorno tanto attesa e tanto decantata.
Per tutti questi motivi, quando un neonato si dimostra sereno e tranquillo, ha risvegli spontanei per fame o con fame in media ogni due ore e mezzo-tre o anche intervalli più lunghi, si mostra soddisfatto dopo ogni poppata addormentandosi serenamente, bagna all’incirca 6 pannolini nelle 24 ore e emette feci di aspetto normale (non importa quante volte e, al limite, in che quantità), non si consiglia di pesarlo giornalmente ma solo settimanalmente, aspettandosi, comunque, come ho detto, la crescita regolare solo dopo la seconda settimana di vita, giorno più, giorno meno. Crescite più precoci e più spettacolari esistono e rendono felici i genitori, ma anche crescite più lente sono ugualmente normali. In questi primi giorni, quindi, più che l’ago della bilancia è importante osservare il comportamento del bimbo.
Nel frattempo, se la mamma si sente stanca, tesa e stressata, se ha poco appetito o ha la pressione bassa, è lei che va sostenuta e incoraggiata, sia dal punto di vista pratico e organizzativo che dal punto di vista psicologico, perché l’equilibrio e l’empatia che si devono creare non sono solo tra il nuovo arrivato e tutta la famiglia ma soprattutto tra mamma e bambino e il raggiungimento di questa armonia sarà tanto più facile e veloce quanto più anche la mamma si sentirà valorizzata, motivata, capita e aiutata.
Naturalmente, a monte di tutto ciò, è bene avere la certezza che il puerperio stia decorrendo nel migliore dei modi, che le lochiazioni non siano abnormemente abbondanti, che non vi sia una particolare anemia o, come ho già accennato, una pressione sistolica troppo bassa o comunque più bassa di quello che costituzionalmente costituisce la normalità per la mamma.
Bisogna che la mamma sappia dormire a sufficienza, anche ora che i sui ritmi di sonno saranno, forse, stravolti e impari a recuperare il sonno notturno perso con lunghi momenti di sonno e tranquillità diurni: il sonno è un elemento molto importante per la regolazione degli equilibri ormonali del periodo di allattamento: soprattutto il numero complessivo di ore dedicate al sonno durante le 24 ore, anche se frazionate. Inoltre, almeno nei primi periodi di allattamento, deve bere di più, anche senza aspettare di avere lo stimolo della sete e non deve farsi mancare un adeguato quantitativo di cereali (che sono energia di pronto impiego) e proteine, più tutti gli altri alimenti, si sa. Le calorie totali delle 24 ore devono essere circa 300-400 in più di quelle assunte in regime dietetico normale, fuori dalla gravidanza e i cibi vanno frazionati cominciando da una ricca colazione mattutina al fine di non restare mai molte ore a digiuno tra un pasto e l’altro: dovrebbero essere consumati almeno 5 pasti giornalieri ogni 4 ore circa.
Il resto sarà merito della natura, della pazienza e dell’amore dei genitori.
Un cordiale saluto,
Daniela Sannicandro 

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone