Peso e pappe a otto mesi


 

Gentilissima dottoressa,

mio figlio ha 8 mesi, pesa Kg 8,070 per cm 72 circa (penso qualcosa di più). Alla nascita era kg 3,66 per cm 54 ed è nato a 40 + 6.

Non è mai stato un mangione esagerato, soprattutto fa pasti piccoli (più di una certa quantità proprio non ce la fa e io non voglio insistere). Cosa ne pensa del suo peso considerando che io sono di costituzione robusta (ma da piccola ero normale) e mio marito di costituzione magra (da piccolo era decisamente magro: a un anno e mezzo pesava 7 kg)?

I suoi pasti sono i seguenti:

Ore 7.00: Latte 150 ml + 1 misurino di mais e tapioca + 2 biscotti (ma da un paio di settimane ne assume di nuovo 80 ml; a volte riesco a farle prendere ciò che rimane dopo un paio di ore);

Ore 12.30 Pappa:4 cucchiai da cucina rasi di cereali + 60 gr carne omogeneizzata (oppure 40 gr carne fresca / 40 gr prosciutto cotto naturale / 50 gr pesce omogeneizzato / 40 gr pesce fresco / 60 gr purea di legumi / 1 tuorlo d’uovo sodo o crudo / 40 gr formaggio) + 40 gr di verdura frullata + 2 cucchiaini di olio d’oliva + 2 cucchiaini di parmigiano reggiano 36 mesi + brodo vegetale q.b.  (altrimenti aumenta troppo il volume e più di 150 ml non li prende);

Ore 16.30: Latte 150 ml + 1 misurino di mais e tapioca + 2 biscotti

Ore 20.30 Pappa come il giorno

Ore 0.30: Latte 150 ml + 1 misurino di mais e tapioca + 1 biscotto (ma da un paio di settimane ne assume 40/50 ml e sembra non gradirlo affatto)

Nella pappa alterno le proteine in questo modo 4 volte carne (2 rossa e 2 bianca), 3 volte formaggio, 2 volte pesce,  2 volte legumi, 2 volte uova, 1 volta prosciutto.

Verso le 10.30 e verso le 15.00 cercavo di dargli 60 gr di frutta, ma ora devo evitare perché altrimenti non prende il resto.

Verso la metà di ogni pappa vomita, ma poi continua il pasto quasi fino alla fine (deglutisce rassegnato come si trattasse di una medicina ma io non lo forzo, lui apre la bocca da solo senza piangere o sputare).

Posso eliminare la poppata notturna visto che il bimbo non si sveglia per la fame? Oppure prenderebbe troppo poco latte (300 ml scarsi)?

Faccio comunque fatica a fargli finire la pappa perché si sazia subito, è il caso di ridurre gli zuccheri nel latte (i biscotti e i misurini di mais)?

Ho il dubbio che assuma troppi pochi liquidi perché gli do al massimo qualche cucchiaino d’acqua quando fa troppo caldo (soffre di reflusso che dopo un netto miglioramento è tornato a farsi sentire peggio di prima) e perché il brodo nella pappa è poco (per non fargli venire una pappa esagerata)?

È normale che dopo due mesi e mezzo dall’inizio dello svezzamento ancora non gradisca affatto la pappa? Il suo menù è sempre vario (cambio gusti, ingredienti e modalità di preparazione: ha già provato moltissimi cibi) e quasi sempre uso ingredienti freschi lavorati a vapore e con l’omogeneizzatore (ma ho l’impressione che talvolta lui preferisca l’omogeneizzato industriale).

Cosa posso fare per invogliarlo? Ho provato su suggerimento della pediatra a fargli prendere la roba dal nostro piatto ma si limita a buttarla via ed è più attratto dal piatto. È normale che nonostante abbia già sette denti e altri due in arrivo (è stato molto precoce in questo) non voglia assolutamente masticare (se trova anche solo un grumetto nella pappa vomita, ma in compenso morde tutto quello che non si mangia)? Ha qualche suggerimento per le pappe?

Come mai il reflusso è tornato così pesantemente nonostante il Ranidil, le pappe e il miglioramento (netto) che si era verificato circa un mese fa? Si può fare qualcos’altro?

A settembre dovrà andare al nido fino alle 16 (non posso fare altrimenti), cosa potrei fare per migliorare la situazione pasti (per il resto è un bimbo allegro e sano)? Mi preoccupa un po’ perché io lo intrattengo molto cantando mentre mangia per rallegrare questo momento che per lui mi sembra una sofferenza.

Mi scusi per tutte queste domande. La ringrazio anticipatamente. Saluti

Invece di mettere nella pappa 4 cucchiai di cereali – presumo siano le farine precotte – perché non cuoci un cucchiaio e mezzo di semolino di grano o di pastina micron? Il parmigiano come condimento potrebbe essere ridotto a un cucchiaino soltanto mentre l’olio sempre due cucchiaini. Di passato di verdura ne bastano due buoni cucchiai da minestra (che, in realtà, forse corrispondono ai 40 gr che mi hai riferito).

L’uovo dato due volte alla settimana potrebbe essere sostituito, almeno parzialmente, dal pesce, se al bambino piace, cioè una volta a settimana uovo e tre volte pesce. Di prosciutto, cotto o crudo che sia purché magro, bastano 25 gr se lo omogeneizzi a casa, oppure 40 gr se si tratta del vasetto di omogeneizzato, visto che i vasetti non contengono solo la carne o il pesce scritti sull’etichetta ma anche amidi e, a volte, verdure.

Il latte del pomeriggio può essere sostituito dallo yogurt senza aggiunta di nulla se è alla frutta oppure con aggiunta di un cucchiaino di biscotto. La mattina al latte puoi aggiungere soltanto due cucchiaini di biscotto granulato oppure un cucchiaino di biscotto e uno di cereali (i misurini delle confezioni contengono ben più di un cucchiaino quindi, a mio parere, se si parla di musurini bisogna metterne uno solo e non aggiungere altro).

Se il bimbo assume meno di 500 gr di latte non importa visto che mangia anche formaggio più anche troppo parmigiano nella papa in aggiunta ad altri alimenti proteici: quello che prende attualmente può essere, quindi, più che sufficiente. Il peso del tuo bimbo è nella norma e la sua costituzione sembra essere snella con una altezza più che ragionevole. Di cosa ti preoccupi? Peso e lunghezza della nascita, forse, facevano pensare a qualcosa di più, però durante quella settimanella in più prima del parto ha continuato a crescere e bisogna tenere conto del fatto che non era perfettamente a termine ma oltre.

La poppata notturna, specie se sei tu a proporgliela perché il bimbo non si sveglia, va assolutamente eliminata. Non pretendere che voglia masticare sin d’ora: aspetta che abbia i molari per farlo e ci vorrà ancora tempo. Quando sgranocchiano biscotti e pizza non si tratta di una vera e propria masticazione perché lo fanno con gli incisivi anteriori o poco più, tirano, strappano, ma non masticano in modo completo.

Per fare accettare meglio le pappe al bimbo, oltre a non assillarlo e a non insistere più di tanto, dovresti, come ho detto, ridurre cereali e quantità di biscotti nelle poppate di latte e ridurre anche un po’ le pappe stesse (come ho detto: cereali precotti 3 cucchiai da tavola, oppure pastina o semolino da cuocere, un cucchiaio e mezzo; carne, bianca o rossa che sia ma meglio bianca, 30-40 gr, pesce 40-50 gr, formaggio stesso peso della carne se ipolipidico altrimenti 25-30 gr così come il prosciutto, ricotta di mucca come la carne, passato di verdure miste due cucchiai da tavola, olio di oliva uno o due cucchiaini, parmigiano, facoltativo, ma al massimo un cucchiaino a meno che non costituisca di per sé la pietanza, cioè l’alimento proteico principale al posto di carne o pesce, allora se ne daranno 25 gr, il tuorlo d’uovo solo una volta alla settimana alla coque o sodo ma anche più raramente e brodo vegetale quanto basta per arrivare alla consistenza voluta. La frutta potresti darla a metà mattina oppure a merenda, massimo 60 gr).

I liquidi andranno proposti fuori pasto o dopo la pappa, acqua, succo di frutta per bambini (ma in questo caso niente frutta durante il giorno), camomilla, karkadè, qualche cucchiaino di succo di arancio diluito con acqua e così via. I bambini a otto mesi, sanno già abbastanza bene quello che vogliono e in linea di massima vanno assecondati più che forzati e dopo il sesto mese è importante controllare l’accrescimento in altezza più che in peso perché delle riduzioni di crescita in peso rispetto ai mesi precedenti possono dipendere dalla costituzione del bimbo, cioè dal suo destino di crescita, molto più che da quello che mangiano.

I bambini destinati ad essere snelli o magri, fino al sesto mese ingannano perché possono tranquillamente essere floridi e paffuti, mentre dal secondo semestre di vita in poi tendono sempre più a diventare quello che poi saranno da adulti.

Un caro saluto, Daniela

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