Perché peridon e non ranidil 1


Gentile dottoressa,

la mia bambina di due mesi sta assumendo Peridon da due giorni per curare il reflusso su consiglio della pediatra, tuttavia vedo che la situazione non migliora, infatti sebbene il rigurgito sembra diminuito in quantità (non in frequenza) la bambina continua a star male dopo le poppate. Vorrei sapere se è ancora presto per aspettarsi un risultato, e mi chiedo inoltre come mai la pediatra non ha prescritto il Ranidil invece del Peridon visto che so per sentito dire che questo ha più effetti collaterali.

La ringrazio anticipatamente

Quando un reflusso diventa fastidioso, cioè sintomatico, significa che si è instaurata una esofagite da reflusso che provoca i classici bruciori dopo i pasti e l’irritabilità del bambino. Pertanto, visto che l’esofagite è una infiammazione della mucosa dell’esofago causata dall’acidità dei succhi gastrici, per risolvere il problema non c’è altro da fare che ridurre questa acidità gastrica, visto che il reflusso di per sé non è curabile se non con il trascorrere del tempo.

Il peridon è un procinetico, cioè rende più veloce lo svuotamento gastrico e per questo motivo riduce i reflussi in quanto questi si accentuano a stomaco pieno, però non li evita e non risolve il problema in modo significativo se utilizzato da solo. A mio avviso è necessario l’antiacido, che sia la ranitidina, come si preferisce nei bambini, o l’omeprazolo e solo se questo non da i risultati ottimali si associa al procinetico o all’alginato a protezione della mucosa gastrica.

Il peridon, quando funziona, fa effetto rapidamente, già dopo le prime somministrazioni. Per quanto riguarda gli effetti collaterali: tutti i farmaci possono averli, ma nel caso dei farmaci antiacido sono minimi se utilizzati con criterio e sicuramente non tali dal dissuadere dal somministrarli quando si ritiene che possano essere utili…

Un caro saluto, Daniela

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