Pediculosi ricorrente: che bel problema!


Salve dottoressa,

mi trovo qui nuovamente ad aver bisogno del suo aiuto: mia figlia ha 4 anni e mezzo e da quando va alla scuola materna e frequenta altri bimbi, un imbarazzante problema continua a infastidire lei e tutti noi, la pediculosi.

Nonostante tutti i trattamenti preventivi pare proprio che questi benedetti pidocchi adorino la cute di mia figlia, se ci aggiungiamo poi che ha dei bellissimi capelli lunghi il guaio è doppio.

Ormai quest’anno è arrivata a prenderli 5 volte. Ho provato vari prodotti e mi sembra di aver seguito il protocollo di queste occasioni alla lettera (lavare tutto a 60°, tenere i peluches che non si possono lavare chiusi in buste per 15 gg, ripetere il trattamento dopo 8-10 giorni), ma puntualmente,dopo quei giorni trovo lendini se non proprio insetti.

Ora ho il terrore che possano tornare e ormai rassegnata stamattina andremo a tagliare un po’ i capelli, ma veniamo alla mia domanda: esiste un prodotto che sia davvero efficace e che non sia nocivo per la bimba?

Anche perché ormai il trattamento è stato ripetuto diverse volte (cambiando anche marca del prodotto) e siccome nel foglio illustrativo c’è scritto che se dopo diverse applicazioni non si è trovata soluzione è meglio sentire il pediatra ed eccomi da lei!

Che devo fare? Dove sbaglio? E soprattutto, mi dica per favore che c’è un prodotto che posso usare per evitare che ritornino o che quando torna a scuola sia nuovamente contagiata!

Grazie


La pediculosi ricorrente è un problema per nulla grave ma fastidiosissimo: è proprio il caso di dire che ci si può veramente perdere la testa! Soprattutto se la bimba ha i capelli chiari!

Comunque non è affatto necessario tagliarli per tentare di risolvere il problema più facilmente e sarebbe un peccato che tu glieli facessi tagliare proprio per questo motivo.

Le lendini e i pidocchi adulti non possono vivere lontani dal cuoio capelluto perché si nutrono della forfora che esso produce, quindi non possono che trovarsi nelle vicinanze, cioè alla radice del capello.

Il capello, crescendo (in media un centimetro al mese), può portare con sè la lendine cementata sopra, però, siccome la lendine non può muoversi perché, appunto, è cementata, lontana del nutrimento, prima o poi, se non si schiude entro 20 gg, muore di inedia; quindi, anche se vedi lendini un po’ più in basso, cioè un po’ lontane dalla radice del capello, se la distanza supera il centimetro (un centimetro e mezzo se i capelli crescono particolarmente in fretta), non possono che essere lendini morte e di esse non devi preoccuparti. Pertanto, nessun taglio ai capelli perché sarebbe inutile a meno di non radere a zero la povera bimba come fanno alcune mamme di maschietti e le mamme dei bimbi africani.

Visto che le hai provate tutte, poi, non posso che consigliarti l’ultimo, semplicissimo, ecologicissimo, noiosissimo però infallibile rimedio: una sedia comoda, la bimba in piedi davanti a te, una finestra ben illuminata o uno spazio esterno con molta luce, una pettinina, un buon paio di occhiali da vicino se ne hai bisogno e…buona caccia!

Non c’è altro sistema migliore che eliminare i pidocchi e le lendini una a una rovistando tra i capelli alla loro radice in modo assolutamente sistematico cominciando dalle zone dietro il lobo dell’orecchio, continuando sulla nuca e finendo dietro l’altro orecchio, ciocca dopo ciocca, sollevando una ciocca sottile alla volta con il manico lungo e sottile di quei pettini che usano i parrucchieri e tenendo a portata di mano la pettinina a denti fitti in caso di preda avvistata.

A quel punto la togli con un movimento deciso della pettinina e la butti. La puoi buttare in terra (non ti scandalizzare, le lendini muoiono dopo pochissimo tempo senza nutrimento e si nutrono solo di forfora), oppure in un recipiente che avrai riempito di acqua dove immergerai la pettinina.

L’operazione non può, evidentemente, essere completata in un’unica seduta e va ripetuta ogni giorno fino a completa esplorazione della superficie del cuoio capelluto che non deve, quindi, limitarsi alla sola regione nucale o retroauricolare. Se dovessi trovare un animale adulto, il procedimento non cambierebbe ma il pidocchio va ucciso subito perché per terra, contrariamente alla lendine, è in grado di muoversi.

Prima di questa operazione, se vuoi, puoi fare un impacco con aceto caldo sui capelli bagnando i capelli della bimba come per risciacquarli con aceto caldo per alcuni minuti, magari un po’ diluito se l’odore ti disturba troppo e avvolgendo i capelli con un asciugamano per un quarto d’ora, finché l’aceto non si raffredda. In questo modo le lendini, che non sopportano le alte temperature (basta superare di poco i 38 gradi, come avviene quando il bambino ha la febbre), si staccano dal capello e muoiono.

Ti sembrerà strano leggere questi consigli all’inizio del terzo millennio, però, credimi, ne hai già fatta esperienza, gli insetti diventano resistenti a qualsiasi antiparassitario in men che non si dica e i prodotti antiparassitari adatti ai bambini perché poco tossici, sono altrettanto poco tossici per i parassiti e questo vale soprattutto per gli shampoo, che vanno necessariamente diluiti con l’acqua quando si usano. Allora non resta che lo sterminio fisico sistematico.

È ovvio che oltre allo sterminio sulla testa della bimba, la bonifica va estesa a tutti i potenziali contaminatori abituali: cioè, con lo stesso sistema attuato per la piccola, vanno scrupolosamente controllati e a più riprese, fratelli, madre, padre, nonni, cuginetti e via discorrendo. E basta: non c’è altro da fare né altri prodotti particolari da usare, credimi.

Non posso che augurarti, quindi, buona pazienza e, se non l’hai ancora letta, consigliarti la dispensa sulla pediculosi che puoi trovare sul sito.

Un caro saluto,

Daniela

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