Paura di malattia difficilmente diagnosticabile

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Cara dottoressa,

presumo che anche lei si sia resa conto, tra le tantissime risposte che dà a tutte noi mamme, di quante volte sento la necessità di comunicarle le mie ansie, le mie paure. Confido nel fatto che lei ricordi il nome della mia piccola, Medea, 22 mesi, per meglio inquadrare quali sono le problematiche che mi assillano giornalmente.

Le avevo parlato delle infezioni alle vie urinarie da Proteus Mirabilis ed Escherlichia Colii trovate tre volte nell’arco dei 22 mesi di vita e risolte immediatamente con uno sciroppino antibiotico. Fin qui abbastanza normale per una bimba col pannolino. Le avevo parlato delle tre colonie di Pseudomonas che ogni tanto comparivano in un laboratorio d’analisi e non nell’altro, ma vista la bassissima carica batterica, tutti,dalla primaria di microbiologia alla pediatra di famiglia ed anche lei, m’avete rasserenato dicendo di tenere sotto controllo le urine e di non fare altro. Perfetto.

Avevo poi scritto che la bambina non ha mai praticamente mangiato bene e abbondantemente, vuoi perché geneticamente io sempre stata una inappetente per vocazione, vuoi perché (è stata anche lei a dirmelo e concordo pienamente) Medea conta molto sul latte materno ed il seno, sicuramente, lo intende come modus sfamandi.

Adesso, però, dopo aver letto che se pesasse un solo kg in più sarebbe nella piena norma, mi sorge un dilemma: la bambina s’è sempre svegliata (dorme nel lettone con noi) almeno una decina di volte ogni notte. Non si lamenta, ma chiede il seno, succhia un po’ e si riaddormenta. Non so se queste possono considerarsi turbe del sonno. Non so neppure se queste tre infezioncine possono considerarsi, seppur spalmate nel corso di quasi due anni, come clinicamente attenzionabili o rientrano in una media normalità. Non so se queste modeste colonie di Pseudomonas che sono apparse ogni tanto (e non sempre visibili da tutti i laboratori) possono rappresentare una fonte di preoccupazione o capitano spesso.

In effetti Medea è una bimba molto intelligente e sveglia. Ha camminato un po’ tardi (16 mesi), ma per colpa dell’eccesso di protezione che le diamo. Ancora oggi, lasciata sola, cade spesso perché non la lasciamo quasi mai senza la mano. In definitiva dottoressa, le tre infezioni, i risvegli notturni, un po’ di pallore, sono campanelli d’allarme o mi basta monitorarla?

Le sono davvero grata per quanto sta facendo per me, non per ultimo per aver risposto al posto della specialista nutrizionista che le ha girato la nostra ultima questione.

Un caro saluto, Francesca

Prenditi un attimo di respiro e pensa un pochino anche a te cercando di approfondire l’origine delle tue ansie, a volte, forse, eccessive e il o i motivi di questa eccessiva tendenza ad essere iperprotettiva nei confronti della tua piccola. Hai forse paura che cresca e che ti sfugga dalle braccia ora che ha imparato a camminare? Vuoi per forza che abbia un qualche problema di salute per avere l’alibi per poterla continuare a tenerla sotto controllo?

Perché hai sempre paura che ti sfugga qualche dettaglio di ogni problema? Da dove ti vengono tante insicurezze? Forse è perché desideri che tutto sia perfetto attorno a te, preciso, organizzato, senza ombre, senza sbavature? Hai bisogno che i giudizi su di te siano sempre positivi? I tuoi genitori hanno riversato su di te molte aspettative?

Lasciati un po’ andare ogni tanto e fidati di te, delle persone che ti circondano, della forza della natura che si sprigiona dalla giovane vita della tua bimba anche se mangia poco, anche se si sono ritrovati alcuni Pseudomonas nelle urine, anche se un chiletto in più non le guasterebbe.

I valori fondanti nella vita sono altri. È vero, le sfumature e i minimi dettagli colorano e connotano la peculiarità delle cose e degli avvenimenti; è necessaria una forte sensibilità per cogliere ogni minimo dettaglio, ogni sfaccettatura di un avvenimento e, in questo modo, per dargli importanza e valorizzarlo, però non ci si deve smarrire nei particolari con il rischio di perdere di vista l’essenza dei problemi.

Il cuore ha le sue ragioni ineludibili che non è giusto tacitare ma la ragione, pur senza per forza dover prevalere, deve prima o poi prendere le redini della situazione e decidersi a dirigere l’orchestra delle emozioni, delle sensazioni, dei fantasmi e delle paure: sono tutti ottimi musicisti, ottimi orchestranti che, se ben gestiti e ben diretti, possono dare forte spessore ad una personalità ipersensibile, ma se lasciati a loro stessi non fanno altro che creare cacofonia.

Un direttore d’orchestra è indispensabile per valorizzare ritmo, armonia e melodia e per regalare così a chi ascolta il proprio personalissimo capolavoro musicale, ma questo direttore d’orchestra si deve trovare necessariamente dentro di noi, non fuori: è, forse, una delle più importanti responsabilità di ogni essere umano nei confronti, non solo dei propri figli, ma di tutta l’umanità.

Ora, piuttosto che cercare sempre il pelo nell’uovo nei piccoli o grandi problemi di chi ti circonda e nella fattispecie nella tua bimba, prenditi un attimo di tempo per pensare a te: è un dovere che hai soprattutto nei confronti di te stessa, ma che si rifletterà in chi ti sta vicino e soprattutto nella tua bimba a cui non interessa tanto avere urine perfettamente sterili o l’ago della bilancia un po’ più spostato verso destra quanto avere una mamma equilibrata, solare, sicura di sé, in grado di comunicare certezze e non dubbi, incoraggiamenti e non paure, stabilità esistenziale ed affettiva e non continua ricerca di una verità che sfugge.

Tu sei sicuramente una donna piena di talento e di qualità, da come scrivi penso che tu abbia una solida cultura, in parte frutto dei tuoi studi e delle tue curiosità e in parte anche ereditata dall’ambiente familiare: hai tutti i presupposti per "guardare le cose in grande" senza perderti nei dettagli. Fallo.

Un caro saluto, Daniela

Paura di malattia difficilmente diagnosticabile
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