Paura che il latte materno stia per finire


 

Salve dottoressa,

scusi se torno a disturbarla, ma i suoi consigli mi sono molto utili! Proprio l’altro giorno le dicevo di quanto latte avevo e che a mio figlio, a tre mesi e 10 giorni, basta solo il mio latte, ma sono tre giorni che il mio seno è floscio e lo sento vuoto.

Il piccolo è stato attaccato un’ora, e dopo mezz’ora aveva di nuovo fame, è possibile questa carenza di latte da un giorno all’altro? Da cosa può dipendere? Anche dalla mia alimentazione?

Io mangio sempre come prima e non capisco (la mattina faccio colazione, a pranzo mangio o la minestrina o un secondo perché la sera che c’è mio marito faccio la cena completa), può essere sbagliata? Ho degli orari un po’ sballati, ma ho sempre fatto cosi e il latte c’era.

Mi è capitato altre volte che un giorno avevo il seno gonfio e l’altro di meno, ma mai come ora per tre giorni di fila e cosi floscio. Poi lui, anche quando è pieno, lo svuota in una poppata e questo credo sia normale perché cresce e ha bisogno di più latte, ma ho paura che stia per diminuire abbastanza.

Nel caso veda che continui così, cosa mi consiglia? Quando devo dargli l’aggiunta e sopratutto che latte mi consiglia? Scusi di nuovo delle tante domande.

La ringrazio anticipatamente.

Non pensare subito all’aggiunta e non drammatizzare. Attacca il bimbo quando lo chiede, anche dieci volte al giorno se è necessario! Bevi un po’ di più, mangia minestre e cereali a volontà, tisane ai semi di finocchio, tisane galattagoghe (Weleda è una marca ma ve ne sono altre), misurati la pressione e se fosse bassa mangia un po’ più salato e fai movimento (basta camminare con passo piuttosto spedito per 30-40 minuti al giorno).

Periodi di carenza transitoria di latte ci possono essere nel corso di un allattamento e di solito si verificano più o meno mensilmente, ma tutto, di solito, ritorna nella norma dopo tre o quattro giorni. Cerca di attaccare al seno il bimbo anche di notte per non avere troppe ore di distanza tra una poppata e l’altra: non ti dico di fare nottata ma di allattare il bimbo verso mezzanotte e di non far passare più di cinque, sei ore dall’ultima poppata alla prima del giorno dopo.

Anche di giorno allatta il bimbo ogni due ore e mezzo massimo tre. Bevi un buon bicchiere di tisana prima e anche dopo ogni poppata, ma anche soltanto dopo la poppata potrebbe andar bene se le poppate sono numerose.

A volte la pressione bassa, la mancanza di sonno, un ciclico alternarsi degli ormoni ovarici anche senza che il ciclo mestruale sia ritornato possono ridurre la montata lattea, ma nella maggioranza delle volte il problema è transitorio, mentre può capitare che si trasformi in definitivo se si cede troppo presto alle aggiunte di latte artificiale.

Ciò nonostante, se l’aggiunta fosse proprio indispensabile per fame disperata del bimbo dopo 4 giorni di tentativi, un latte numero uno di una delle marche di latte più conosciute, se il bimbo non è a rischio di allergie alle proteine del latte vaccino a causa di una familiarità allergica, andrà benissimo.

Un bimbo di tre mesi compiuti, di solito, se allattato artificialmente, fa 5 poppate al giorno di circa 150 gr l’una, di conseguenza, se le poppate sono di più, la quantità di latte sarà inferiore. In caso di aggiunta, però, non se ne prepara più della metà e si offre al bimbo dopo averlo attaccato al seno: quello che prende, prende, si regolerà da solo.

Considera che il latte materno, anche senza fare la doppia pesata al bimbo, si considera insufficiente quando non copre nemmeno la metà del fabbisogno giornaliero del bambino e quando questo succede, il bambino, pur attaccandosi al seno con avidità, a fine poppata non si addormenta ma continua a piangere e a cercare latte, vuole essere alimentato molto spesso, con poppate ogni ora e non ogni due ore e mezzo, tre, non cresce, ovviamente, di peso, emette feci scarse e verdastre e soprattutto urina molto meno di prima.

Se il bimbo, nonostante una fame che appare aumentata, bagna o continua a bagnare almeno sei pannolini al giorno e va di corpo regolarmente, è segno che si alimenta più o meno a sufficienza e non vi è assolutamente urgenza di dare un’aggiunta, quindi il dubbio che si alimenti poco dovrebbe essere fugato.

Un caro saluto, Daniela

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