Pasto notturno e risvegli con terapia per rge

Buongiorno Dottoressa,

sono mamma di Davide, nato 3 mesi fa, 6,5 kg di peso. Il mio piccolo soffre di reflusso gastroesofageo, ma nonostante ciò è un gran mangione. Fa ancora 6 pasti al giorno (da 1 mese non gli do più il mio latte, ma Aptamil ar 1).

Da oggi inizio la terapia con Ranidil, in quanto piange ancora moltissimo e fatica ad addormentarsi.

La mia domanda è questa: come posso evitare di far mangiare il bimbo di notte?

Io ho già ripreso a lavorare e non vedo l’ora di riuscire a dormire almeno 6 ore di fila. Preciso che Davide non ha ancora orari fissi dei pasti, anche se inzia a regolarizzarsi.

Le comunico inoltre che da una settimana lo tiro su per farlo mangiare verso mezzanotte, nella speranza che dorma fino a mattina, ma questa cosa non ha ancora avuto benefici.

Il pediatra al quale mi sono rivolta mi ha consigliato di dargli qualche altro liquido di notte (acqua, camomilla o finocchio) e stanotte proverò, anche se finora non ha mai voluto nulla di tutto ciò.

Preciso che ho provato a dargli camomilla e semi di finocchio in erbe e non solubili (vorrei evitare di dar zucchero così presto). Secondo lei il bimbo potrebbe gradire maggiormente il sapore zuccherato dei preparati che si trovano in commercio? Qual è il suo parere in merito?

Grazie mille

Letizia


Soltanto dopo il terzo mese un lattante inizia a ridurre i risvegli notturni fino a farli scomparire, ma il processo non è immediato e non di rado uno o due risvegli a distanza di 3,4 ore uno dall’altro possono rimanere, soprattutto se il bimbo viene allattato al seno.

Questo non è considerato un problema se il lattante, nell’arco delle 24 ore, ha comunque un periodo lungo di sonno di almeno 5, 6 ore, cosa che non di rado avviene nelle prime ore della mattina. Però nel tuo caso c’è il problema del reflusso e la terapia iniziata solo ora non può ancora avere prodotto i suoi effetti.

Con l’allattamento artificiale, se durante le poppate diurne fino a quella della sera tardi il bimbo assume tutta la quantità di latte prevista nelle 24 ore, non è proprio una buona cosa dargli una ulteriore poppata nella speranza che non si svegli di notte: visto il reflusso e gli eventuali problemi di digestione che una poppata in più potrebbe provocare, potresti ottenere il risultato contrario e lo stesso si può dire della camomilla o di tisane varie, specie se molto dolcificate e soprattutto se dolcificate con la zucchero o con il miele.

Prima di tutto non è detto che il bimbo si svegli per sete o per fame, poi le bevande dolci non tolgono affatto la sete, anzi, e infine gli zuccheri dati in eccesso di sera o peggio ancora di notte forniscono energia di pronto utilizzo che oltre a non servire affatto quando il bimbo non fa attività fisica e quindi a non essere metabolizzata e a fare ingrassare, si va a sommare alla quantità di zuccheri già presenti nel latte artificiale (sarebbe lo stesso se fosse latte materno) e alla lunga può creare dipendenza con l’alterazione del ritmo circadiano della secrezione di insulina più altri squilibri metabolici che non farebbero altro che peggiorare ulteriormente il sonno del bimbo.

Allora rifletti sulla alimentazione del piccolo e se calcoli che assuma tutta la quantità di latte che a lui serve giornalmente entro le dieci di sera non aggiungere altri pasti notturni.

Non metterlo a letto prima di un’oretta dalla fine dell’ultima poppata tenendolo, nel frattempo, in braccio o un po’ sollevato affinché lo stomaco si svuoti prima e non sia più completamente pieno quando lo corichi. Arieggia bene la stanza dove dorme il piccolo prima di farlo dormire (finestre spalancate per almeno 15 minuti se la stanza è medio piccola, anche 20 minuti se è grande).

Verifica che la temperatura non sia superiore a 18-19 gradi. Non coprirlo troppo e fallo dormire sul materasso leggermente inclinato a 30 gradi mettendo un rialzo dalla parte della testa sotto il materasso stesso. Fai regolarmente prendere sole e aria pulita al bimbo facendolo uscire tutti i giorni per almeno due ore. Rifletti assieme al tuo pediatra sulla possibilità di dare anche un procinetico oltre al Ranidil per accelerare lo svuotamento dello stomaco, almeno la sera.

Controlla che i risvegli del bimbo non dipendano da altre cause come intolleranza al latte artificiale, otite o altro e, ora che si alimenta con latte artificiale, cambia gradatamente il modo di alimentarlo portandolo ad orari piuttosto fissi ogni 4 ore circa (possibilmente ormai solo 5 pasti, ma se anche fossero ancora sei che almeno la quantità complessiva giornaliera di latte non sia eccessiva e non superi i 900 gr., visto che ormai puoi controllare la quantità di latte che assume a ogni poppata.

Non accendere la luce e non prenderlo in braccio ogni volta che lo senti lamentarsi ma solo se piange molto: prova a limitarti a cullarlo un po’ al buio o in penombra, tenendolo, magari, nella culla a fianco al tuo letto e, infine, armati di santa pazienza perché tre mesi sono veramente pochi per imporre qualcosa a un bambino.

Un caro saluto,

Daniela

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