Parere sulla crescita


Gentile Dottoressa,
Dario è nato l’11 agosto 2007 con peso di 3,350 kg.
Nel mese di dicembre, quando ancora non era svezzato, è cresciuto pochissimo, dovuto probabilmente ad un virus intestinale. La pediatra mi fece anche fare un’analisi delle urine che risultò negativa.
Dal mese di gennaio sembra aver ripreso appetito ed al 9 febbraio pesa 6,7 kg. Ho iniziato lo svezzamento i primi di gennaio ed al momento fa 3 pasti al giorno di circa 180ml di latte artificiale e 2 pasti al giorno di circa 200ml di brodo vegetale con mezza confezione di liofilizzato di carne, 1 cucchiaino di olio ed 1 cucchiaino di parmigiano.
Cerco anche di dargli un paio di cucchiaini al giorno di omogenizzato di frutta (mela, pera, banana) che a volte gradisce a volte no.
La cacca è regolare (1 volta al giorno), ma il colore è di un verde scuro.
Il bambino è vispo, contento e dorme bene, ma devo preoccuparmi visto che come
percentili è sotto la media? E il colore verde scuro delle feci è normale?
Io vivo all’estero e mi farebbe piacere il parere di un pediatra italiano.
La ringrazio anticipatamente
Alessandra

Cara Alessandra,
il tuo bimbo mantiene con buona e sana regolarità il percentile di peso che aveva alla nascita: sta quindi crescendo in modo tranquillo e giusto per la sua costituzione e non vedo motivo di preoccupazione.
Non far caso al colore delle sue feci che, ovviamente, non saranno più giallo oro come quando prendeva solo latte o al massimo latte e biscotti: frutta e verdure verdi, oltre alla carne, rendono le feci scure, tanto più uguali al loro colore quanto più sono presenti queste verdure nella sua dieta. Quando un bambino mangia ormai tutto o quasi (ma anche prima in realtà), quello che conta è l’aspetto generale delle feci: il fatto che siano omogenee e ben digerite, che non siano troppo lucide come quando è presente molto muco (a meno che non sia raffreddato e deglutisca catarro) e, possibilmente che siano formate. Non importa neanche quante volte al giorno va di corpo…
Ma dimmi un po: cosa avrà mai di così diverso un pediatra italiano rispetto ad un pediatra "estero"? La dieta, per esempio, è tale quale, ovvio, così come le terapie, le vaccinazioni e via discorrendo.
Adesso tutto il sapere è globalizzato, i congressi sono sempre più internazionali e i protocolli terapeutici da seguire pena "severe scomuniche" sempre più rigorosamente identici a 360 gradi. Fra pochissime generazioni, poi, anche il colore della pelle umana sarà uniforme, credo: tutti bimbi un po’ olivastri, con occhi sempre più a mandorla e capelli sempre più scuri. Unica concessione, forse, il colore degli occhi. Ma verranno fuori dei colori nuovi e qualche filo dorato resterà comunque anche tra i capelli più ricci. Spero almeno che dietro tanta uniformità continuino a svilupparsi intelligenze sempre nuove in grado di cogliere le mille sfumature gioiose che la vita mette a disposizione come tante meravigliose opportunità da non perdere.
Un caro saluto,
Daniela

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