Pannolino di notte dopo i 5 anni, come toglierlo?

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Buongiorno,
mia figlia Anna ha 5 anni e mezzo.
Ha smesso il pannolino che non aveva neppure 2 anni e dato che era ancora molto piccola, abbiamo tardato con l’abituarla anche di notte.
Ora è un vero problema. Non riesco a toglierle il pannolino di notte, alla mattina è veramente pieno e la mia pediatra ha sempre detto che finché era così pieno non era il caso di "provarci" e che fino ai 6 anni non era un problema.
Ora però Anna ne ha 5 e mezzo!
Ho provato a svegliarla di notte per farla andare in bagno ma il pannolino è sempre pieno.
Cosa mi consiglia?
Di giorno tiene la pipì anche per 3/4 ore senza problemi e non beve prima di andare a letto.
Grazie.

Ti consiglio di aspettare qualche altro mese, di non darle nulla da bere già tre ore prima di portarla a dormire e di farle, ovviamente, fare la pipì prima di andare a letto anche se l’ha fatta magari una mezz’ora prima.
Se noti in lei un certo imbarazzo vedendo il pannolino pieno la mattina puoi fare leva sul suo amor proprio e ripeterle che è ormai grande e dovrebbe non fare più pipì di notte (l’inconscio lavora piano piano e un aiutino lo potrebbe dare anch’esso).
Se questo approccio funziona e la mattina, ogni tanto, il pannolino resta asciutto, puoi decidere, sempre assieme alla bimba, di toglierlo, ma a quel punto non dovrai più tornare indietro anche se troverai la bimba bagnata.
Se pensi che il disagio di ritrovarsi bagnata possa essere un deterrente, toglilo pure anche subito, però una cosa devi assolutamente evitare di fare: colpevolizzarla se si bagna. Responsabilizzarla o tentare di responsabilizzarla con piccole ricompense quando riesce a trattenerla come gratificazioni e promesse di regalini prima di dormire se la mattina il pannolino sarà asciutto, sì, ma sgridate mai.
La bambina ha molto probabilmente un sonno molto profondo, soprattutto nella prima parte della notte ed è proprio allora che lo stimolo dato dalla vescica piena non viene da lei avvertito. Potrebbe, inoltre, esserci qualche famigliare che ha avuto lo stesso problema alla stessa età. Dopo il sesto anno, anzi, direi, compiuto anche il sesto anno senza avere superato il problema, valuterai assieme al tuo pediatra l’opportunità di intraprendere una cura con desmopressina che, qualora la piccola fosse ancora costantemente enuretica e non solo sporadicamente, potrebbe ridurre il numero e la frequenza delle notti bagnate, ma non risolvere il problema alla radice perché alla sospensione del farmaco, l’enuresi non risolta spontaneamente o con terapie comportamentali riprende, di solito, come prima.
Il farmaco, non esente peraltro da occasionali effetti collaterali, potrebbe essere utile in caso di notti passate fuori casa, in albergo o da amici o in viaggio, per ridurre il disagio psicologico di un bambino ormai grandino e consapevole. Se decidessi di fare il sacrificio di alzarti di notte per portarla in bagno ancora addormentata, lo devi fare dopo poche ore dall’addormentamento, diciamo verso le undici e mezzo se si addormenta alle nove e non più tardi perché, come ho detto prima, la pipì, di solito, viene emessa dopo poche ore, nella fase di sonno molto profondo che segue l’addormentamento e già dopo circa tre ore la vescica, svuotata prima di dormire, è nuovamente piena.
Non è un cattivo sistema ma è molto faticoso: sceglierlo dipende dalla buona volontà e dallo spirito di sacrificio dei genitori. Comunque, se i genitori vanno solitamente a dormire, a prescindere dal problema, due o tre ore dopo il figlio, la cosa si può anche tentare.
Un caro saluto,
Daniela
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