Orticaria da un mese e mezzo


Cara Dottoressa Daniela,

spesso mi sono rivolta a lei per dei consigli e ho sempre trovato consigli molto utili e tanta pazienza e incoraggiamento ai miei problemi. Le scrivo per la mia piccola che ha 17 mesi e da circa un mese e mezzo le è comparsa un’orticaria che non le dà tregua. La mia piccola Daniela pesa 10 kg e 200 gr e mangia volentieri di tutto. Ha avuto problemi di reflusso fino a 8 mesi e mezzo circa, curato con ranidil. Non ha avuto altri problemi, neppure un po’ di febbre. Un mese e mezzo fa sono comparse improvvisamente dei puntini rossi sulle gambe, due sulle braccia e due o tre sul pancino. Il primo giorno comparivano e dopo qualche ora scomparivano, in genere subito dopo aver mangiato, circa 20 minuti, mezz’ora dopo, ma dopo un po’ andavano via. Il mattino successivo ha cominciato a riempirsi e l’ha visitata la pediatra, che ha diagnosticato un’orticaria visto che comparivano e scomparivano. Le ho dato 4 gocce di Suspyria (che avevo già in casa) per tre giorni.

Dopo circa due giorni dalla sospensione sono ricomparsi nuovamente su tutte le gambe, ho somministrato nuovamente l’antistaminico e dopo tre ore l’ho portata in ospedale perché le macchie si sono ingrandite notevolmente, circa un centimetro e mezzo, ed erano diventate da rosa, di colore viola. La bimba era molto irrequieta. Il pediatra ha confermato un’orticaria e ha aumentato la dose delle gocce a 5 anche 7 mi disse, per almeno sette giorni. Ha sospettato una dermatite da "strofuloderma" (spero di aver riportato il termine giusto) e non ha ritenuto opportuno darle il cortisone, ma mi ha detto di riportarla nel caso in cui avesse avuto problemi respiratori la notte o se i ponfi fossero aumentati. Dopo sette giorni (premetto che i puntini erano regrediti, ma non spariti, erano diventati piccoli puntini bianchi che io riconosco perché sono sempre negli stessi punti, anche se sembra non ci siano più) la bimba ha un po’ di tregua per circa due o tre giorni, poi ricompaiono, nuovamente.

A volte sembra che lo sfogo si concentri maggiomente intorno all’ano e la piccola stessa mi fa segno verso i genitali e piange anche se a me sembra che non abbia particolare arrossamento nella vagina, ma solo intorno al sederino. Lo sfogo è così forte che anche al contatto, quando la lavo sembra che la pelle sia come "bruciata". Ora, lo sfogo si è esteso anche all’addome. Il pediatra le ha cambiato l’antistaminico e le sto dando 6 gocce di Tinset x 2 volte al giorno x 7 gioni (il pediatra me ne aveva prescritte 8 x 2 volte al dì, ma leggendo il foglietto illustrativo in base al peso c’è scritto 5, per cui dandone 6 è già di più). Mi ha anche detto di non penalizzare la sua alimentazione, ma di reintrodurre uovo e pesce (che avevo eliminato su consiglio dell’ospedale) poiché nei bambini queste orticarie sono frequenti e che un mese e mezzo non è poi tanto perché passi e che come è arrivata andrà via.

Volevo un suo consiglio in merito.

In genere quanto tempo ci vuole? Sarebbe opportuno fare delle analisi specifiche? Il pediatra mi ha consigliato di farle l’esame delle feci per tre volte, anche non consecutive (le prime le ho consegnate stamattina). Per quanto tempo può prendere l’antistaminico? E questo può causarle problemi? Finirà questa orticaria o potrebbe durare per sempre? Scusi le mie domande, so che non ha la bacchetta magica, ma ho davvero tanto bisogno di rassicurazioni. Sono molto preoccupata nel vedere la mia piccola, fino a un mese fa piena di salute, così…

La ringrazio molto per il tempo che vorrà dedicarmi.

Le lesioni pruriginose dello strofulo infantile sono in effetti di difficile trattamento. Bisognerebbe risalire alla causa che le ha prodotte, ma di cause ve ne possono essere molte. Di solito lo strofulo con le sue tipiche manifestazioni papulose e pruriginose è più frequente nei bambini con tendenza atopica o che hanno in atto una dermatite atopica, ma l’atopia non è la causa primaria: essa deve essere ricercata nella assunzione di sostanze irritanti o allergizzanti oppure tossiche o quantomeno che il soggetto in questione riconosce come tali per il suo organismo ma anche in punture di insetti, di pulci se vi sono animali in casa o se il bambino è a contatto con animali; ma anche di alcuni acari della polvere di casa, la presenza di pidocchi o lendini sul cuoio capelluto, la puntura di cimici, di zanzare e, perché no, anche parassiti intestinali possono essere la causa di manifestazioni cutanee tipo prurigo o strofulo.

Per evitare e allontanare insetti vi sono le precauzioni specifiche a secondo dell’insetto responsabile, per ricercare la presenza di parassiti intestinali si procede all’esame delle feci come già ti è stato suggerito – anche se il prurito anale e il conseguente arrossamento della parte in seguito a grattamento, ove presente, non sono per forza dovuti alla presenza di ossiuri o altri parassiti – per combattere gli acari della polvere domestica o presenti su materasso e cuscino oltre che coperte e piumoni vari esistono specifici metodi di pulitura sia degli ambienti in generale che di materassi e coperte con utilizzo anche di teli antiallergici da frapporre tra materasso e lenzuolo o fra materasso e cuscino e per quanto riguarda eventuali alimenti incriminati non resta che una dieta da eliminazione, ben sapendo, però, che l’origine alimentare del problema è piuttosto rara.

A volte bisogna segnalare che anche la presenza di reflusso gastro esofageo può causare prurito cronico, anche se difficilmente questo prurito si accompagna a lesioni di prurigo strofulo. La terapia, pertanto, da un lato è sintomatica a base di antistaminici e dall’altro è volta ad individuare la causa scatenante tra le tante possibili.

Con pazienza se ne esce ma un soggetto atopico è sempre a rischio di ricadute sia e proprio a causa sia della sua natura specifica, sia visto il gran numero di cause possibili di questo fastidioso problema.

Un caro saluto, Daniela

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