Omeprazolo nei lattanti reflussanti


Gentilissima Dottoressa,

vorrei ringraziarla di cuore, i suoi consigli sono preziosissimi!
Sono la mamma di Valeria una bellissima bimba nata 2 mesi e 20gg fa, la quale ha avuto, dall’ultima settimana del primo mese di vita, la tipica sintomatologia da reflusso (scarsa crescita dopo uno sprint iniziale, imbarcamento, laringospasmo, rigurgiti frequenti e spesso nascosti, inappetenza, irrequietezza, pianto inconsolabile di giorno e soprattutto di notte, singhiozzo frequente, ecc. ecc.), ma nonostante le nostre insistenze con il pediatra di famiglia sullo stato di malessere di nostra figlia, lui ha sempre liquidato il fatto reputando questo malessere alle “coliche gassose”!
Abbiamo pertanto portato la nostra bimba al PS e dopo un ricovero in pediatria è stato diagnosticato il famigerato reflusso gastroesofageo.
Abbiamo iniziato la terapia con Ranidil e postura antireflusso ma dopo un netto miglioramento iniziale, a distanza di 10 giorni, c’è stato un peggioramento, al punto che, riportata la bimba in ospedale, c’è stato prescritto di passare all’omeoprazolo (Losec) con risultati discreti.
Leggendo il foglio informativo di quest’ultimo farmaco c’è scritto “Il rischio di effetti dannosi a carico del feto e/o del lattante a seguito di assunzione/somministrazione di omeprazolo non è escluso” ed anche “Allo stato attuale non esistono esperienze cliniche sull’uso di LOSEC in pediatria”. Noi siamo piuttosto preoccupati di ciò. Ad esempio la bambina non è mai stata stitica, ora lo è. Lei cosa ne pensa? Come potremmo proseguire la terapia senza rischi per la nostra bimba? Quali consigli può darci in merito?

Dimenticavo: Valeria è allattata esclusivamente al seno.
Se non abuso della sua pazienza, vorrei sottoporle un’altra questione: quando abbiamo fatto il bagnetto la bimba ha rigurgitato più del solito. Ci può essere una correlazione con il reflusso? Come ci comportiamo?
La ringrazio in anticipo per la risposta e chiedo scusa se mi sono dilungata.
GRAZIE.

Daniela.

Premesso che il reflusso gastroesofageo del lattante deve essere curato farmacologicamente solo quando la terapia posturale – tenere il bambino sollevato dopo il pasto per almeno mezz’ora, inclinare il materasso di 30 gradi, porre il bambino sul fianco sinistro e, prima che sia completamente addormentato, anche in posizione prona, ma sempre almeno mezz’ora dopo la fine della poppata – non si è dimostrata efficace, alcuni medici preferiscono iniziare tale terapia con alginati e addensanti anziché direttamente con antiacidi. Per vari motivi, non ultimo l’eccessiva quantità di sodio che contengono, io non amo molto consigliare gli alginati a 3 mesi e quando un bambino viene allattato al seno è difficile somministrare addensanti. Oltre agli antiacidi rimarrebbero allora soltanto i procinetici come il peridon e questo è un farmaco che non ha particolari controindicazioni anche in bambini così piccoli. Per quanto riguarda gli antiacidi: la ranitidina, si sa, è meno efficace dell’omeprazolo, ma gli studi degli effetti di questo farmaco sui bambini, essendo più vecchio dell’omeprazolo, sono maggiori, pertanto viene considerato più sicuro nei bambini, ma è indubbio che l’omeprazolo sia più efficace e abbia un effetto più duraturo permettendo la comodità di un’unica somministrazione giornaliera.

Nei lattanti molto piccoli, la ranitidina, cioè il ranidil, è consigliato nel dosaggio di 3 mg pro chilo die suddivisi in tre somministrazioni, cioè, supponendo che un lattante di 3 mesi pesi 6 chili, dovrebbe assumere 3 mg di farmaco ogni otto ore, o anche ogni 7 ore se non lo si vuole svegliare in piena notte, cioè 0,6 ml di sciroppo, massimo 0,7 ad ogni dose visto che 1 ml di sciroppo contiene 15 mg di farmaco. Se anche con questa modalità di somministrazione della ranitidina la bimba continuasse ad avere disturbi significativi, però, io non temerei più di tanto di passare all’omeprazolo tentando questa via per tre settimane. Per quanto riguarda i rigurgiti dopo il bagnetto: supponendo che tu abbia, come ogni mamma saggia, fatto il bagnetto alla bimba prima della poppata e comunque a stomaco vuoto, i rigurgiti dovuti a manipolazioni e movimenti del corpo mi farebbero pensare ad uno svuotamento gastrico lento della piccola, quindi alla opportunità di aggiungere un procinetico come il peridon alla terapia con antiacido.

Un caro saluto, Daniela

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone