Obesità infantile


Buongiorno,
sono una mamma di 29 anni che ha paura che suo figlio diventi obeso. Cristian, mio figlio, è nato il 31/07/03 è alto 106 cm e pesa 22 kg. La sua pediatra mi ha detto solo di fargli mantenere il peso in modo tale che crescendo in altezza riprenda il suo peso forma. Io però ho dei dubbi che sia solo un problema di alimentazione, anche se ormai sono 12 mesi che non prende peso, però visto che in casa ci sono diversi soggetti con problemi di malfunzionamento della tiroide non vorrei che anche lui avesse ereditato questo problema.
Le sarei grata se mi facesse sapere se le mie preoccupazioni possono avere un fondamento o meno.
Grazie.
Emanuela


Cara Emanuela,

non vorrei tediarti più di tanto con un discorso sui percentili che, pur essendo uno strumento validissimo ai fini di un certo tipo di inquadramento, secondo me non danno risposte pratiche al genitore responsabile della buona gestione dell’accrescimento del proprio figlio. Più facile, a mio parere, è dire che, in base all’altezza e all’età, il tuo bambino, orientativamente, dovrebbe pesare tra i 17 e i 18 kg. Certo, bisognerebbe valutare la sua costituzione ossea e la sua massa muscolare effettiva nonché il suo indice di massa corporea, ma comunque il problema non si sposterebbe di molto. Quindi Cristian ha 4-5 kg di troppo. Questa sua eccedenza corrisponde a più del 20% del suo peso totale. Se continua così si incammina verso l’obesità. Le tue preoccupazioni sono fondate e il mio parere è che bisogna fare un po di più di quanto consigliato dalla tua pediatra. Di solito io procedo in questo modo: fino ad un sovrappeso inferiore o uguale al 10% del peso (nel caso del tuo bambino sarebbero 2-2,5 kg) consiglio una buona igiene alimentare e un aumento regolare dell’attività fisica uniti ad un controllo settimanale del peso finalizzato soltanto a non fare aumentare di peso il bambino per almeno un anno, o comunque in attesa che la crescita in altezza riporti sullo stesso percentile peso e altezza. Tutto il sovrappeso che supera il 10% del peso corporeo totale consiglio di eliminarlo con una dieta assolutamente bilanciata ma ipocalorica, cioè finalizzata a fare perdere peso. È ovvio che diventa lo stesso obbligatorio l’aumento dell’attività fisica che deve essere, non solo potenziata, ma fatta tutti i giorni. Quando il bambino avrà perso i suoi bravi primi due o tre chili la dieta potrà essere modificata e finalizzata soltanto a non farlo crescere di peso per un po: da alcuni mesi ad un anno, in base alla sua velocità di crescita in altezza.
È ovvio che per correttezza ogni dieta va preceduta da analisi di routine, sia biochimiche che, volendo, anche ormonali, ma ti assicuro che, qualsiasi risposta diano, nel 99,9% dei casi non c’è altro da fare che stare attentissimi al mangiare. La famigliarità per ipotiroidismo (almeno credo di intuire che si tratti di ipotiroidismo) può avere la sua importanza e quindi se Cristian è in sovrappeso non bisogna colpevolizzarlo né tantomeno dare  responsabilità alla famiglia più di tanto per il peso raggiunto finora. Ma proprio perché vi è famigliarità il discorso dieta è fondamentale e deve essere impostato subito. Sarà una forma mentis che tutta la famiglia dovrà maturare e mettere in pratica per tutta la vita. Meglio saperlo da subito. Un sovrappeso in età così precoce non depone molto bene per il futuro. Sarebbe bene sapere comunque l’andamento del suo accrescimento nei suoi primi anni di vita, soprattutto nel primo anno.
Se vuoi puoi leggere quanto scritto a proposito di schema di alimentazione a 3 anni di vita in una mia risposta precedente. Cristian ha quasi 4 anni ma è valido lo stesso visto che non deve eccedere nel mangiare.
Dall’età di 3 anni fino alla pubertà si seguono determinati criteri nell’alimentazione che sono i seguenti: vi sono alimenti che devono essere dati in porzioni cosiddette fisse, cioè che non subiscono variazioni col passare degli anni e restano sempre le stesse anche se il bambino cresce, e sono i seguenti:
Latte: bastano 250-300 gr al giorno. In caso di dieta si consiglia latte fresco parzialmente scremato tenendo conto che 200 gr di tale latte corrispondono e possono essere sostituiti da 1 vasetto di yogurth bianco o alla frutta che sia (solo 1 vasetto!) quindi 300 gr di latte sono solo 1 vasetto e mezzo.
Zucchero aggiunto ai cibi: non più di 25 gr al giorno. In caso di dieta si può ridurre la quantità a 15-20 gr. Di solito un cucchiaino da caffè equivale a 5 gr ma dipende sempre dai cucchiaini ed è meglio prendere l’abitudine di pesare tutto, almeno all’inizio.
Frutta fresca: non più di 250 gr , cioè massimo un frutto e mezzo tipo mela o pera o banana o arancio, cioè due frutti se di grandezza medio-grande.
Legumi 50 gr. ( si intende il peso secco )
Verdure: porzioni da 150 gr ( pesate sempre crude anche se poi saranno cotte )
Marmellata: 20 gr ( o miele 15 gr )
Parmigiano come condimento: 10 gr
Questi pesi si intendono nelle 24 ore, cioè se mangia 2 volte pane e marmellata sono 10 gr di marmellata a porzione; se prende il latte due volte al giorno sono 120-140 gr a porzione (metà dose per lo yogurth) e via discorrendo.
Vi sono poi altri cibi che hanno porzioni variabili a secondo dell’età, e sono i seguenti:
Pane: se ne danno di solito 20 gr per ogni anno di età al giorno. Nel caso di Cristian meno di 80 gr al giorno.
Pasta: 15 gr per ogni anno di età divisi in due volte al giorno, cioè, nel caso di Cristian, non più di 30 gr a pranzo e 30 gr a cena.
Carne: non più di 10 gr per ogni anno a porzione: nel caso di Cristian un po’ meno di 40 gr a pasto.
Prosciutto o formaggio o uovo: 5 gr per ogni anno di età. Nel caso di Cristian 20 gr a porzione.
Olio e/o burro: 5 gr per ogni anno di età al giorno. Nel caso di Cristian un po’ meno di 20 gr in tutta la giornata, cioè 4 cucchiaini da caffè.
Per quanto riguarda la sola quota proteica un bambino più o meno del peso di Cristian dovrebbe mangiare al giorno:
200 gr di latte ( nel suo caso parzialmente scremato )
50 gr di pane o 20 gr se grissini o gallette secche
50 gr di carne (poco più se si tratta di pesce )
50 gr di pasta o riso
10 gr di parmigiano
Quindi, come prima cosa, ti consiglio di valutare se l’alimentazione quotidiana del tuo bimbo si discosta da questa proposta e se si di quanto (anche qualitativamente oltre che quantitativamente). Se mangia tutt’ora come da tabella, per dimagrire deve ridurre le quantità di un pochino mantenendo la quota proteica.
Poi imposterei un programma alimentare ragionato basato su 5 pasti al giorno di cui 3 equivalenti  o quasi (colazione pranzo cena) e due molto più leggeri a metà mattina e a merenda sulla base di quanto detto sopra e sulla falsa-riga della risposta riguardante l’alimentazione a 3 anni.
Infine, mi raccomando, cerca di abolire i fuori pasto, intendo dire tutto quello che non rientra in questi 5 pasti, i dolcetti troppo frequenti elargiti troppo spesso, e tutto quanto non contemplato finora.
Pesa per alcune settimane gli alimenti e prolunga questa abitudine per un po’ anche dopo essere sicura di averci "fatto l’occhio": in media 5-6 settimane.
Stai più che attenta, ATTENTISSIMA ai condimenti e cucina sempre i cibi senza grassi: aggiungi l’olio solo a cottura ultimata e misurandolo con il cucchiaino prima di metterlo nel piatto del bimbo. Fallo per più tempo di quello che ti servirà per imparare a fare ad occhio con il peso dei cibi!
Nell’economia della giornata fai camminare il bimbo almeno mezz’ora al giorno, anche non consecutiva, ma tutti i giorni e, almeno due volte alla settimana, se puoi e se non ha timore dell’acqua, portalo in piscina. Nei giorni di festa fallo scatenare sul prato o sulla sabbia a tempo indeterminato e portalo al mare più presto e più a lungo possibile di modo che si possa attivare la funzionalità tiroidea (qualunque essa sia).
Dai al problema del tuo bambino, è proprio il caso di dirlo, il peso che merita, ma senza che diventi un’ossessione. Fagli conoscere la bilancia come fosse un bel gioco e lodalo quando raggiunge anche il minimo risultato. Proponigli i cibi sempre con entusiasmo decantandoli anche se non sono molto conditi e insegnagli il valore della frutta e della verdura giocando sui colori sugli odori sulla consistenza e via discorrendo… E magari, tu e tutta la tua famiglia, cercate sempre di dare il buon esempio!
Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti non esitare a scrivermi di nuovo.
Se da sola non riesci in modo ottimale affidati ad un buon centro con nutrizionisti pediatri esperti: il problema del sovrappeso non si esaurisce con i risultati ottenuti da una buona dieta e da tanta buona volontà: deve durare nel tempo, è questo il vero rompicapo. È per questo che bisogna spesso farsi aiutare anche quando si crede di farcela da soli.

Un caro saluto,

Daniela

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