Nopron e dolore ai piedini


 

Buongiorno dottoressa,

volevo un informazione, per favore, per quando riguarda un problema di mio figlio. È da due settimane circa che do lo sciroppo Nopron al bambino (età 14 mesi) perché non dormiva mai, si svegliava non so quante volte la notte. A volte succedeva che se si svegliava verso le tre e fino alle sei di mattina rimaneva sveglio, Le lascio immaginare.

Mi sono rivolto al mio pediatra e mi ha prescritto il Nopron: 5 ml mezzora prima di andare a letto.

Diciamo che da quando prende lo sciroppo ha incominciato a dormire e in più prende il latte che prima nemmeno voleva sentire. Però è da una settimana che, durante la notte, succede che verso le due si sveglia piangendo con dolore fortissimo, me ne sono accorta perché i piedini diventano bollenti, bruciano e li sbatte sempre, fino a quando non gli do una supposta di tachipirina. Nel giro di cinque minuti va via il dolore, ma i piedi rimangono caldissimi. Può essere lo sciroppo? Potrebbe aiutarmi a capire cosa scatena questo dolore e questo bollore ai piedi?

Grazie, spero che mi potrà aiutare.

Il calore ai piedi può essere un segno di infiammazione: non mi specifichi se i piedi si presentano anche gonfi e dolenti alla palpazione oltre che dolenti spontaneamente e se il dolore può essere riferito all’articolazione tra piede e caviglia o si manifesta prevalentemente sotto la pianta dei piedi.

Molte possono essere le cause: le più frequenti sono quelle post infettive, dopo una infezione virale (Parvovirus, virus Cocsackie tipo B, Adenovirus, virus di Ebstein Barr) oppure batterica (Streptococco, Mycoplasma, Brucella) e altre, oppure può essere uno dei primi sintomi di una artrite idiopatica, oppure di una infiammazione dei piccoli vasi sanguigni (Vasculite) o anche di problemi gastrointestinali.

Le forme post infettive, di solito, regrediscono lentamente da sole in pochi giorni o settimane, mentre se la causa fosse un’altra sarebbe necessario fare alcune analisi per orientarsi sulla diagnosi come emocromo completo, ves, pcr, immunoelettroforesi e dosaggio immunoglobuline specifiche se si vuole capire quale virus o batterio può aver provocato il disturbo.

Vada, quindi, per la tachipirina come antidolorifico (a volte si usano anche le terapie omeopatiche), ma credo che sia necessario arrivare ad una diagnosi precisa del disturbo e non liquidare il problema prima di averlo capito a fondo.

Un caro saluto, Daniela

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