Non vuole masticare a due anni a mezzo


Gentile Dottoressa,

sono una mamma disperata. Ho un bimbo di quasi 2 anni e mezzo cha non ne vuole sapere di masticare.

Rifiuta tutto meno pastina e omogeneizzato. È come se avesse paura di mordere. Sto insistendo con spaghettini, maccheroncini, prosciutto frullato, ma si vede che fa fatica e se non è tutto mischiato mangia solo il primo.

Ho già una figlia di 16 anni e con lei non ho avuto nessun problema. Non so proprio cosa fare.

Mi affido ai suoi consigli e la ringrazio anticipatamente.


Prima cosa: non disperarti, non ne vale la pena, ci sono cose più gravi nella vita.

Secondo punto, cerca di capire se questo rifiuto di masticare qualsiasi cosa si manifesta veramente proprio con tutti i cibi oppure, per esempio, la pizza la morde e la mastica, i dolci che ama pure ecc.

Altro particolare: si comporta così solo con te e se altri lo aiutano nel mangiare questo non succede? Va all’asilo o non ha ancora fatto questa esperienza? E se è già stato inserito all’asilo, torna a casa a mangiare o è a tempo pieno? E se è a tempo pieno, come si comporta all’asilo?

Se con altre persone mastica regolarmente, asilo compreso, si tratta di un capriccio e della voglia di rimanere bambino coccolato e con tutta l’attenzione, anche arrabbiata, della mamma su di sè. In tal caso non resta altro da fare che una buona politica: metà degli alimenti come piacciono a lui e metà come vorresti tu, o due terzi e un terzo, come vuoi.

Poi bisogna fare in modo che arrivi affamato all’ora del pasto non concedendo dolcetti e fuori pasto per nessun motivo e distraendolo molto all’aria aperta durante la giornata. Al momento del pasto gli verranno poi dati i cibi che a lui piacciono ma piano piano con qualche pezzettino morbido ma solido dentro. Se rifiuterà o sputerà, nessuna tragedia e nessuna sceneggiata, ma nello stesso tempo nessun cibo sostitutivo fino al prossimo pasto, proprio come se fosse all’asilo: si toglie il piatto e via. Ora che siamo in estate e che fa caldo, non succederà nulla se finirà col mangiare di meno ed è proprio questo il momento buono per cominciare.

Ho detto cominciare e non provare, perché molte mamme, poco convinte di questi suggerimenti, per esperienza, se ne vanno dicendo: va bene, ci proverò… Ed è già l’inizio di un fallimento annunciato perché non c’è più nulla da provare ma solo da voltare pagina e ricominciare con un’altra musica. Comunque, ovviamente, controlla che non abbia qualche problema in bocca, cerca di ricordarti se qualche volta si può essere morso la lingua e avere provato dolore mentre masticava.

Se è o è stato un bambino gran ciucciatore, ciuccio o dito che sia e se ha questa abitudine ancora adesso, potrebbe non avere ancora acquisito le corrette modalità della masticazione e della deglutizione: se così fosse, toglere il ciuccio o ridurre di molto il tempo passato a ciucciare potrebbe accelerare l’acquisizione della masticazione, così come non dovrebbe più prendere latte o altre bibite con il biberon ma con il bicchiere.

Ma detto ciò, fondamentalmente non ti fissare su questo piccolo ritardo del bimbo e nello stesso tempo non farti schiavizzare: forse questo secondo bimbo, a così tanta distanza dalla prima – a meno che non ce ne siano altri intermedi – è stato intensamente voluto, molto coccolato e un po’ viziato, magari da tutti e non solo da te e adesso ne approfitta essendo, tra l’altro, un maschietto.

Le femmine hanno una spiccata tendenza a voler maturare in fretta perché hanno la mamma come modello da imitare e sul quale identificarsi essendo dello stesso sesso, mentre i maschietti preferiscono indugiare a lungo tra le braccia di mamma, specie se hanno una mamma molto disponibile e pronta a dire sempre di sì…e non solo al loro figlio!

Comunque, omogeneizzato a parte, che costa un occhio della testa ed è una spesa assolutamente esagerata e inutile a due anni, anche se il bimbo continua a preferire sempre la solita pappa, se questa pappa è completa e di per sè nutriente, che problema c’è a proporgliela per qualche altro mese? Infine: magari, facendolo mangiare a tavola assieme a tutta la famiglia, la curiosità per altri cibi gli verrà un po’ prima, chissà?

Un caro saluto,

Daniela

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