Non è pronto per un’alimentazione “da grandi”


 

Gentile Dottoressa,

il mio bimbo ha 15 mesi e mezzo, è un bambinone di 12 chili per 82 centimetri di altezza.

Non mi ha dato mai problemi con lo svezzamento,ha sempre mangiato di gusto le sue pappe, passando tranquillamente dai primi omogeneizzati industriali a quelli fatti da me, per poi semplicemente tagliare gli alimenti a pezzettini senza più frullare, ha sempre masticato senza problemi. Ha otto dentini, credo che stia per mettere i molari.

Il problema è che mangia ancora il pappone, ossia passato di verdura più carne o pesce o legumi più pastina, tutto rigorosamente insieme. Ho provato a proporgli un’alimentazione più simile alla nostra proponendogli formati di pasta grossa, o la carne a pezzetti senza mischiarla insieme al passato e alla pasta, ma lui si rifiuta categoricamente di mangiare!

Cosa devo fare? Devo insistere o assecondarlo andando avanti a fargli il suo pappone?

Se salta completamente il pasto, è giusto dargli pane e frutta, o dovrei lasciarlo digiuno fino al pasto successivo? Premetto che beve a colazione 250 ml di latte con metà biscotto, ed altri 250 ml la sera prima di andare a nanna.

Come devo comportarmi davanti ai suoi rifiuti?

Grazie infinite

Antonella



Continua a preparargli i soliti papponi, come li chiami tu e, piano piano, in mezzo aggiungerai qualcosa di più consistente, come per esempio un crostino di pane inzuppato, alcuni pezzettini di verdura più grossi, un po’ di pastina di formato grossino e così via.

Se il bimbo lo vorrà li accetterà assieme al resto frullato o passato, altrimenti li scarterà. Contemporaneamente inizia a mettergli davanti dei pezzettini, magari, di pane morbido spalmato di formaggino o altro o dei pezzetti di frutta in modo da responsabilizzarlo e abituarlo a prendere con le sue mani il cibo e portarlo alla bocca. Lascialo anche giocare con cucchiaio e residuo di pappa senza preoccuparti degli sbrodolamenti vari e ripulendolo solo alla fine. Poi, fuori pasto, abitualo ad un pezzetto di frutta o di biscotto o di pizza da tenere in mano e smangiucchiare.

Se il bimbo mangia volentieri e spesso sia il formaggio a cena che uno yogurt di pomeriggio, elimina il latte dopo cena perché dopo il primo anno potrebbe essere di troppo. Daglielo soltanto se, oltre i due pasti principali, non assumesse altro latte o suoi derivati se non la mattina, perché la quantità totale di latte e derivati non dovrebbe più superare i 500 gr al giorno, anzi, andrebbe bene anche un p’o meno e yogurt e formaggi vari devono essere calcolati in questa quantità, anche se grossolanamente.

Le alternative ad un pasto rifiutato devono essere di alimenti equivalenti e non molto diversi cioè pesce o prosciutto al posto della carne, un po’ più di frutta al posto, magari, di una verdura rifiutata e così via. Solo eccezionalmente latte e biscotti possono sostituire una cena regolare. Dal punto di vista nutrizionale, il bimbo può mangiare più o meno come voi adulti, sempre che i cibi siano cucinati in modo semplice e digeribile, ma l’accettazione di questi sapori e delle relative consistenze dipende dallo sviluppo motorio e psicologico del bimbo che, di solito, finché non sono nati i molari, difficilmente ama ed è in grado di triturare gli alimenti anche quando sembra darsi molto da fare a strappare un pezzo di pizza che, in realtà, poi, scioglie in bocca e non mastica del tutto. Devi avere ancora un po’ di pazienza.

Un caro saluto, Daniela

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