Non è necessario integrare il latte materno


 

Gentile dottoressa,

le scrivo per chiederle un consiglio sull’alimentazione del mio bambino di quasi 13 mesi.

Allatto ancora, soprattutto nel pomeriggio quando rientro da lavoro e spesso di notte, perché Joshua ha risvegli notturni che si risolvono velocemente solo se poppa un po’.

L’ultima (o prima del giorno dopo) poppata avviene verso le 7 circa, poi io mi alzo per andare a lavoro e il papà accompagna il bambino dalla nonna.

Verso metà mattina la nonna da una merenda, in genere della frutta.

La mia domanda è se è il caso di integrare il latte materno con quello artificiale (anche se non so se lo berrebbe).

In particolare vorrei anche sapere se il mio latte è ormai diventato poco nutriente.

Aggiungo che il bambino cresce regolarmente e mangia più o meno tutto (pomeriggio yogurth e la sera la pappa con formaggio)

Grazie per la sua attenzione,

Letizia

Il latte materno, finché c’è, è sempre buono e nutriente. Ovviamente non sarebbe sufficientemente nutriente da solo ma integrando con due pasti principali più frutta e yogurt, non c’è da pensare che il bambino si alimenti troppo poco.

Io non credo che il bimbo si svegli di notte per fame visto che mangia bene tante altre cose, solo che continuando ad allattare e stando tu molte ore fuori casa per lavoro, il bimbo che, così facendo, cioè continuando a succhiare al seno, non riesce a superare pienamente la stretta simbiosi con la mamma, ha bisogno di recuperare di notte.

Abituandolo al biberon, anche il bisogno di uno stretto contatto materno diminuirebbe e forse anche i risvegli notturni. A questo punto la scelta è tua. Se ti senti stanca di allattare, non dovrai avere nessun senso di colpa dopo un anno intero di buon allattamento, ma se allattare ancora ti gratifica più di quanto non ti stanchi, continua pure finché vuoi senza pensare ad aggiunte inutili visto che il bimbo cresce bene.

Un caro saluto, Daniela

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