No al Nopron a quattro mesi


 

Salve dottoressa,

le espongo il mio problema: ho un bimbo di quattro mesi che ha sempre dormito pochissimo, ora dorme ancora meno. La notte ha un sonno agitato, si sveglia in media cinque volte piangendo. Lo metto nel lettone attaccandolo al seno, lì per lì si riaddormenta ma poi si risveglia di nuovo e si ricomincia da capo.

Io l’ho portato dalla pediatra per escludere qualsiasi cosa. Non ha otiti né mal di gola, la pancia è sgonfia ha soltanto un accenno di dentini. La pediatra oggi mi ha prescritto il Nopron, dosaggio 1 ml per iniziare, per arrivare ad un massimo di 3 ml nel caso in cui non facesse effetto, questo per un mese.

Ora la mia domanda: è un farmaco che potrebbe creare problemi a livello motorio? Tipo camminare tardi, parlare tardi eccetera? Sul bugiardino c’è scritto non al di sotto dei sei mesi. Ho chiesto delucidazioni e lei mi ha detto che si può prescrivere anche prima senza nessun problema. Io mi fido molto di lei, mi dia un suo parere. Grazie.

Io non sono molto d’accordo sul Nopron a soli quattro mesi. Prima di tutto mi porrei il problema della fame: il bimbo, infatti, potrebbe crescere in modo soddisfacente ma solo a condizione di fare molte poppate al giorno.

Poi mi porrei il problema dello scambio giorno – notte nel ritmo del sonno, cioè se è un bimbo che ha sempre dormito molto di giorno e molto poco di notte può avere scambiato il giorno per la notte e in tal caso andrebbe rieducato piano piano a dormire di notte e a stare un po più sveglio di giorno.

Infine, appurato che il latte è ancora sufficiente e che di giorno non dorme poi così tanto ma sta anche sveglio per lunghi periodi, non resterebbe che cambiare abitudini e insegnare al piccolo l’addormentamento nel suo lettino senza prenderlo in braccio e attaccarlo al seno ogni volta che si sveglia, anche solo in modo incompleto, pur di non farlo arrivare al pianto eccessivo.

Bisogna poi chiarire se almeno uno dei genitori, da piccolo, aveva problemi di sonno e forse solo in tal caso il Nopron potrebbe essere tentato, ma, ripeto, io sarei piuttosto restia a darlo prima dei sei mesi, un anno di vita: al sonno, infatti, con la dovuta pazienza, ci si può educare e rieducare senza bisogno di arrivare ai farmaci, tra l’altro non sempre efficaci, specie in così tenera età.

Infine, se il bimbo ha avuto un parto difficile o laborioso o se ha avuto qualche problema nei primi giorni di vita, potrebbe avere ancora una relativa ipereccitabilità post stress della nascita e bisognerebbe armarsi di santa pazienza.

Un caro saluto, Daniela

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