Nervosismo neonato


Gentile dottoressa,

mio figlio ha compiuto 6 mesi ieri. Non è mai stato un bambino tranquillissimo, ma fino a Natale tutto sommato avevamo raggiunto una certa stabilità e una certa regolarità nelle poppate. Da sempre fatica moltissimo ad addormentarsi, spesso piange e si agita anche fisicamente, soprattutto durante il giorno, mentre la sera avevamo un rituale consolidato che lo portava al sonno senza grossi problemi. Durante le vacanze di Natale il bambino si è ammalato: ha avuto una forte influenza virale con bronchiolite. Siamo stati 5 gg ricoverati in ospedale e ha seguito per circa 10 gg una terapia a base di antibiotico (per 4 gg rochefin via endovena, poi klacid per bocca), cortisone (soldesam per circa 5 gg 2 vv al giorno) e puff di ventolin e flixotide (per circa 10 gg, ventolin ogni 6 ore, flixotide ogni 12. Finalmente dimessi siamo tornati a casa e sono cominciati i problemi: ancora oggi (abbiamo finito la terapia intorno al 10 di gennaio) il bambino è irritabile, ha grossi problemi a dormire sia di giorno che di notte, cerca di continuo il seno per consolazione e per addormentarsi (cosa che prima non faceva)…

Può esserci un nesso con la terapia effettuata? Può essere il trauma dell’ospedale?
C’è qualcosa che posso fare?
Grazie

Trauma del ricovero, trauma della malattia che toglie in parte il respiro, trauma delle flebo e dei prelievi di sangue, irritabilità a volte data dai macrolidi (klacid), dai cortisonici e anche dai broncodilatatori (non è detto che i farmaci abbiano avuto una qualche influenza sull’umore, ma è solo possibile). I motivi della modificazione del comportamento del bimbo sono quindi tanti e tutti plausibili. Bisogna avere pazienza e mantenere un comportamento rassicurante. Fra alcune settimane il piccolo avrà in parte dimenticato e in parte elaborato in qualche modo l’esperienza e si sarà tranquillizzato. Concedigli pure qualche piccolo vizio senza però esagerare.

Un caro saluto, Daniela

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